Clicky

Importanti maioliche italiane dal Rinascimento al Barocco

37

Catino Faenza, ultimo quarto del sec. XVI

€ 2.000,00 / 3.000,00
Stima
Valuta un'opera simile

Catino Faenza, ultimo quarto del sec. XVI

Maiolica Diametro cm 45 Piccole lacune al bordo Provenienza: collezione privata
Catino di forma emisferica, poggiante su piede basso ad anello, con lieve incavo; è dotato inoltre di breve orlo estroflesso, rivolto in basso. Al centro della conca campeggia la figura di un soldato, in atto di incedere verso sinistra, armato di lunga lancia e paludato “all’antica”, con elmo, corazza e corta tunica; inoltre una sciarpa si snoda alle spalle del soldato e gli ruota attorno al capo. Dipinto in arancio, blu, bruno e giallo. Questo genere di catino nelle fonti faentine viene annotato come “cadino”, “cadino lavamani” o “lavacapo”, differenziati dai “cadini da barbiere”, detti anche “coppa da far la barba”, dotati del caratteristico scavo poggiagola; nell’inventario della bottega di Virigliotto Calamelli, del 1556, sono inoltre ripetutamente registrati “cadini grandi bianchi fini”, ed in quello dei Bettisi, del 1590, “cattini con le brocche”. I “cadini grandi bianchi fini” potevano accogliere temi legati alla cultura figurativa dell’“istoriato compendiario”: un’allegoria, uno stemma, un soldato come in questo caso, ecc. sempre interpretati con ductus sciolto, frutto dell’esercizio della mano, che sa compendiare di getto, con pochi efficacissimi tratti, il profilo, gli occhi, le mani ecc. cui giova a dare il senso del movimento anche il topos della sciarpa che ruota a cerchio sul capo della figura e si snoda dietro le spalle della stessa.