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Ricostruzione del cranio di un Mosasauro piccolo

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Descrizione

Ricostruzione del cranio di un Mosasauro piccolo

Largh. 40 - Prof. 16 - Alt. 15 Cm
Cretaceo superiore, circa 70-65 milioni di anni fa (Maastrichtiano)
Marocco

Il cranio è ricostruito in buona proporzione con pezzi fossili trovati in una miniera di fosfati in Marocco.

Il Mosasaurus era un rettile marino enorme, solo in parte simile alle nostre lucertole, ai nostri coccodrilli o alle nostre iguane. In qualche modo era un parente degli attuali varani, la cui specie più grande oggi presente in natura è il varano o drago di Komodo. In media il Mosasauro misurava 10 metri di lunghezza, che potevano diventare 18 nel caso del Mosasaurus Hoffmanni. Il cranio era veramente impressionante: era allungato e flessibile, poteva raggiungere i 2 metri di lunghezza ed era corredato di una lunga fila di denti aguzzi e ricurvi lunghi fino a 10 cm. Le zampe, ampie e palmate, simili a quelle delle attuali anatre, facevano del rettile un abilissimo nuotatore. La coda lunga e poderosa era anche appiattita in modo da consentire al rettile marino dei movimenti eleganti, rapidi e sinuosi. Scoperte recenti hanno svelato che alcuni degli esemplari più evoluti possedevano, al termine della coda, falchi a mezzaluna come quelli degli attuali squali, caratteristica che rendeva la nuotata più stabile e meno serpentina. Alcune immagini che invece ritraaggono il rettile come dotato di una cresta dorsale sono il frutto di iniziali errate ricostruzioni fossili. Si stima che il Mosasauro potesse pesare fino a 15 tonnellate, un vero peso massimo anche se confrontato con molti dinosauri che a quel tempo si aggiravano sulla terraferma.

I Mosasauri possedevano una pelle a scaglie che sono simili a quella dei serpenti attuali, a forma di diamanti sovrapposti, con alcune differenze nella trama riscontrate in reperti diversi, forse la forma e le dimensioni delle scaglie erano una risposta adattiva agli ambienti locali.

Una straordinaria e recentissima scoperta del 2014 pubblicata sulla rivista Nature da J. Lindgren et al. della Lund University dimostrava che i Mosasauri avevano pigmentazione della pelle simile a quella degli attuali squali o delle orche. La presenza di melanina rinvenuta nelle scaglie dell’antico rettile marino lo ridipingeva infatti di un nero intenso sul dorso e di bianco sul ventre.
Asta a tempo 954

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ven 10 - ven 24 Maggio 2024
Genova