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Descrizione
Achille strappato dalla reggia di Licomede
olio su tela
cm 117X176
cm 117X176
Provenienza
Già collezione privata, Milano
Ulteriori informazioni
La composizione raffigura il momento drammatico in cui Achille, celato tra le figlie del re Licomede sull’isola di Sciro, viene smascherato e condotto via per partecipare alla guerra di Troia. La scena si svolge all’interno di una grandiosa cornice dominata da architetture classiche, con rovine monumentali, colonne corinzie e un obelisco centrale che domina lo spazio, elementi tipici del linguaggio scenografico di Panini.
Nel primo piano, animato da una folla di figure elegantemente abbigliate, si sviluppa l’azione narrativa: l’eroe, riconoscibile per l’atteggiamento energico e il dinamismo del gesto, viene trascinato verso destra, mentre le figure femminili e gli astanti reagiscono con gesti teatrali e concitati. Secondo Ferdinando Arisi quest’opera deve essere datata tra il 1715 e il 1718, inserendosi all’interno di quel filone legato alle “storie omeriche” che Panini perseguì sino circa agli anni venti del Settecento. I soggetti derivanti dalle fonti classiche diedero infatti all’artista l’occasione per orchestrare una scena complessa, ricca di movimento e pathos. L’impianto prospettico rigoroso e la disposizione calibrata delle architetture rivelano l’influenza della formazione dell’artista come scenografo, mentre la resa minuta delle figure testimonia la sua attenzione al dettaglio narrativo.
Nel primo piano, animato da una folla di figure elegantemente abbigliate, si sviluppa l’azione narrativa: l’eroe, riconoscibile per l’atteggiamento energico e il dinamismo del gesto, viene trascinato verso destra, mentre le figure femminili e gli astanti reagiscono con gesti teatrali e concitati. Secondo Ferdinando Arisi quest’opera deve essere datata tra il 1715 e il 1718, inserendosi all’interno di quel filone legato alle “storie omeriche” che Panini perseguì sino circa agli anni venti del Settecento. I soggetti derivanti dalle fonti classiche diedero infatti all’artista l’occasione per orchestrare una scena complessa, ricca di movimento e pathos. L’impianto prospettico rigoroso e la disposizione calibrata delle architetture rivelano l’influenza della formazione dell’artista come scenografo, mentre la resa minuta delle figure testimonia la sua attenzione al dettaglio narrativo.
Bibliografia
Gian Paolo Panini, a cura di F. Arisi, Edizioni del Soncino, 1991, pagg. 56-57
Asta Live 1118
Fine Art Selection
mer 20 Maggio 2026
Milano
TORNATA UNICA 20/05/2026 Ore 15:30
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