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Importanti maioliche italiane dal Rinascimento al Barocco

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Piatto Faenza, inizio del sec. XVI

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Piatto Faenza, inizio del sec. XVI

Maiolica Diametro cm 24 Fratture e integrazioni restaurate Provenienza: collezione privata
Piatto con basso cavetto leggermente umbonato e che sviluppa in un’ampia tesa svasata; bassa incavatura in corrispondenza del piede, solo accennato nel cerchio d’appoggio. Sul recto campeggia un busto di donna, destroverso, con un abito ad ampia scollatura e con rasatura alta dei capelli sulla fronte, che sono racchiusi in un ampio balzo. Dietro la testa della della figura si dispone un largo cartiglio su cui si legge il nome “FELICITA”. Sul verso sono tracciate delle fasce concentriche e nell’incavo del piede un cerchio. Dipinto in aran- cio, blu, bruno e verde. Dagli ultimi anni del ‘400 nella maiolica si rafforza il “ritratto” più o meno idealizzato e su fogge piane dei vasellami “d’amore”, al quale attendevano personalità anonime di artefici, a volte di eccelsa capacità stilistica, di limpida vena corsiva e interpretativa, di fresca vivacità di colori, che a Faenza sapranno conferire spiccate peculiarità al carattere delle “belle”. Dai primi del ‘500 si afferma il busto a piena superficie, voluminose matrone con prosperoso busto espanso, come buon augurio di fecondità, frutto di un singolare e talentuoso giuoco di linee geometriche flessuose, dinamiche e concentrate in un perfetto connubio con la circolarità del piatto, che non mirano a perseguire canoniche formule anatomiche. Il profilo inoltre si rafforza nella sua nitidezza lineare sia per mezzo di una fascia a velatura sia con la campitura, in un blu cupo di fondo, secondo una soluzione tipica del ritratto, sacro o profano, mutuata dalla pittura rinascimentale, proprio come questa Felicita dimostra. Bibliografia L’opera è pubblicata in: GALEAZZI-VALENTINI 1975, p. 121; RAVANELLI GUIDOTTI 2000, p. 99, Tav. A; RAVA- NELLI GUIDOTTI 2000, p. 100, fig. 95. L’opera inoltre è stata esposta nel 1975, alla Mostra Mercato Inter. dell’Antiquariato di Firenze, Palazzo Stroz- zi (Cat.p.152).