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Arte barocca, Napoli, secondo quarto del XVII secolo Sant'Orsola
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Stima
Conversione Valute
Descrizione
Arte barocca, Napoli, secondo quarto del XVII secolo Sant'Orsola
Legno scolpito, dipinto, dorato e occhi in vetro
Largh. 54,5 - Prof. 37 - Alt. 72 cm
La maestosità della Santa, sviluppata come un prezioso reliquiario, finissimamente scolpito e riccamente dipinto e dorato, ben esprime il rango di principessa della martire, stilisticamente si identifica nei modelli del primo barocco napoletano, riecheggianti di influenze spagnole come nell'uso della tecnica del esto fados, portata in terra partenopea dalle numerose colonie di artisti lombardi e spagnoli, già presenti dal primo Cinquecento. Ci aiutano nella datazione dell'opera una delle due iscrizioni che si trovano nel basamento, incorniciate da eleganti riserve a volute, in particolare quella sul verso che recita "D-PETRUS ALOYSIUS-CARAFA-EPISCOPUS-TRICARICENSIS" che fa chiaramente riferimento all'episcopato nella città lucana di Tricarico del vescovo Pier Luigi Carafa Senior che resse la diocesi dal 1624 al 1645. Nato a Napoli nel 1581, figlio del marchese Ottavio Carafa della Stadera e da Costanza Carafa dei conti di Policastro, proveniva da una delle maggiori casate del Regno di Napoli. Formatosi negli studi presso i gesuiti conseguendo la laurea in giurisprudenza civile e canonica, si trasferì a Roma nel 1607 dove Papa Paolo V lo nominò, nel 1614, vice legato a Ferrara e governatore di Fermo. Dopo l'elezione a vescovo di Tricarico, Papa Urbano VIII gli affidò l'importante incarico di Nunzio Apostolico nella Germania meridionale per rafforzare le posizioni cattoliche dalle correnti scismatiche calviniste e protestanti. Fu proprio nella città di Colonia, che aveva dato i natali a Sant'Orsola, che Carafa svolse con grande capacità, apprezzamento e sostegno dalla nobiltà locale, la sua opera politica e religiosa. Fu proprio questo importante risultato che fece sì che venisse celebrato dal vescovo Carafa con la realizzazione di questa preziosa testimonianza di fede dedicata alla santa martire di Colonia di cui probabilmente aveva ricevuto in dono dei sacri resti.
Provenienza
Galleria Fernando Malavasi, Verona, 1988
Bibliografia
"Sculture lignee in Campania" a cura di Ferdinando Bologna e Raffaello Causa, catalogo mostra Palazzo Reale, Napoli 1950
Asta Live 1016
Fine Art Selection
mer 21 Maggio 2025
Milano
TORNATA UNICA 21/05/2025 Ore 16:00
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