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Fiandre, XVII-XVIII secolo San Giorgio e il drago

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Descrizione

Fiandre, XVII-XVIII secolo San Giorgio e il drago

Terracotta modellata (mancanze e antichi restauri)
Cm 52X27X54
Il San Giorgio che qui presentiamo è un raro e raffinato esempio di scultura barocca di area fiamminga fortemente influenzata dai modi espressivi del barocco romano berniniano traslati e riveduti dai maestri nordici.
Ambasciatori di questi modi, oltre al celebre Francois Duquesnoy (1597-1643), furono scultori come Artus Quellinus il Vecchio (1609-1668), Jean Delcour (1631-1707) che soggiornarono entrambi nella Città Eterna, o Francois Van Bossuit (1635-1692), anche lui presente in Italia tra Firenze e Roma, che con la pubblicazione ad Amsterdam nel 1727 da parte di Matthys Pool della raccolta d'incisioni "Cabinette de l'art de sculpture par le fameux sculpteur Francois Van Bossuit" fornì un vastissimo repertorio di opere che servirono di modello e ispirazione per molti artisti d'oltralpe.
Stilisticamente l'opera presenta una dinamicità vorticistica che rende la scena ricca di pathos artistico con le figure del drago e del cavallo quasi intrecciate tra loro sovrastate da un San Giorgio che, impegnato nello sforzo di colpire la bestia immonda per dare maggiore potenza al colpo mortale, si erge inarcato poggiando il ginocchio sulla schiena del destriero rampante. Il volto del cavaliere, con gli occhi spalancati e la bocca semiaperta, è concentrato nello sferrare il colpo, l'espressione nevrile del cavallo appare attraversata da un'espressione di terrore mentre con lo zoccolo colpisce l'ala del drago che, spalancando le fauci, sembra nascondersi sotto di lui.
Alcuni particolari rimandano a echi di una classicità antica, come la corazza muscolare che veste San Giorgio, derivata dai modelli indossati dai soldati romani, o la testa allungata del cavallo che sembra prendere modello dai bronzi di San Marco a Venezia e testimoniano una conoscenza dell'arte antica probabilmente derivata da soggiorni e studi in Italia, mentre la cura dei particolari fortemente naturalistici e la forte drammaticità della scena rimandano sicuramente a un ductus culturale nord europeo, compiendo così una fusione stilistica di grande spessore artistico e scenico, caratteristiche peculiari di una mano esecutiva di notevole talento.
Asta Live 1118

Fine Art Selection

mer 20 Maggio 2026
Milano
TORNATA UNICA 20/05/2026 Ore 15:30
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