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Importanti maioliche italiane dal Rinascimento al Barocco

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Coppa Faenza, 1550- 60.

€ 800,00 / 1.000,00
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Coppa Faenza, 1550- 60.

MaiolicaDiametro cm 23,5incrinature e lacunoso di parte del bordo del piedeProvenienza: mercato antiquario
La coppa mostra ampia parete, poggiante su basso piede svasato, con ampie baccellature ovali (“crespina”), disposte attorno ad un umbone esagonale, ad orlo ondulato scandito da sei piccole punte. Al centro dell’umbone campeggia il busto vòlto a sinistra di un personaggio barbato, che indossa un elmo coronato e clamide, associato ad un cartiglio verticale con la scritta “ORACIO”, tracciata in caratteri capitali. Sulla restante superficie si dispone una decorazione “a quartieri”, con zone a fondo arancio, sia a losanga sia cuoriformi, che includono tralci fogliati, girali e foglie di acanto. Sul verso l’opera è dipinta con un motivo a corolla composto di petali a larga profilatura blu. Dipinta in arancio, blu, bruno, giallo e verde. La foggia corrisponde alla tipica “crespina”, ispirata ai metalli sbalzati ed ai vetri, che tanta fortuna avrà anche nella fortunata stagione dei “bianchi” di Faenza, nella quale proseguirà senza variazioni morfologiche di rilevo per alcuni decenni, specie nel corso della seconda metà del ‘500. Da un punto di vista decorativo siamo di fronte ad un pregevole esempio di coppa “a quartieri”, in cui il gioco geometrico delle scansioni qui si presenta piuttosto originale, alternando rombi a formelle cuoriformi, che racchiudono gli stessi tralci fogliati del vasellame da farmacia, simili a delle “cerquate”. La soluzione del medaglione a fondo giallo, molto luminoso, è ricorrente in questa tipologia di coppe, ed ampiamente documentabile sia in reperti provenienti da siti urbani sia in opere di raccolte pubbliche e private 1. Anche la decorazione del retro, di pronto effetto, ha molti riferimenti: si rinvia, ad esempio, a due “crespine” delle raccolte del Museo faentino 2. In quanto nome Orazio, indicato nel cartiglio, esso si presta almeno alla duplice interpretazione: che si sia voluto celebrare il grande poeta romano oppure, più verosimilmente, Orazio Coclite, leggendario cavaliere romano ed eroico difensore del ponte Sublicio. 1La stessa foggia e medaglione esalobato si riscontrano in tre “crespine”, conservate al Louvre (GIACOMOTTI 1974, schede nn. 937-939). 2RAVANELLI GUIDOTTI 1998, pp. 376-379, schede 93- 94.