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Coppa traforata
Faenza, seconda metà del XVI secolo
€ 600,00 / 900,00
Stima
Conversione Valute
Descrizione
Coppa traforata Faenza, seconda metà del XVI secolo
Maiolica. Dimensioni: altezza cm 7,5; diametro cm 23,6. Conservazione: ottima
Coppa svasata con parete traforata su quattro ordini concentrici, umbone e ampio piede svasato e traforato. Al centro dell’umbone, a campo libero, campeggia la figurina volta a sinistra di un putto: è ignudo, seduto su un piccolo masso e stringe un virgulto. Dipinta in arancione, azzurro e giallo
Si tratta di una tipica coppa a traforo di fabbricazione faentina, dipinta nello “stile compendiario” dei “bianchi di Faenza”, di una tipologia attestata da abbondanti reperti recuperati dal territorio urbano. Nelle fonti probabilmente sono da riconoscere sotto la dicitura “portapane o panatier”, come si legge negli inventari della bottega di Leonardo Bettisi (detto “Don Pino”), dal 1558 al 1590: forma di cui parla a metà del Cinquecento anche il didascalico durantino Cipriano Piccolpasso, che nel suo manoscritto “I Tre Libri dell’Arte del Vasaio”, descrive tale forma traforata come “Forma di canestrelle di bronzo” (1)
NOTE:
1 RAVANELLI GUIDOTTI C., Thesaurus di opere della tradizione di Faenza, Faenza 1998, pp. 422, 434 e s.
Coppa svasata con parete traforata su quattro ordini concentrici, umbone e ampio piede svasato e traforato. Al centro dell’umbone, a campo libero, campeggia la figurina volta a sinistra di un putto: è ignudo, seduto su un piccolo masso e stringe un virgulto. Dipinta in arancione, azzurro e giallo
Si tratta di una tipica coppa a traforo di fabbricazione faentina, dipinta nello “stile compendiario” dei “bianchi di Faenza”, di una tipologia attestata da abbondanti reperti recuperati dal territorio urbano. Nelle fonti probabilmente sono da riconoscere sotto la dicitura “portapane o panatier”, come si legge negli inventari della bottega di Leonardo Bettisi (detto “Don Pino”), dal 1558 al 1590: forma di cui parla a metà del Cinquecento anche il didascalico durantino Cipriano Piccolpasso, che nel suo manoscritto “I Tre Libri dell’Arte del Vasaio”, descrive tale forma traforata come “Forma di canestrelle di bronzo” (1)
NOTE:
1 RAVANELLI GUIDOTTI C., Thesaurus di opere della tradizione di Faenza, Faenza 1998, pp. 422, 434 e s.
Asta Live 1109
Maioliche, Porcellane e un Vetro Veneziano
mer 15 Aprile 2026
Genova
TORNATA UNICA 15/04/2026 Ore 10:00
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