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ASTA CASA DI FANTASIA A LONDRA IL 21 MARZO

Casa di Fantasia
Casa di Fantasia
Gio Ponti. Cabinet a muro retro illuminato con Torre e Regina
Gio Ponti. Cabinet a muro retro illuminato con Torre e Regina
CAMBI IN ASSOCIAZIONE CON PHILLIPS PRESENTA L’ESCLUSIVO CATALOGO DEDICATO AGLI INTERNI DI CASA LUCANO, UNA DELLE OPERE PIÙ IMPORTANTI DI GIO PONTI

Mancano ormai pochi giorni all’atteso appuntamento Casa di Fantasia organizzato da Cambi in associazione con la casa d’aste internazionale Phillips.
Giovedì 21 marzo a Londra verrà esitato un prestigioso catalogo di Design che raccoglie gli splendidi arredi di Casa Lucano, l’appartamento milanese i cui interni sono stati progettati dal geniale architetto e designer Gio Ponti.

L’eccezionalità e il successo di questo appartamento, considerato una delle opere più importanti di Gio Ponti, è dovuto anche alla collaborazione con alcuni tra i più grandi artisti e maestri artigiani del suo tempo, tra cui Piero Fornasetti, Edina Altara, Fausto Melotti e Giordano Chiesa.
Il nome “Casa di Fantasia” gli è stato attribuito dallo stesso Gio Ponti, che in un articolo pubblicato nel 1951 su Domus, presentò il suo lavoro con le seguenti parole: “Ho risolto il piccolo alloggio con un gioco reversibile di infilate e di vedute per il quale guardando dalla sala verso la camera da letto, attraverso porte e vetrine, tutto appare prevalentemente in radica ferrarese composta ‘alla Ponti’ (fantasia naturale) e guardando alla rovescia (dalla camera da letto verso la sala) tutto appare stampato da Fornasetti. I colori? Una moquette gialla copre tutti i pavimenti e su questa ‘nota tenuta’ si contrappuntano in unità tutti i giochi di colore delle parti stampate e dei disegni”.
Nel progettare Casa Lucano il celebre architetto si pose l’obiettivo di utilizzare lo spazio come se fosse un palcoscenico teatrale in cui la scelta e la decorazione delle superfici divenissero espressione magica e irreale, aspetto da lui considerato fondamentale. Ponti vide nel lavoro di Fornasetti lo strumento ideale per ricreare una sistematica de- materializzazione dei volumi e ottenere una combinazione unica di luce e poeticità tramite le sue decorazioni.

Il catalogo raccoglie solo pezzi di eccezionale valore, tra cui il cabinet a muro retro illuminato con torre e regina (stima 46.100-69.100 euro), uno dei pezzi trasformisti cari a Ponti, soprattutto nella sua produzione degli anni Cinquanta. Un’anta (con una faccia laccata di bianco e l’altra di palissandro) chiude l’una o l’altra parte del mobile cambiandone l’aspetto.
Top lot dell’asta sono due cassettoni di Gio Ponti ed Edina Altara (Prod. Giordano Chiesa) con  Specchi dipinti, fianchi in radica e struttura in legno. Entrambi partiranno da una stima di Gio Ponti (1891-1979). Cabinet a muro retro illuminato con Torre e Regina, 1951 circa 51.900-74.900 euro.
Di grande importanza la coppia di sedie con struttura in legno laccato, decorate con decalcomanie di Fornasetti, stimate 9.200-13.800 euro e particolarmente interessanti perché la stessa impostazione del sedile e dello schienale verrà in seguito ripresa per il famoso modello Superleggera.
Molto interessante il mobile bar che faceva parte dello studio-salotto, stampato ad etichette all’esterno e all’interno a calkigrammi di ricette di cocktails e scritti in forma di bottiglie e bicchieri (9.200-13.800 la stima iniziale).
Estremamente caratteristici e rari sono poi gli oggetti in ceramica, come le grandi statuette del re e della regina (17.300-23.000 euro), le due sculture a forma di pistole (4.600-6.900 euro) e la lampada da parete con Mano con decoro floreale (11.500-17.300 euro).