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Figurina di Orientale
Doccia, Manifattura Ginori, 1760-1780 circa

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Descrizione

Figurina di Orientale Doccia, Manifattura Ginori, 1760-1780 circa

Porcellana dipinta in policromia. Marca: assente. Altezza cm 18,5. Conservazione: ottima; mano sinistra in parte restaurata e mancanze al pollice e all’indice; piede destro in parte restaurato

Questa figura appartiene a una serie di ventiquattro Orientali documentata nella produzione della Manifattura Ginori intorno al 1760 e destinata a composizioni di sourtout da dessert, insieme alle figure delle Stagioni da Balthasar Permoser e dei Grotteschi, rivisitazioni da Jacquet Callot

La serie completa degli Orientali è nota in riproduzioni degli anni sessanta del Novecento conservate nelle raccolte del Museo Ginori, private sia della cornucopia (con o senza il bocciolo) per alloggio della candela, che della base rocaille, elementi riconducibili alla produzione settecentesca. Si tratta di un’elaborazione scultorea di figure eseguita nella Manifattura di Doccia su ispirazione delle tavole del repertorio a stampa Recueil Ferriol (1714) e delle carte con disegni del pittore veronese Jacopo Ligozzi. Mentre le incisioni, note anche nella versione dipinta, raffigurano i personaggi della corte di Costantinopoli e dei Popoli dell’Impero Ottomano, i disegni documentano l’interesse diffusosi negli anni sessanta del Cinquecento per gli abiti tradizionali orientali. In un inventario della Manifattura Ginori del 1757 vengono citati come fonte d’ispirazione di alcune figure di Orientali e descritti rilegati in un volume conservato nella Biblioteca di Niccolò Gaddi, probabile committente

La figura, qui presentata, è da identificare nella rivisitazione in versione scultorea della rappresentazione di un arciere con una tigre in costume orientale accompagnata dalla didascalia “Azappi / Sonno gli soldati de Galera”. Si tratta di uno dei citati disegni del Ligozzi conservato al The J. Paul Getty Museum di Los Angeles, dove appare evidente la variazione nel colore della veste, che nella versione in porcellana è finemente decorata con un motivo in oro, in linea con il gusto settecentesco delle corti

Bibliografia di riferimento
L. Ginori Lisci, Some little-known Porcelain from the Doccia Factory, in “The Connoisseur”, 144, 581, 1959, pp. 160-161, fig. 4; L. Ginori Lisci, La porcellana di Doccia, Firenze 1963, p. 144, tav. LVI; A. d’Agliano, Influssi orientali ed esotismo nella Manifattura Ginori a Doccia fra il 1737 e il 1765, in Fragili tesori dei principi. Le vie della porcellana tra Vienna e Firenze, catalogo della mostra a cura di R. Balleri, A. d’Agliano, C. Lehner-Jobst, Firenze 2018, pp. 43-60; L. Conigliello, in Fragili tesori dei principi, cit., pp. 242-243, cat. 52; O. Rucellai, in Fragili tesori dei principi, cit., pp. 248-249, cat. 55
Asta Live 1059

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mar 10 Giugno 2025
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