Descrizione
Portacandele
Largh. 32 - Prof. 21 - Alt. 32 cm
Struttura in ottone e corno.
Firma incussa.
Collezione privata.
Opera inserita nell’Archivio Gabriella Crespi.
Prod. Crespi, Italia, 1970 ca.
Firma incussa.
Collezione privata.
Opera inserita nell’Archivio Gabriella Crespi.
Prod. Crespi, Italia, 1970 ca.
Ulteriori informazioni
Siamo lieti di poter presentare un nucleo importante da un'unica provenienza, creato da collezionisti che, negli anni ‘70, hanno saputo costruire un eccellente rapporto personale con Gabriella Crespi. All’interno di questa collezione si presentano diversi mobili e oggetti, ad esempio il “Puzzle Table” fuori misura realizzato su richiesta della famiglia, il bar ovale della serie Menhir, il tavolo Elisse della serie Plurimi,e un numeroso e raro bestiario. Splendida la vasca “Ippopotami”, un gruppo plastico in bronzo lucidato di ragguardevoli dimensioni- circa 40x60 cm- che ne rappresenta quattro, intenti a bagnarsi e abbeverarsi ad uno stagno inscritto in un bordo a roccaille particolarmente mosso e increspato.
“Mobili mobilissimi per diventare infine mobili plurimi. Mobili a sorpresa che come per un gioco si aprono, si chiudono, si cambiano, si trasformano”.
L’ideale di Gabriella Crespi è un mobile, mobilissimo, che non mortifichi lo spazio di una stanza. Di qui, una costante ricerca verso una facilità di rapidi cambiamenti in uno stesso mobile: facilità di sviluppo per diventare un ‘plurimo’.
Nel 1970 prende inizio la serie vera e propria dei suoi mobili: forme nuove dove impegno e rigore non mutano il costante desiderio di movimento. Mobili pieni di “vita”: in opposizione al senso statico, libero nello spazio e in continua metamorfosi. Le sue realizzazioni seguono coerenti una filosofia utilitaristica dello spazio, associata al senso di una estetica funzionale.
Il “Puzzle Table”, tavolo da pranzo in ottone, è come una struttura metallica con piani di cristallo che identificano ognuno un singolo posto a tavola, partendo da un tavolo ottagonale composto da due consolle per evolvere all’infinito secondo desiderio e bisogno.
Le sedie “Jacaré”- parola brasiliana che indica un piccolo caimano che vive nelle paludi dell’America Centrale e Meridionale- vedono la luce nel 1975. Nell’estrema linearità formale, imprendibile e astratta, la seduta, pieghevole, che può avere struttura in acciaio e inox e rete d’acciaio, o in cuoio e ottone, ricorda le fauci del rettile da cui ha tratto la propria denominazione.
Tra il 1970 e il 1974 crea i piccoli animali, tutte le diverse sculture che compongono il bestiario sono state realizzate in bronzo lucidato, argentato o dorato, inglobano un uovo in vetro di Murano trasparente, appositamente realizzato dalla celebre fornace Barovier&Toso.
Una collezione quindi estremamente rappresentativa di uno stile espressivo che ha reso Gabriella Crespi una icona unica e inconfondibile.
“Mobili mobilissimi per diventare infine mobili plurimi. Mobili a sorpresa che come per un gioco si aprono, si chiudono, si cambiano, si trasformano”.
L’ideale di Gabriella Crespi è un mobile, mobilissimo, che non mortifichi lo spazio di una stanza. Di qui, una costante ricerca verso una facilità di rapidi cambiamenti in uno stesso mobile: facilità di sviluppo per diventare un ‘plurimo’.
Nel 1970 prende inizio la serie vera e propria dei suoi mobili: forme nuove dove impegno e rigore non mutano il costante desiderio di movimento. Mobili pieni di “vita”: in opposizione al senso statico, libero nello spazio e in continua metamorfosi. Le sue realizzazioni seguono coerenti una filosofia utilitaristica dello spazio, associata al senso di una estetica funzionale.
Il “Puzzle Table”, tavolo da pranzo in ottone, è come una struttura metallica con piani di cristallo che identificano ognuno un singolo posto a tavola, partendo da un tavolo ottagonale composto da due consolle per evolvere all’infinito secondo desiderio e bisogno.
Le sedie “Jacaré”- parola brasiliana che indica un piccolo caimano che vive nelle paludi dell’America Centrale e Meridionale- vedono la luce nel 1975. Nell’estrema linearità formale, imprendibile e astratta, la seduta, pieghevole, che può avere struttura in acciaio e inox e rete d’acciaio, o in cuoio e ottone, ricorda le fauci del rettile da cui ha tratto la propria denominazione.
Tra il 1970 e il 1974 crea i piccoli animali, tutte le diverse sculture che compongono il bestiario sono state realizzate in bronzo lucidato, argentato o dorato, inglobano un uovo in vetro di Murano trasparente, appositamente realizzato dalla celebre fornace Barovier&Toso.
Una collezione quindi estremamente rappresentativa di uno stile espressivo che ha reso Gabriella Crespi una icona unica e inconfondibile.
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mar 27 Gennaio 2026
Milano
TORNATA UNICA 27/01/2026 Ore 16:00
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