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Ritratto di senatore veneziano

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Descrizione

Ritratto di senatore veneziano

olio su tavola
Largh. 60 - Alt. 78 cm
Provenienza
Collections des Barons Lazzaroni, I Vente, Nizza, 16-21 giugno 1952, lotto n. 32;
Collezione privata, Parma
Autentica
Expertise Dott. G. Godi
Ulteriori informazioni
Figlio di Jacopo e attivo a Venezia nella propria bottega insieme al fratello Giovanni, Gentile Bellini ricoprì nel corso della seconda metà del Quattrocento un ruolo di spicco all’interno della Serenissima sia a livello artistico sia a livello politico.
Nominato artista ufficiale della Repubblica di Venezia nel 1474, Gentile ricevette durante la propria vita una serie di incarichi connotati da una forte valenza pubblica, come per esempio la realizzazione della serie di teleri per la Scuola di San Giovanni Evangelista o la missione diplomatica alla corte di Costantinopoli, durante la quale realizzò il ritratto del sultano Maometto II. Gentile Bellini, infatti, acquisì tra i contemporanei grande fama grazie alle proprie doti di ritrattista, che gli valsero l’incarico di realizzare i ritratti ufficiali dei dogi per la Sala del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale. Nell’opera qui presentata l’artista, pur mantenendo l’aura di solennità che caratterizza la ritrattistica ufficiale, rispetto ai ritratti dei dogi, rielabora la posa dell’effigiato, rinunciando alla ieraticità della netta posa di profilo tratta dalla numismatica classica: il senatore, infatti, ritratto a mezzo busto, è posto leggermente di tre quarti e fortemente connotato a livello fisionomico. Il volto dell’effigiato è definito con raffinati valori chiaroscurali, i tratti resi e la veste resi con un virtuosismo un quasi iper-realista che ben testimonia a grande influenza che gli artisti fiamminghi esercitarono sulla produzione artistica veneziana nel corso del Quattrocento.
Asta Live 985

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