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Portantina. Napoli, XVIII secolo
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Descrizione
Portantina. Napoli, XVIII secolo
cm 84X115X180
Legno intagliato e dorato, arricchita da pannelli elegantemente dipinti con scene mitologiche e allegoriche riconducibili alla bottega del pittore Francesco De Mura (Napoli, 1696 – 1782). Interni in seta verde.
Ulteriori informazioni
La vettura presenta una cassa a base rettangolare dalle linee sinuose, dotata di uno sportello apribile e cinque finestre con vetri. Intagli a motivi di volute, fogliami e altri elementi rocaille di ispirazione naturale incorniciano l’apertura, le cinque specchiature dell’abitacolo e i pannelli dipinti, mentre il tetto e il retro sono rivestiti in cuoio decorato con borchie.
Il programma iconografico celebra il mito classico. Sul fronte è ritratto l'incontro tra Diana ed Endimione: la dea, discesa da una nuvola e riconoscibile dal tipico falcetto di luna sul capo, si china a sfiorare il giovane pastore immerso in un sonno eterno, vegliato dai suoi cani da caccia, mentre un Cupido bendato guida la scena con l’arco teso. Il lato posteriore raffigura il trionfo di Bacco e Arianna, mentre i fianchi ospitano rispettivamente Ercole a riposo e Narciso, incorniciati da vivaci giochi di putti musicanti. Per la raffinatezza stilistica e la qualità pittorica, l'opera è riconducibile al fecondo milieu artistico partenopeo del XVIII secolo.
Durante i regni di Carlo III e Ferdinando IV di Borbone, la realizzazione di questi lussuosi mezzi di trasporto richiedeva la collaborazione coordinata di numerose maestranze specializzate. Il processo costruttivo univa l'abilità del guarnamentaro – un falegname-tappezziere d'alto livello che foderava l'abitacolo ligneo con sete e stoffe pregiate – al talento di intagliatori, scultori, argentieri e pittori specializzati in quadrature, paesaggi e figure. Molti grandi maestri dell'epoca si cimentarono nella progettazione e nella decorazione di carrozze e portantine; tra questi spiccano l'intagliatore Gennaro Di Fiore e i pittori Francesco Solimena, Francesco De Mura, Filippo Falciatore e Fedele Fischetti.
L’esuberanza ornamentale di questi manufatti li rese un'autentica esibizione di prestigio per la nobiltà napoletana, che mostrava così per le vie della città il proprio potere economico e di censo. Vennero così concepiti non solo come mezzi di trasporto, ma come vere e proprie opere d'arte.
Il programma iconografico celebra il mito classico. Sul fronte è ritratto l'incontro tra Diana ed Endimione: la dea, discesa da una nuvola e riconoscibile dal tipico falcetto di luna sul capo, si china a sfiorare il giovane pastore immerso in un sonno eterno, vegliato dai suoi cani da caccia, mentre un Cupido bendato guida la scena con l’arco teso. Il lato posteriore raffigura il trionfo di Bacco e Arianna, mentre i fianchi ospitano rispettivamente Ercole a riposo e Narciso, incorniciati da vivaci giochi di putti musicanti. Per la raffinatezza stilistica e la qualità pittorica, l'opera è riconducibile al fecondo milieu artistico partenopeo del XVIII secolo.
Durante i regni di Carlo III e Ferdinando IV di Borbone, la realizzazione di questi lussuosi mezzi di trasporto richiedeva la collaborazione coordinata di numerose maestranze specializzate. Il processo costruttivo univa l'abilità del guarnamentaro – un falegname-tappezziere d'alto livello che foderava l'abitacolo ligneo con sete e stoffe pregiate – al talento di intagliatori, scultori, argentieri e pittori specializzati in quadrature, paesaggi e figure. Molti grandi maestri dell'epoca si cimentarono nella progettazione e nella decorazione di carrozze e portantine; tra questi spiccano l'intagliatore Gennaro Di Fiore e i pittori Francesco Solimena, Francesco De Mura, Filippo Falciatore e Fedele Fischetti.
L’esuberanza ornamentale di questi manufatti li rese un'autentica esibizione di prestigio per la nobiltà napoletana, che mostrava così per le vie della città il proprio potere economico e di censo. Vennero così concepiti non solo come mezzi di trasporto, ma come vere e proprie opere d'arte.
Asta Live 1208
Arredi, Dipinti e Oggetti d'arte
mer 25 Novembre 2026
Genova
TORNATA UNICA 25/11/2026 Ore 14:30
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