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Majolica and Porcelain

56

Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo

Estimate: EUR 1.200,00 - 1.800,00

Currency Conversion
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USD 1.365,00 - 2.048,00
GBP 1.077,00 - 1.615,00
Lot No.
Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo
Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo
Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo
Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo
Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo
Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo

Vaso biansato Officina ligure (Genova?), prima metà del XVII secolo
Maiolica. Altezza cm 25; diametro max cm 27,5. Alcune felature e cadute di smalto riprese in restauro

Si tratta di un vaso farmaceutico del genere da elettuari, a corpo ovoidale, poggiante su piccolo piede a collo stretto e modanato, dotato di ampia bocca e di prese laterali a mascheroni plastici dai tratti di tipo satiresco. La decorazione si compone di esili tralci fogliati terminanti con una corolla e di un giro di baccellature all’attacco del collo del piede. Sulla zona mediana, all’interno di un largo cartiglio orizzontale, è tracciata la legenda farmaceutica “sucari rosati” (“zucchero rosato”). Dipinto in monocromia blu su fondo maiolicato azzurrino.
L’ opera è un pregevole saggio della produzione ligure da farmacia cronologicamente databile entro la prima metà del ‘600. Infatti, per opere come questa non si può non fare riferimento innanzitutto ai vasellami della farmacia Cavanna di Genova, che offrono fondamentale punto di riferimento cronologico portando la data “1619” (1).
Inoltre la veste decorativa, una finissima trama vegetale, dipinta in blu su smalto azzurrino, che per alcuni studiosi è ritenuta espressione di un gusto naturalistico di matrice rinascimentale, per altri invece è di stretta derivazione orientale, probabile evoluzione del “calligrafico a volute”. Si segnalano altresì, con simili veste e foggia, ripresa anche successivamente, i vasellami dei corredi delle antiche spezierie degli ospedali genovesi di Pammatone e degli Incurabili, che comprendono anche “stagnoni” analogamente decorati (2), cui vanno aggiunti per utile confronto i vasellami del corredo dell’ospedale di S. Maria di Misericordia di Albenga (3).
Al fine di contestualizzare questo vaso da elettuari all’interno del corredo cui apparteneva, si segnala uno “stagnone”, di stesse qualità tecnica e veste decorativa nel Museo Int. delle ceramiche in Faenza

1 CHILOSI 2011, p. 68.
2 PESSA 1996, pp. 134, 149, 150.
3 CHILOSI-MATTIAUDA 1995, p. 46; COSTA RESTAGNO 2003, schede 5-10, pp. 90- 94; PESSA 2005, scheda 13, pp. 38 e s.


Bibliografia
CHILOSI- MATTIAUDA 1995
CHILOSI CECILIA- MATTIAUDA ELIANA, I vasi dell’antica farmacia dell’ospedale di Santa Maria di Misericordia di Albenga, nel volume “Cultura terapeutica antiche farmacie nella Liguria Occidentale”, Recco 1995, pp. 43-46

PESSA 1996
PESSA LOREDANA, Ceramiche da farmacia delle antiche spezierie degli ospedali genovesi di Pammatone e degli Incurabili, nel catalogo “Arte farmaceutica e piante medicinali erbari, vasi, strumenti e testi dalle raccolte liguri”, della Mostra tenuta a Genova S. Agostino, marzo- maggio 1996, Pisa 1996, pp. 133-151

COSTA RESTAGNO 2003
COSTA RESTAGNO JOSEPHA, Ceramiche di farmacia e farmacisti in Albenga L’ospedale di Santa Maria della Misericordia, Albenga 2003

PESSA 2005
PESSA LOREDANA, Le raccolte civiche genovesi, nel vol. “Le ceramiche liguri”, Musei e collezioni della città di Genova, Milano 2005, pp. 35-39

CHILOSI 2011
CHILOSI CECILIA, Il decoro “orientalizzante naturalistico”, nel vol. “Ceramiche della tradizione ligure, Thesaurus di opere dal Medioevo al primo Novecento”, Milano 2011, pp. 66-69
Estimate

EUR 1.200,00 - 1.800,00

 
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