Valutazione Corrado Cagli
Possiedi un'opera di Corrado Cagli da vendere? Richiedi una stima gratuita e confidenziale.Cambi Casa d'Aste può assisterti attraverso l'intero processo di vendita all'asta dei beni in tuo possesso, per valorizzarli al massimo.
Biografia
Corrado Cagli è stato un artista italiano di rilievo del XX secolo, nato ad Ancona nel 1910 e trasferitosi a Roma nel 1915, dove compì i suoi studi classici e frequentò l'Accademia di Belle Arti. Proveniente da una famiglia ebraica, Cagli si distinse per la sua versatilità artistica, spaziando dalla pittura alla scultura, dalla ceramica alla scenografia, fino alla creazione di arazzi e opere monumentali. La sua formazione si sviluppò anche a Parigi e New York, città in cui visse a lungo, arricchendo il suo linguaggio artistico con influenze internazionali.
Nel corso della sua carriera, Cagli sperimentò diverse tecniche pittoriche, tra cui l'encausto e il mosaico, e sviluppò uno stile personale che univa ispirazioni dal Quattrocento e Rinascimento con elementi geometrici e astratti. Nei primi anni si dedicò alla pittura murale, realizzando opere come il murale "Battaglia del Grano" in Umbria e la fontana di Terni. Fu anche direttore artistico della fabbrica di ceramiche Rometti a Umbertide, contribuendo a modernizzarne la produzione.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa delle persecuzioni razziali, fu costretto a lasciare l'Italia; al suo ritorno approfondì la tematica dell'astrattismo, alternando figurazione e astrazione in un dialogo complesso e innovativo. Fu parte integrante della Scuola Romana insieme a pittori come Giuseppe Capogrossi ed Emanuele Cavalli. Tra le sue opere più note del dopoguerra si ricordano "Invenzione con brio" (1949), "Lo scacciapensieri" (1950) e "Dal calendario del popolo" (1952).
Cagli partecipò a importanti esposizioni in Italia e all'estero, tra cui la Triennale di Milano del 1936 e mostre a New York. La sua opera è presente in collezioni pubbliche e private, e continua a essere oggetto di aste e studi critici. La sua capacità di coniugare tradizione e sperimentazione tecnica lo ha reso una figura centrale nell'arte italiana del Novecento.
Nel corso della sua carriera, Cagli sperimentò diverse tecniche pittoriche, tra cui l'encausto e il mosaico, e sviluppò uno stile personale che univa ispirazioni dal Quattrocento e Rinascimento con elementi geometrici e astratti. Nei primi anni si dedicò alla pittura murale, realizzando opere come il murale "Battaglia del Grano" in Umbria e la fontana di Terni. Fu anche direttore artistico della fabbrica di ceramiche Rometti a Umbertide, contribuendo a modernizzarne la produzione.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa delle persecuzioni razziali, fu costretto a lasciare l'Italia; al suo ritorno approfondì la tematica dell'astrattismo, alternando figurazione e astrazione in un dialogo complesso e innovativo. Fu parte integrante della Scuola Romana insieme a pittori come Giuseppe Capogrossi ed Emanuele Cavalli. Tra le sue opere più note del dopoguerra si ricordano "Invenzione con brio" (1949), "Lo scacciapensieri" (1950) e "Dal calendario del popolo" (1952).
Cagli partecipò a importanti esposizioni in Italia e all'estero, tra cui la Triennale di Milano del 1936 e mostre a New York. La sua opera è presente in collezioni pubbliche e private, e continua a essere oggetto di aste e studi critici. La sua capacità di coniugare tradizione e sperimentazione tecnica lo ha reso una figura centrale nell'arte italiana del Novecento.