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Coppa con veduta naturalistica e piede decorato con arpie e mascheroni
Doccia, Manifattura Ginori
Iscrizione: “G. Benassai f. a Doccia 1871” (sul piatto)
€ 350,00 / 650,00
Stima
Conversione Valute
Descrizione
Coppa con veduta naturalistica e piede decorato con arpie e mascheroni Doccia, Manifattura Ginori Iscrizione: “G. Benassai [..]
Maiolica. Marca: assente. Dimensioni: altezza cm 20; diametro cm 41,5. Conservazione: qualche insignificante sbeccatura e caduta di smalto
Per l’assenza del numero di modello sotto al piede e per la firma di Giuseppe Benassai con la data 1871 e precisazione “fece a Doccia”, lascia ipotizzare che la coppa sia un esemplare unico eseguito in occasione di un’esposizione. Nelle raccolte del Museo Ginori sono conservati due grandi piatti con soggetti naturalistici firmati dal medesimo allo stesso modo, l’uno con la stessa data e l’altro con data “1872”.
L’avvio della collaborazione del pittore calabrese Benassai in qualità di direttore artistico della Manifattura Ginori si attesta intorno al 1871. Dunque, il nostro esemplare è da ricondurre all’inizio della sua attività è potrebbe essere uno dei “sei pezzi” così indicati, ma non descritti, nella Nota degli oggetti da preparare per inviarsi a Trieste. Certamente l’apice del processo creativo per Doccia lo raggiunse nel 1873 con la presentazione all’Esposizione di Vienna del Vaso Colosso raffigurante l’Incendio delle pampas, pure conservato al Museo Ginori. Ciò avvenne in concomitanza alla sua nomina a “professore onorario” all’Accademia di Belle Arti di Firenze, che ne accrebbe la notorietà.
La novità da questi introdotta nel repertorio decorativo della manifattura è il tema naturalistico, dove la natura e gli animali ne sono protagonisti. Oltreché dall’osservazione delle composizioni a sua firma, la conferma giunge dal direttore dello stabilimento Paolo Lorenzini che nel 1871 scrive: “Sono opere del Cav. Benassai […] le composizioni di paesaggio e animali che si osservano in alcune coppe e tazze di Maiolica”.
Rimane il dubbio se il Benassai sia anche l’esecutore dei decori sugli esemplari in maiolica da lui firmati o se la firma con la precisazione “fece per Doccia”, sia da riferirsi all’ideazione della composizione per la manifattura, poiché proseguì la sua attività di pittore su tela specializzandosi in rappresentazioni naturalistiche.
Bibliografia essenziale
R. Balleri, O. Rucellai, Maioliche Ginori nella seconda metà dell’Ottocento: vicende storiche e collaborazioni artistiche, in Il Risorgimento della maiolica italiana: Ginori e Cantagalli, catalogo della mostra a cura di L. Frescobaldi Malenchini, O. Rucellai, Firenze 2011, pp. 90-92.
Per l’assenza del numero di modello sotto al piede e per la firma di Giuseppe Benassai con la data 1871 e precisazione “fece a Doccia”, lascia ipotizzare che la coppa sia un esemplare unico eseguito in occasione di un’esposizione. Nelle raccolte del Museo Ginori sono conservati due grandi piatti con soggetti naturalistici firmati dal medesimo allo stesso modo, l’uno con la stessa data e l’altro con data “1872”.
L’avvio della collaborazione del pittore calabrese Benassai in qualità di direttore artistico della Manifattura Ginori si attesta intorno al 1871. Dunque, il nostro esemplare è da ricondurre all’inizio della sua attività è potrebbe essere uno dei “sei pezzi” così indicati, ma non descritti, nella Nota degli oggetti da preparare per inviarsi a Trieste. Certamente l’apice del processo creativo per Doccia lo raggiunse nel 1873 con la presentazione all’Esposizione di Vienna del Vaso Colosso raffigurante l’Incendio delle pampas, pure conservato al Museo Ginori. Ciò avvenne in concomitanza alla sua nomina a “professore onorario” all’Accademia di Belle Arti di Firenze, che ne accrebbe la notorietà.
La novità da questi introdotta nel repertorio decorativo della manifattura è il tema naturalistico, dove la natura e gli animali ne sono protagonisti. Oltreché dall’osservazione delle composizioni a sua firma, la conferma giunge dal direttore dello stabilimento Paolo Lorenzini che nel 1871 scrive: “Sono opere del Cav. Benassai […] le composizioni di paesaggio e animali che si osservano in alcune coppe e tazze di Maiolica”.
Rimane il dubbio se il Benassai sia anche l’esecutore dei decori sugli esemplari in maiolica da lui firmati o se la firma con la precisazione “fece per Doccia”, sia da riferirsi all’ideazione della composizione per la manifattura, poiché proseguì la sua attività di pittore su tela specializzandosi in rappresentazioni naturalistiche.
Bibliografia essenziale
R. Balleri, O. Rucellai, Maioliche Ginori nella seconda metà dell’Ottocento: vicende storiche e collaborazioni artistiche, in Il Risorgimento della maiolica italiana: Ginori e Cantagalli, catalogo della mostra a cura di L. Frescobaldi Malenchini, O. Rucellai, Firenze 2011, pp. 90-92.
Asta Live 1109
Maioliche, Porcellane e un Vetro Veneziano
mer 15 Aprile 2026
Genova
TORNATA UNICA 15/04/2026 Ore 10:00
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