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Coppia di piani in marmo con formelle in pietre dure e tenere. Galleria dei Lavori Granducale, Firenze, XVII secolo
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Descrizione
Coppia di piani in marmo con formelle in pietre dure e tenere. Galleria dei Lavori Granducale, Firenze, XVII secolo
cm 134,5X49, consoles cm 145x57x89
Inseriti su una coppia di consoles in mogano del XIX secolo. I due piani presentano un fondo lastronato in broccatello su cui sono collocati dieci pannelli in marmo rosso profilato di marmo nero e bianco, che racchiudono formelle in commesso di pietre dure e tenere raffiguranti volatili, racemi fioriti e vasi con fiori.
Autentica
Le opere sono accompagnate da una scheda critica di Roberto Valeriani
Ulteriori informazioni
"Tipico prodotto della Galleria dei Lavori Granducale, attiva a Firenze, le formelle datano al XVII secolo e dovevano in origine essere montate su uno stipo. Modelli del genere di quelli qui presenti si ritrovano, ad esempio, su un grande stipo nel Museo dell’Opificio di Firenze. I pannelli disposti in orizzontale con immagini di fiori e di uccelli erano destinati a rivestire in coppia i vari cassetti, quelli con andamento verticale e più grandi, con raffigurazioni di vasi colmi di fiori, erano utilizzati per lo sportello centrale.
Il riutilizzo di formelle, solitamente smontate da mobili barocchi, fu una pratica frequente durante il tardo XVIII secolo. L’esempio più celebre è lo stipo su disegno di Robert Adam per la Duchessa di Manchester, commissionato nel 1771 e completato nel 1775, oggi al Victoria and Albert Museum, con pannelli in pietre dure raffiguranti paesaggi eseguiti da Baccio Cappelli, uno dei quali datato 1709. Un cabinet, oggi in collezione privata, appartenuto a Charles-Hope Weir (o Vere, 1710-1791), che fu in Italia nel 1755, venne approntato in Inghilterra verso il 1770, inglobando vari tipi di commessi fiorentini fra cui, nella fascia alla base e in quella alla sommità, pannelli del genere di quelli adoperati nei nostri tavoli. Appare lecito pensare che la parte lignea dei due tavoli qui presentati sia stata eseguita anch’essa in Inghilterra nei primi dell’Ottocento."
Il riutilizzo di formelle, solitamente smontate da mobili barocchi, fu una pratica frequente durante il tardo XVIII secolo. L’esempio più celebre è lo stipo su disegno di Robert Adam per la Duchessa di Manchester, commissionato nel 1771 e completato nel 1775, oggi al Victoria and Albert Museum, con pannelli in pietre dure raffiguranti paesaggi eseguiti da Baccio Cappelli, uno dei quali datato 1709. Un cabinet, oggi in collezione privata, appartenuto a Charles-Hope Weir (o Vere, 1710-1791), che fu in Italia nel 1755, venne approntato in Inghilterra verso il 1770, inglobando vari tipi di commessi fiorentini fra cui, nella fascia alla base e in quella alla sommità, pannelli del genere di quelli adoperati nei nostri tavoli. Appare lecito pensare che la parte lignea dei due tavoli qui presentati sia stata eseguita anch’essa in Inghilterra nei primi dell’Ottocento."
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mer 20 Maggio 2026
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