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Descrizione
Santa Cecilia
olio su tela
Largh. 90 - Alt. 116 cm
Largh. 90 - Alt. 116 cm
Provenienza
Collezione privata, Bologna
Autentica
Expertise Prof. S. Causa
Ulteriori informazioni
La presente composizione, raffigurante l'estasi di Santa Cecilia, si inserisce nel repertorio devozionale tardo-barocco come opera di Sebastiano Conca, uno dei protagonisti della pittura italiana del Settecento.
La santa, avvolta in un ampio manto mosso da pieghe scenografiche, volge lo sguardo al cielo mentre le mani sfiorano con grazia la tastiera dell’organo. Un angelo al suo fianco, tiene tra le mani un piccolo spartito, richiamando l’identificazione tradizionale di questa santa come patrona dei musicisti. La figura di Santa Cecilia, soggetto frequente nella produzione artistica di Conca, fu veicolo ideale per rappresentare l’unione tra bellezza sensibile e ispirazione divina, in linea con il gusto spirituale del tardo Barocco e con le istanze dell’arte sacra post-tridentina.
Sebastiano Conca fu tra i pittori più influenti della Roma del primo Settecento, protetto dai cardinali Ottoboni e Albani e insignito della carica di principe dell’Accademia di San Luca nel 1729. La sua pittura, intrisa di spiritualità teatrale e classicismo tardo-cortonesco, si impose come modello nei centri del Regno di Napoli, a cui l’artista fece ritorno negli ultimi anni della vita.
Il trattamento morbido dell’incarnato, la complessità della posa e la ricchezza delle stoffe rinviano alla maniera accademica napoletana e romana, in cui l’artista si formò e che contribuì a codificare nei decenni centrali del XVIII secolo. Il pathos devoto, unito al dinamismo della scena e al gusto scenografico, sono tratti distintivi della produzione del maestro campano.
La santa, avvolta in un ampio manto mosso da pieghe scenografiche, volge lo sguardo al cielo mentre le mani sfiorano con grazia la tastiera dell’organo. Un angelo al suo fianco, tiene tra le mani un piccolo spartito, richiamando l’identificazione tradizionale di questa santa come patrona dei musicisti. La figura di Santa Cecilia, soggetto frequente nella produzione artistica di Conca, fu veicolo ideale per rappresentare l’unione tra bellezza sensibile e ispirazione divina, in linea con il gusto spirituale del tardo Barocco e con le istanze dell’arte sacra post-tridentina.
Sebastiano Conca fu tra i pittori più influenti della Roma del primo Settecento, protetto dai cardinali Ottoboni e Albani e insignito della carica di principe dell’Accademia di San Luca nel 1729. La sua pittura, intrisa di spiritualità teatrale e classicismo tardo-cortonesco, si impose come modello nei centri del Regno di Napoli, a cui l’artista fece ritorno negli ultimi anni della vita.
Il trattamento morbido dell’incarnato, la complessità della posa e la ricchezza delle stoffe rinviano alla maniera accademica napoletana e romana, in cui l’artista si formò e che contribuì a codificare nei decenni centrali del XVIII secolo. Il pathos devoto, unito al dinamismo della scena e al gusto scenografico, sono tratti distintivi della produzione del maestro campano.
Asta Live 1168
Old Masters Paintings
gio 2 Luglio 2026
Genova
PRIMA TORNATA
02/07/2026 Ore 14:30
Lotti 1/90
SECONDA TORNATA
02/07/2026 Ore 16:00
Lotti 100/231
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