Valutazione Giuseppe Caselli
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Biografia
Giuseppe Guglielmo Umberto Caselli, noto come Pino, è stato un pittore italiano nato il 5 luglio 1893 a Villarotta, nel comune di Luzzara in provincia di Reggio Emilia. Sin da bambino si trasferì a La Spezia, dove risiedette per tutta la vita fino alla sua morte avvenuta il 19 dicembre 1976. La sua formazione artistica iniziò sotto la guida di maestri come Felice Del Santo e Antonio Discovolo, e proseguì con l'influenza determinante di Lorenzo Viani, con il quale mantenne una profonda amicizia che segnò profondamente la sua evoluzione stilistica.
La pittura di Caselli attraversò un'evoluzione significativa nel corso della sua lunga carriera. Inizialmente legata al divisionismo di inizio XX secolo, la sua opera giunse a un personale espressionismo caratterizzato da una durezza espressiva e da una sensibilità particolare verso i temi del dramma umano. Un evento cruciale nella vita dell'artista fu la sua cattura durante la Prima Guerra Mondiale: internato nel campo di Mauthausen in Austria dal 1915 al 1918, questa esperienza traumatica segnò profondamente la sua visione artistica e la sua produzione pittorica, influenzando opere dedicate alla prigionia e caratterizzate da un'atmosfera onirica e angosciante, come il ciclo de Le Erinni, che richiama gli incubi di Goya e mostra affinità con i movimenti espressionisti austriaci e tedeschi dell'epoca.
Nel corso della sua lunga carriera, Caselli dipinse migliaia di opere, raffigurando ampiamente il territorio della provincia della Spezia, il suo Golfo e la Lunigiana. Divenne particolarmente noto per le sue bellissime vedute marine, in particolare i panorami delle Cinque Terre, e per le rappresentazioni della vecchia Spezia con le sue piazze, strade e quartieri. Ha inoltre ritratto numerosi personaggi della storia spezzina e creato innumerevoli scene dedicate al mare. Tra le sue partecipazioni a premi e mostre figurano la Società Promotrice di Genova, la Seconda Mostra del Sindacato Provinciale Fascista nel 1931, e il Premio nazionale di pittura del Golfo della Spezia nel 1933, organizzato da Filippo Tommaso Marinetti, al quale partecipò anche con lavori di aeropittura. Continuò a partecipare a questa manifestazione in molte edizioni successive, dal 1949 al 1955 e poi dal 1959 fino al 1961. Le sue mostre personali furono organizzate a La Spezia presso l'albergo Croce di Malta nel 1930, la galleria Adel nel 1959, la galleria Minotauro nel 1971 e il Centro Allende nel 1981. La sua opera è documentata nel Dizionario Illustrato dei Pittori, Disegnatori ed Incisori Italiani Comanducci, rappresentando un contributo significativo alla pittura italiana del Novecento.
La pittura di Caselli attraversò un'evoluzione significativa nel corso della sua lunga carriera. Inizialmente legata al divisionismo di inizio XX secolo, la sua opera giunse a un personale espressionismo caratterizzato da una durezza espressiva e da una sensibilità particolare verso i temi del dramma umano. Un evento cruciale nella vita dell'artista fu la sua cattura durante la Prima Guerra Mondiale: internato nel campo di Mauthausen in Austria dal 1915 al 1918, questa esperienza traumatica segnò profondamente la sua visione artistica e la sua produzione pittorica, influenzando opere dedicate alla prigionia e caratterizzate da un'atmosfera onirica e angosciante, come il ciclo de Le Erinni, che richiama gli incubi di Goya e mostra affinità con i movimenti espressionisti austriaci e tedeschi dell'epoca.
Nel corso della sua lunga carriera, Caselli dipinse migliaia di opere, raffigurando ampiamente il territorio della provincia della Spezia, il suo Golfo e la Lunigiana. Divenne particolarmente noto per le sue bellissime vedute marine, in particolare i panorami delle Cinque Terre, e per le rappresentazioni della vecchia Spezia con le sue piazze, strade e quartieri. Ha inoltre ritratto numerosi personaggi della storia spezzina e creato innumerevoli scene dedicate al mare. Tra le sue partecipazioni a premi e mostre figurano la Società Promotrice di Genova, la Seconda Mostra del Sindacato Provinciale Fascista nel 1931, e il Premio nazionale di pittura del Golfo della Spezia nel 1933, organizzato da Filippo Tommaso Marinetti, al quale partecipò anche con lavori di aeropittura. Continuò a partecipare a questa manifestazione in molte edizioni successive, dal 1949 al 1955 e poi dal 1959 fino al 1961. Le sue mostre personali furono organizzate a La Spezia presso l'albergo Croce di Malta nel 1930, la galleria Adel nel 1959, la galleria Minotauro nel 1971 e il Centro Allende nel 1981. La sua opera è documentata nel Dizionario Illustrato dei Pittori, Disegnatori ed Incisori Italiani Comanducci, rappresentando un contributo significativo alla pittura italiana del Novecento.