Le collezioni di un erudito conoscitore bolognese - Arredi, dipinti, medaglie e disegni dal XV al XIX [..]

thu 27 September 2012

Le collezioni di un erudito conoscitore bolognese
Le collezioni di un erudito conoscitore bolognese
Nel mese di dicembre la Cambi Casa d’Aste disperderà un’importante collezione bolognese formatasi nel corso dei primi decenni del XX secolo e che per quasi cent’anni ha arredato la villa del proprietario.
Si tratta di mobili, oggetti ma soprattutto dipinti che sono stati raccolti e selezionati con il gusto e l’attenzione di un vero e proprio conoscitore.
Gli arredi spaziano da alcuni cassoni rinascimentali in noce con lumeggiature in oro a una coppia di cassettoni Luigi XVI lastronati di area lombarda (stima 18.000-20.000 euro), passando per uno straordinario bureau Luigi XV emiliano lastronato in noce e radica di noce con fronte e fianchi mossi (stima 30.000-35.000 euro).
Degne di nota sono inoltre una rara collezione di placche e medaglie in bronzo quattro e cinquecentesche e alcune sculture, maioliche e terrecotte.
Per quanto riguarda i dipinti, ricca è la collezione di alta epoca per la quale si segnalano: una coppia di piccole tempere a fondo oro di Giovanni Mazone della fine del XV secolo (stima 10.000-15.000 euro); una splendida croce bolognese dipinta fronte/retro dell’inizio del XVI secolo (stima 6.000-8.000 euro); una tempera su tavola padovana del XV secolo con San Michele Arcangelo (stima 8.000-12.000 euro); e per finire una Sacra Famiglia con San Giovannino di un pittore veneziano della fine del XV secolo da ricercarsi nella cerchia di Giovanni Bellini (stima 10.000-12.000 euro).
Di epoca seicentesca è una bella Natura morta con frutta di Giovanni Paolo Castelli, detto Spadino (stima 8.000-10.000 euro), mentre al XVIII secolo risalgono una veduta di Venezia con San Marco e la Punta della Dogana (stima 7.000-10.000 euro) e una raffigurazione di Alessandro Magno morente attribuita a Francesco Fontebasso (stima 7.000-9.000 euro).
Per concludere, bisogna segnalare una splendida testa di fanciullo di Ubaldo Gandolfi, dipinto pubblicato sulla monografia del pittore a cura di Donatella Biagi Maino (Allemandi, Torino 1990) (stima 20.000-25.000 euro).
Un discorso a parte merita la collezione di disegni composta da circa quattrocento fogli che vanno dal XVI al XIX secolo, tra i quali un gran numero di autori di scuola bolognese – per citarne uno su tutti, Gaetano Gandolfi – e scuola genovese, come Carlo Antonio Tavella.
Concluderanno la vendita alcune centinaia di volumi della ricca biblioteca d’arte, comprendente monografie di moltissimi pittori italiani e stranieri.