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Un santo (San Pietro?) in preghiera in un paesaggio
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Descrizione
Un santo (San Pietro?) in preghiera in un paesaggio
olio su rame
cm 20X15
cm 20X15
Autentica
Expertise Prof. N. Turner
Ulteriori informazioni
"Nella composizione, nella tecnica e negli effetti di luce, questo piccolo dipinto raffigurante un Santo (San Pietro?) in preghiera in un paesaggio sembra tipico dello stile maturo di Ludovico. La pennellata è fluida e lineare, con molte lievi ripetizioni dei contorni, particolarmente evidenti nelle mani della figura e nel panneggio. Sebbene non si possano distinguere pentimenti, sembra che un sottile strato di colore abbia preceduto tocchi più densi, ad esempio il rosa dell'orecchio destro della figura – un colore frequentemente riscontrato nei primi dipinti del cugino di Ludovico, Annibale Carracci (1560-1609) – e nell'intensificazione del colore degli arti della figura.
Con i cugini più giovani Agostino (1557-1602) e Annibale Carracci, Ludovico fondò l'influente Accademia Carracci a Bologna a metà degli anni Ottanta del Cinquecento. L'Accademia poneva l'accento sulla teoria e la pratica classica e rinascimentale, nonché sul naturalismo nella rappresentazione figurativa, e il suo insegnamento rappresentava un'alternativa radicale al precedente stile pittorico, soggettivo ed eccessivamente artificioso, generalmente noto come "Manierismo".
Nell’opera qui presentata, nell'angolo inferiore sinistro si intravede una grande pietra o masso, nascosto dal mantello del santo. La pietra è un simbolo primario di San Pietro, il "Principe degli Apostoli", che Gesù chiamò la sua "roccia" o "pietra" (Petros in greco). Nel Vangelo di Matteo, capitolo 16, versetto 18, Gesù dice: “… tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”. Un altro indizio che il santo possa essere San Pietro sono i colori del suo abbigliamento: ocra gialla per il mantello e blu per la tunica. Sebbene gli artisti bolognesi del periodo barocco non si attenessero rigorosamente a colori prestabiliti per le vesti dei diversi Apostoli, nel caso di Ludovico le sue raffigurazioni di San Pietro mostrano solitamente il santo con il mantello color ocra gialla e la sottoveste azzurra, come in questo dipinto. Lo stile di quest'opera indica un periodo tardo per l'artista, intorno alla metà del secondo decennio del Seicento, o forse un po' prima. Per Ludovico furono anni difficili, poiché si era ritrovato solo a Bologna senza i suoi cugini: Annibale era partito per Roma nel 1595, senza mai più far ritorno in città, morendo a Roma nel 1609, mentre Agostino, che si era trasferito a Parma nel 1600, morì poco dopo, nel 1602. Isolati in vecchiaia, Ludovico iniziò ad abbandonare la sua formazione giovanile, rivolgendo invece la sua ispirazione al mondo mistico della fede cristiana, recentemente rinvigorito dalla Controriforma, un movimento particolarmente forte a Bologna. I dipinti a soggetto religioso costituiscono la maggior parte della produzione pittorica tarda di Ludovico, e la loro devozione riflette la sua profonda fede. Molti dei suoi quadri tardivi si distinguono per le proporzioni monumentali delle figure, che, nonostante le dimensioni considerevoli, sono audacemente semplificate nella forma. Le figure gigantesche di queste composizioni interagiscono tra loro con gesti artificiosi, persino esagerati, ed espressioni facciali innaturali.
Sebbene minuscolo rispetto alle immense dimensioni delle pale d'altare tarde di Ludovico, il protagonista del quarto santo (San Pietro?) in preghiera, con le sue braccia e gambe robuste e la testa virile e barbuta, condivide la corporatura possente delle pale d'altare. Caratteristiche dell'opera tarda di Ludovico sono anche le prominenti pieghe angolari del panneggio, così semplici nella forma da suggerire la scultura.
Occupando circa due terzi dello spazio del piccolo dipinto, il santo appare imponente nel contesto immediato, con uno scorcio di paesaggio lontano in alto a destra. Le dimensioni contenute del dipinto suggeriscono una sua probabile funzione di oggetto di devozione. (...)"
Con i cugini più giovani Agostino (1557-1602) e Annibale Carracci, Ludovico fondò l'influente Accademia Carracci a Bologna a metà degli anni Ottanta del Cinquecento. L'Accademia poneva l'accento sulla teoria e la pratica classica e rinascimentale, nonché sul naturalismo nella rappresentazione figurativa, e il suo insegnamento rappresentava un'alternativa radicale al precedente stile pittorico, soggettivo ed eccessivamente artificioso, generalmente noto come "Manierismo".
Nell’opera qui presentata, nell'angolo inferiore sinistro si intravede una grande pietra o masso, nascosto dal mantello del santo. La pietra è un simbolo primario di San Pietro, il "Principe degli Apostoli", che Gesù chiamò la sua "roccia" o "pietra" (Petros in greco). Nel Vangelo di Matteo, capitolo 16, versetto 18, Gesù dice: “… tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa”. Un altro indizio che il santo possa essere San Pietro sono i colori del suo abbigliamento: ocra gialla per il mantello e blu per la tunica. Sebbene gli artisti bolognesi del periodo barocco non si attenessero rigorosamente a colori prestabiliti per le vesti dei diversi Apostoli, nel caso di Ludovico le sue raffigurazioni di San Pietro mostrano solitamente il santo con il mantello color ocra gialla e la sottoveste azzurra, come in questo dipinto. Lo stile di quest'opera indica un periodo tardo per l'artista, intorno alla metà del secondo decennio del Seicento, o forse un po' prima. Per Ludovico furono anni difficili, poiché si era ritrovato solo a Bologna senza i suoi cugini: Annibale era partito per Roma nel 1595, senza mai più far ritorno in città, morendo a Roma nel 1609, mentre Agostino, che si era trasferito a Parma nel 1600, morì poco dopo, nel 1602. Isolati in vecchiaia, Ludovico iniziò ad abbandonare la sua formazione giovanile, rivolgendo invece la sua ispirazione al mondo mistico della fede cristiana, recentemente rinvigorito dalla Controriforma, un movimento particolarmente forte a Bologna. I dipinti a soggetto religioso costituiscono la maggior parte della produzione pittorica tarda di Ludovico, e la loro devozione riflette la sua profonda fede. Molti dei suoi quadri tardivi si distinguono per le proporzioni monumentali delle figure, che, nonostante le dimensioni considerevoli, sono audacemente semplificate nella forma. Le figure gigantesche di queste composizioni interagiscono tra loro con gesti artificiosi, persino esagerati, ed espressioni facciali innaturali.
Sebbene minuscolo rispetto alle immense dimensioni delle pale d'altare tarde di Ludovico, il protagonista del quarto santo (San Pietro?) in preghiera, con le sue braccia e gambe robuste e la testa virile e barbuta, condivide la corporatura possente delle pale d'altare. Caratteristiche dell'opera tarda di Ludovico sono anche le prominenti pieghe angolari del panneggio, così semplici nella forma da suggerire la scultura.
Occupando circa due terzi dello spazio del piccolo dipinto, il santo appare imponente nel contesto immediato, con uno scorcio di paesaggio lontano in alto a destra. Le dimensioni contenute del dipinto suggeriscono una sua probabile funzione di oggetto di devozione. (...)"
Asta Live 1168
Old Masters Paintings
gio 2 Luglio 2026
Genova
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