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Giacobbe discopre il pozzo per abbeverare il gregge di Rachele

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Descrizione

Giacobbe discopre il pozzo per abbeverare il gregge di Rachele

olio su tela
Largh. 96 - Alt. 129 Cm
Provenienza
Collezione privata, Pordenone
Ulteriori informazioni
“Nicola Grassi ha qui raffigurato Giacobbe nel momento in cui per compiacere Rachele sposta la pietra che chiude il pozzo. La presente tela si pone quale verosimile prototipo di una serie di opere dedicate dal pittore carnico all'episodio biblico. Note sono le due versioni, difformi per qualità e dimensioni, esistenti nella Galleria d'Arte Antica dei Civici Musei di Udine. Ambedue le opere sono disposte in orizzontale ed entrambe sono transitate nel corso degli anni sul mercato antiquario londinese. Una proviene dal palazzo Fistulario-Plateo-de Portis di Udine e datata tra il 1716 e il 1720, l'altra, di più ridotte misure, è stata datata dalla critica agli anni della maturità del Grassi tra il 1735 e il 1740.
Altra replica del soggetto si conserva, parte di una serie di quattro tele, nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno. Opera, quest'ultima, proveniente dal palazzo Linussio di Salino, in Carnia, che non offre però particolari motivi d'interesse se ne veda, a titolo esemplificativo, la posa disarticolata di Giacobbe. Ulteriore rappresentazione, infine, è documentata come esistente nel castello di Mirna, nella Carniola Inferiore (Slovenia), fino alla sua distruzione o dispersione avvenuta nel corso del secondo conflitto mondiale.
L'opera in questione presenta elementi utili per una determinazione temporale. In particolare la figura di Rachele trova in virtù della cadenzata postura, nel disegno del corpetto e nel candore delle vesti precise corrispondenze con la Rebecca della chiesa veneziana di San Francesco della Vigna eseguita dal pittore friulano attorno al 1713. La nostra tela, sviluppata in verticale, pare offrire medesima datazione per i toni intimi, quieti e sommessi che la configurano. Questo ad eccezione della figura di Giacobbe che con erculeo sforzo, in un guizzare di muscolose membra come rilevato dalla critica, solleva la pesante pietra. In tale posa paiono ancora riecheggiare quei motivi tenebrosi che nei primi anni veneziani del Grassi dovevano ancora essere ben presenti nell'ambiente artistico lagunare.”
Bibliografia
I. Reale, Antichi Maestri in Friuli. Dipinti per una collezione, catalogo della mostra di Susans, Udine, 2007, p. 28; Pittura barocca veneta in una collezione privata, a cura di S. Aloisi, Treviso, 2012, pp. 142-143
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