Gerardo Dottori
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Gerardo Dottori

Valutazione Gerardo Dottori

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Biografia
Gerardo Dottori è stato un pittore italiano e uno dei principali esponenti del movimento futurista del XX secolo. Nato a Perugia l'11 novembre 1884 da una famiglia di modeste condizioni, figlio primogenito di quattro fratelli, Dottori iniziò la sua formazione artistica presso i corsi serali dell'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci" di Perugia. Tra il 1904 e il 1907 realizzò le prime opere dagli accenti divisionisti, come "Fanciulla umbra" (1904), ricercando un linguaggio che lo affrancasse dagli insegnamenti accademici. Nel 1910 iniziò a collaborare con la rivista "La Difesa dell'Arte", segnando un primo passo importante nella sua carriera artistica. La svolta decisiva avvenne nel 1911, quando incontrò Giacomo Balla a Roma e aderì al Futurismo, movimento che avrebbe caratterizzato tutta la sua produzione artistica. Nel 1912 riunì il primo gruppo futurista umbro e nel 1915 si arruolò volontario per la Grande Guerra, continuando però a dipingere e a scrivere racconti. Dopo il conflitto, nel 1920 fondò a Perugia la rivista futurista "Griffa!" insieme a Presenzini Mattoli, con l'intento di diffondere le idee del movimento e promuovere la rinascita della vita artistica umbra. Lo stesso anno tenne la sua prima mostra personale a Roma presso la galleria Bragaglia, inaugurata da Marinetti. Nel 1924 divenne il primo futurista a esporre alla Biennale di Venezia, nonostante la disapprovazione iniziale di Marinetti, con l'opera "Primavera umbra". Il suo contributo maggiore al Futurismo si manifestò nell'Aeropittura, di cui divenne uno dei principali esponenti. Nel 1929 firmò il Manifesto dell'Aeropittura insieme a Marinetti, Balla, Depero, Prampolini, Luigi Colombo (Fillia), Guglielmo Sansoni (Tato) e Mino Somenzi. Durante gli anni Trenta, Dottori visse e lavorò a Roma, dove si mantenne scrivendo cronache d'arte per quotidiani e periodici, contribuendo all'elaborazione della linea politica futurista. L'opera più importante di questo periodo fu il "Trittico della velocità", più volte elogiata da Marinetti, e la decorazione murale dell'Idroscalo di Ostia del 1928, che segnò l'affermazione dell'aeropittura. Nel 1932 partecipò alla Biennale di Venezia con l'opera "Anno X", che vinse il Premio del Ministero delle Corporazioni. Nel 1939 rientrò definitivamente a Perugia, dove vinse la cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci", di cui divenne direttore dal 1940 al 1947. Nello stesso anno decorò l'abside della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Bettona. Nel 1941 scrisse il "Manifesto umbro dell'aeropittura", ribadendo la sua visione artistica e chiarendo che la vera essenza del suo futurismo risiedeva nel rappresentare ambientazioni e paesaggi misticheggianti. Nel 1942 gli fu riservata una personale alla Biennale di Venezia, dove espose 36 opere. Dalla fine degli anni Quaranta intensificò l'attività di decorazioni sacre e profane nella zona del Lago Trasimeno. Nel 1957 donò al Comune di Perugia cinque suoi capolavori per costituire il nucleo della futura Galleria d'Arte Moderna, e la città organizzò la sua prima retrospettiva. Nel 1974, in occasione dei suoi novant'anni, ebbe luogo la grande antologica di Trieste. Artista poliedrico, Dottori si dedicò anche alla ceramica, al disegno di mobili e di abiti futuristi, partecipando a numerosissime collettive soprattutto in Umbria. Nel corso della sua vita partecipò a dieci edizioni della Biennale di Venezia. Morì a Perugia il 13 giugno 1977, lasciando un'eredità artistica significativa nel panorama del futurismo italiano e dell'arte moderna del Novecento.
Lotti passati di Gerardo Dottori

Gerardo Dottori

Mobile contenitore

Struttura in legno e legno dipinto all’anilina. Dettagli in vetro e metallo. Sostegni in vetro colorato. Proveniente dagli [..]
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Gerardo Dottori

Tavolo allungabile

Struttura e piano in legno e legno dipinto all’anilina. Sostegni in legno intagliato. Proveniente dagli arredi di Casa Cimino. [..]
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Gerardo Dottori

Mobile contenitore

Struttura in legno e legno dipinto all’anilina. Dettagli in cristallo e metallo. Sostegni in vetro colorato. Proveniente [..]
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Gerardo Dottori

Due étagère

Struttura in legno e legno dipinto all'anilina. Proveniente dagli arredi di Casa Cimino. Prod. Italia, 1930 ca.
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Gerardo Dottori

Sei sedie

Struttura in legno, rivestimento in pelle. Sostegni in legno intagliato. Provenienti dagli arredi di Casa Cimino. Prod. [..]
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Gerardo Dottori

Consolle

Struttura in legno e legno dipinto all’anilina. Sostegni in legno intagliato. Proveniente dagli arredi di Casa Cimino. [..]
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Gerardo Dottori

Consolle

Struttura in legno e legno dipinto all’anilina. Sostegni in legno intagliato. Proveniente dagli arredi di Casa Cimino. [..]
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Gerardo Dottori

Lampada a sospensione

Struttura in ottone cromato, diffusore in vetro opalino e vetro colorato. Proveniente dagli arredi di Casa Cimino. Prod. [..]
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Gerardo Dottori

Due lampade a parete

Struttura in legno e legno dipinto all’anilina. Diffusori in vetro lavorato e colorato. Provenienti dagli arredi di Casa [..]
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Gerardo Dottori

Due tavoli bassi

Struttura in ferro battuto, piano in legno dipinto. Provenienti dagli arredi di Casa Cimino. Prod. Italia, 1930 ca.
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Gerardo Dottori

Sei sedie

Struttura in legno, rivestimento in pelle. Sostegni in legno intagliato. Provenienti dagli arredi di Casa Cimino. Prod. [..]
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