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Chiave gotica in ferro forgiato. Francia, XIV-XV secolo
Descrizione
Chiave gotica in ferro forgiato. Francia, XIV-XV secolo
Alt. cm 20,2
testa circolare con corona superiore a disegno raccordata con elemento decorativo alla vera a più livelli quadrangolari e anello circolare inferiore, fusto vuoto, mappa con intagli cruciformi
Ulteriori informazioni
A partire dal XIV secolo l’archetipo circolare delle impugnature subisce alterazioni e arricchimenti: gli artigiani del Trecento cominciano a sagomare e a traforare le “teste” dapprima secondo forme geometriche elementari e poi sempre più complesse sino a superare simbolicamente i confini dell’anello originario per poterlo coronare con cimase e abbellimenti diversi. Le impugnature delle chiavi “a corona” francesi riflettono il gusto e la tecnica di questo periodo.
Durante il periodo gotico, tra i paesi europei, la Francia ebbe il più grande sviluppo in ambito artistico, con ripercussioni anche nell’arte della forgiatura del ferro. Nella produzione francese è documentabile il processo di trasformazione della chiave da oggetto fondamentalmente funzionale ad oggetto squisitamente decorativo.
Negli esemplari databili all’inizio del XIII secolo l’impugnatura, priva di coronamento, assume la forma di trifoglio o di quadrifoglio. Successivamente essa diventa un rosone a disegno di giglio, arricchendosi di un prolungamento a lamina piena sagomata a corona, preludio dell’aspetto delle “chiavi capo d'opera” del secolo successivo. Insieme con la testa, tutte le altre parti della chiave si modificano e si complicano: l’ingegno ha bordo laterale con sagomatura a superfici parallele e orlo con numerose barrette disposte orizzontalmente che conferiscono l’aspetto di un pettine.
Durante il periodo gotico, tra i paesi europei, la Francia ebbe il più grande sviluppo in ambito artistico, con ripercussioni anche nell’arte della forgiatura del ferro. Nella produzione francese è documentabile il processo di trasformazione della chiave da oggetto fondamentalmente funzionale ad oggetto squisitamente decorativo.
Negli esemplari databili all’inizio del XIII secolo l’impugnatura, priva di coronamento, assume la forma di trifoglio o di quadrifoglio. Successivamente essa diventa un rosone a disegno di giglio, arricchendosi di un prolungamento a lamina piena sagomata a corona, preludio dell’aspetto delle “chiavi capo d'opera” del secolo successivo. Insieme con la testa, tutte le altre parti della chiave si modificano e si complicano: l’ingegno ha bordo laterale con sagomatura a superfici parallele e orlo con numerose barrette disposte orizzontalmente che conferiscono l’aspetto di un pettine.
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