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Diana ed Endimione

€ 6.000,00 / 8.000,00
Stima
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Descrizione
olio su tela
Largh. 152 - Alt. 122 cm
Autentica
Expertise Prof. D. Succi
Ulteriori informazioni
“Questa bella tela inedita, caratterizzata dall'accorta regia luministica creata dall'argenteo fiotto di luce lunare, che scivolando sulle figure crea l'atmosfera sospesa dell'incontro tra Diana e il giovane pastore Endimione colto nel sonno, è opera di Antonio Bellucci, personalità di grande rilievo nel passaggio dell'arte figurativa veneziana dall'epoca barocca agli splendori della pittura lagunare del Settecento. (…)
Nel dipinto qui esaminato un nitido disegno impernia ia composizione sul fermo plasticismo delle figure colte nella sospensione del fatidico incontro tra la dea e il bellissimo pastore Endimione profondamente addormentato. Avvolto dalle tenebre, il paesaggio si manifesta solo per qualche cenno di fogliame alle spalle di Endimione mentre la luminosità argentea di Diana plasma il valore atmosferico di un notturno incantato. Una sottile interpretazione della dea pone lo spicchio lunare nella sua aurea, astraendolo dalla materialità iconografica.
L'essenzialità della composizione e la predilezione per il disegno sorvegliato attenuano I'intensità del gesto pittorico essenzializzando la partitura cromatica e levigando gli impasti, elementi che inducono a collocare il nostro dipinto nella fase avanzata del maestro. Significativo è il confronto con la tela del medesimo soggetto pubblicata da Magani (Antonio Bellucci, Rimini 1995, n. 8g) che rivela Ia maestria dell'artista nell'offrire la sontuosità tattile delle stoffe e I'ostentazione palpabile degli incarnati riscontrabili nelle opere verso Ia fine del secondo decennio. Tali caratteristiche sono presenti, con maggior freschezza, anche nel bozzetto preparatorio databile alla stessa epoca. La conduzione pittorica del dipinto qui esaminato si riallaccia piuttosto ad opere come Danae sulla zattera del Bayerische Staatsgemäldesammlungen di Monaco, uno degli ultimi dipinti realizzati per la residenza di Bensberg Johann Wilhelm del principe von Pfalz e quindi databile intorno al 1715-1716.
L'essenzialità dello schema del nostro dipinto, imperniato sulle figure proiettate in primo piano e delineate con virtuosismo classicheggiante, consente tuttavia di datarlo tra il secondo e il terzo decennio, quando l'esperienza del periodo inglese incide sul cromatismo che assume toni discreti, mentre un segno sottile muta la stessa dedizione del pittore rimodulando quel modello femminile già fissato negli ultimi anni del Seicento nella Danae di Budapest e ripreso in quello di Monaco nonché in molte altre opere.”
Asta Live 1115

Old Masters - II

gio 11 Dicembre 2025
Genova
TORNATA UNICA 11/12/2025 Ore 16:30
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