Descrizione
Mosè fa scaturire l’acqua dalla roccia
olio su tela
Cm 200X149
Cm 200X149
Ulteriori informazioni
“Il Saltarello sembra muoversi tra Fiasella e Orazio De Ferrari, meno aulico e accademico del primo, così come privo dell'enfasi sanguigna del secondo, ma teso al ricupero d'un intimismo espressivo più naturale e dimesso.” Con queste parole Camillo Manzitti, al quale si deve di aver ricondotto l’opera qui presentata al catalogo dell’artista, definisce la figura di Luca Saltarello, pittore genovese per lungo tempo poco noto ma di cui attualmente si conoscono circa una ventina di opere.
Da questo corpus si evince come la poetica del Saltarello sia caratterizzata da una particolare perizia nei chiaroscuri, unita alla plasticità generale dei corpi e a una scenografia compositiva piuttosto complessa.
Come già segnalato da Manzitti, nel Mosè che fa scaturire le acque dalla roccia, si ritrova in alto a sinistra una figura femminile con un bimbo in braccio, ripresa nella medesima posizione in un altro dipinto del pittore, raffigurante San Pietro che risana un paralitico e conservato all’Accademia Linguistica di Genova.
Da questo corpus si evince come la poetica del Saltarello sia caratterizzata da una particolare perizia nei chiaroscuri, unita alla plasticità generale dei corpi e a una scenografia compositiva piuttosto complessa.
Come già segnalato da Manzitti, nel Mosè che fa scaturire le acque dalla roccia, si ritrova in alto a sinistra una figura femminile con un bimbo in braccio, ripresa nella medesima posizione in un altro dipinto del pittore, raffigurante San Pietro che risana un paralitico e conservato all’Accademia Linguistica di Genova.
Bibliografia
C. Manzitti, Luca Saltarello: Un percorso artistico tra naturalismo e barocco, in 'Paragone', LVII, n. 70, 2006, p. 24, fig. 25b
Asta Live 863
Old Masters
mar 27 Giugno 2023
Genova
TORNATA UNICA 27/06/2023 Ore 15:00