Valutazione Carlo Rizzarda
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Biografia
Carlo Rizzarda nacque a Feltre il 23 gennaio 1883, quarto figlio di Luigi, carradore, e di Tommasina Saccari. Sin dall'adolescenza mostrò spiccatissime doti nel disegno, tanto da frequentare corsi di perfezionamento e vincere una borsa di studio a Milano. Qui si appassionò alla difficile disciplina del ferro forgiato, apprendendo i segreti sotto la guida del già allora famoso Alessandro Mazzucotelli. Nel capoluogo lombardo, con la ricca classe imprenditoriale che erigeva dimore nel nuovo stile Art Nouveau, Rizzarda venne subito riconosciuto come artista di talento straordinario. Nel 1904 si trasferì definitivamente a Milano, dove sviluppò una carriera di grande successo come raffinato fabbro ornatista e mastro ferraio specialista dello stile liberty. Le sue opere iconiche includono cancellate, ringhiere, lampadari e decorazioni in ferro battuto per importanti edifici storici, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia e la Basilica di Nostra Signora della Mercede a Buenos Aires. Il suo stile artistico fu influenzato dall'Art Nouveau e successivamente dall'Art Deco, combinando motivi floreali e geometrie intricate con un'eccezionale abilità artigianale. Nel percorso stilistico, Rizzarda evolse il suo linguaggio dal decorativismo sinuoso dell'Art Nouveau alla stilizzazione geometrica dell'Art Deco, mantenendo sempre una qualità esecutiva straordinaria. Con la fine degli anni Venti il suo stile fu fortemente attratto dal Déco, ai cui stilemi aderì pienamente. Il successo gli permise di vivere in condizioni agiate, tanto da acquistare un palazzo antico nel cuore della sua città natale, Feltre, allo scopo di raccogliere opere proprie e di amici che operavano a Milano. Ne affidò il restauro all'architetto Alberto Alpago-Novello. Un incidente d'auto spezzò la sua esistenza terrena il 4 maggio 1931, a soli 43 anni. Fu tumulato nella tomba che aveva acquistato per i propri genitori, lasciando il suo bel palazzo alla città di Feltre, che recentemente lo ha restaurato e reso fruibile al pubblico. Oggi, le sue opere sono ricercate da collezionisti e appassionati di design e artigianato d'epoca, rappresentando un capolavoro della lavorazione del ferro battuto nell'Italia tra il Déco e il Razionalismo.