Di nuovo Record per il Dipartimento di Arte Orientale

lun 27 Maggio 2013

Importante paravento il legno di homu e porcellana policroma, Cina, dinastia Qing, epoca Jiaqing
Si è conclusa la vendita Fine Chinese Works of Art, che vedendo aggiudicato oltre il 50% dei 700 lotti proposti, ha totalizzato circa 6.600.000 euro di vendite, raddoppiando così le stime iniziali dell’intero catalogo, con un'atissima la partecipazione straniera (quasi il 95%) di cui il 70% proveniente dalla Cina.

Una cifra da capogiro per il top lot, un importante paravento a dodici ante in legno di Homu con sessantaquattro placche in porcellana policroma, Cina, Dinastia Qing, Epoca Jiaqing
Da subito si è capito che questo importante oggetto d'arte avrebbe fatto registrare un risultato importante: appena il banditore ha aperto la gara si è levata a gran voce dalla sala la prima offerta di 500.000 euro. Da lì la cifra è salita velocemente fino al milione di euro, grazie alle numerose partecipazioni telefoniche e le offerte dalla sala, per poi raggiungere la cifra finale dopo una contesa tra telephone bid e internet.
2.050.000 euro, questo è adesso il nuovo record per la vendita di un oggetto di arte orientale in Italia.

Tra gli altri lotti che hanno raggiunto cifre ragguardevoli si possono evidenziare due bronzetti venduti rispettivamente a 360.000 e a  273.000 euro, una nave in giada bianca Celadon che ha raggiunto  i 250.000 euro e un'altra giada raffigurante due cavalli, che ha superato di poco i 200.000.
Poco sotto i 200.000 euro invece una rara placca da centro, che aveva riscontrato molta curiosità anche alla preview tenutasi a Londra la settimana precedente la vendita, infine il lotto in copertina: la testa in marmo di Luohuan che è stata battuta a poco più di 160.000 euro.

La prossima vendita Fine Chinese Works of Art è programmata per Dicembre.