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Bonelli Giorgio (1724-1803) - Martelli Niccolò (1735-1829) Hortus Romanus iuxta systema tournefortianum
Roma, Sumptibus Bouchard et Gravier (ex typographia Pauli Junchi), 1772
Descrizione
Bonelli Giorgio (1724-1803) - Martelli Niccolò (1735-1829) Hortus Romanus iuxta systema tournefortianum Roma, Sumptibus [..]
Vol. I (di otto). (mm 544x395). 5 cc. nn, VIII pp. num., incisione a doppia pagina "prospetto Horti romani", 30 pp. num., 100 tavole a colori. Testo su due colonne con bel frontespizio con vignetta xilografica. Rilegatura in mezza pelle del secolo XIX con piatti marmorizzati (usure e piccole rotture al dorso e a un angolo), tagli marmorizzati. Lievi bruniture e qualche gora marginale, tav. 33 macchiata, qualche piccola macchia.
Primo volume di questa magnifica e monumentale edizione, con 100 tavole incise e magistralmente colorate da mano coeva.
L’orto di cui si parla in questi volumi è quello istituito nel 1660 sul Gianicolo, per volere del Pontefice Alessandro VII. Intorno al 1770 gli editori francesi Bouchard e Gravier, volendone stampare il catalogo illustrato, chiamarono il piemontese Giorgio Bonelli (1724-1782), allora docente nell’ateneo cittadino e gli affidarono la direzione di quest’impresa. In realtà Bonelli curò solo il primo volume e l’opera fu continuata da Niccolò Martelli (1735-1829), professore di botanica presso l’università romana; le 800 tavole, abilmente incise e colorate a mano sono tratte dai disegni di Liberato Sabbati, farmacista umbro custode dell’orto, la cui opera fu continuata, dopo la sua morte (1778), da suo figlio Costantino.
Primo volume di questa magnifica e monumentale edizione, con 100 tavole incise e magistralmente colorate da mano coeva.
L’orto di cui si parla in questi volumi è quello istituito nel 1660 sul Gianicolo, per volere del Pontefice Alessandro VII. Intorno al 1770 gli editori francesi Bouchard e Gravier, volendone stampare il catalogo illustrato, chiamarono il piemontese Giorgio Bonelli (1724-1782), allora docente nell’ateneo cittadino e gli affidarono la direzione di quest’impresa. In realtà Bonelli curò solo il primo volume e l’opera fu continuata da Niccolò Martelli (1735-1829), professore di botanica presso l’università romana; le 800 tavole, abilmente incise e colorate a mano sono tratte dai disegni di Liberato Sabbati, farmacista umbro custode dell’orto, la cui opera fu continuata, dopo la sua morte (1778), da suo figlio Costantino.
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mer 11 Giugno 2025
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