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Consolle Luigi XVI con piano in scagliola. Roma, fine XVIII secolo
Descrizione
Consolle Luigi XVI con piano in scagliola. Roma, fine XVIII secolo
cm 134X66X95
Consolle in legno intagliato e dorato con decori neoclassici di ovoli, fiori, dentelli nella fascia sottopiano, foglie d'acanto nelle alte gambe rastremate.
Il bel ripiano di gusto archeologico presenta un vasto campo bianco incorniciato da un marcato fregio con volute e palmette rosse su fondo nero, cui segue un più fine motivo ad archetti ed elementi floreali stilizzati.
Al centro, una riserva esagonale oblunga è affiancata dalle figure di due vasi etruschizzanti, che scandiscono simmetricamente la superficie; quattro rosette dorate, dalle quali si dipartono convolvoli fioriti, e rami di alloro con nastri a fiocco impreziosiscono la decorazione.
Il soggetto del raffinato medaglione centrale è tratto dalla mitologia classica e raffigura la biga di un Arimaspo assalita da due Grifoni: nel VII libro della sua Naturalis Historia Plinio cita la popolazione degli Arimaspi, leggendari individui originari della Scizia, dotati probabilmente di un solo occhio e in costante lotta contro i Grifoni per il possesso dell’oro delle miniere di cui queste creature alate erano custodi.
La decorazione della riserva, nello specifico, riproduce in modo fedele quella di un antico vaso presente nelle collezioni di Sir William Hamilton - dal 1764 ambasciatore della Corona Inglese presso Napoli - rese celebri dalla bellissima serie di incisioni acquerellate che decoravano l’opera Collection of Etruscan, Greek and Roman antiquities from the cabinet of the Hon. W. Hamilton, scritta da Pierre-François Hugues d'Hancarville e pubblicata a Napoli fra il 1766 e il 1767.
Il bel ripiano di gusto archeologico presenta un vasto campo bianco incorniciato da un marcato fregio con volute e palmette rosse su fondo nero, cui segue un più fine motivo ad archetti ed elementi floreali stilizzati.
Al centro, una riserva esagonale oblunga è affiancata dalle figure di due vasi etruschizzanti, che scandiscono simmetricamente la superficie; quattro rosette dorate, dalle quali si dipartono convolvoli fioriti, e rami di alloro con nastri a fiocco impreziosiscono la decorazione.
Il soggetto del raffinato medaglione centrale è tratto dalla mitologia classica e raffigura la biga di un Arimaspo assalita da due Grifoni: nel VII libro della sua Naturalis Historia Plinio cita la popolazione degli Arimaspi, leggendari individui originari della Scizia, dotati probabilmente di un solo occhio e in costante lotta contro i Grifoni per il possesso dell’oro delle miniere di cui queste creature alate erano custodi.
La decorazione della riserva, nello specifico, riproduce in modo fedele quella di un antico vaso presente nelle collezioni di Sir William Hamilton - dal 1764 ambasciatore della Corona Inglese presso Napoli - rese celebri dalla bellissima serie di incisioni acquerellate che decoravano l’opera Collection of Etruscan, Greek and Roman antiquities from the cabinet of the Hon. W. Hamilton, scritta da Pierre-François Hugues d'Hancarville e pubblicata a Napoli fra il 1766 e il 1767.
Bibliografia
Pierre-François Hugues d'Hancarville, Collection of Etruscan, Greek and Roman antiquities from the cabinet of the Hon. W. Hamilton, Napoli, Francesco Morelli, 1766-1767, vol. II, tav. 54-56;
Plinio, Naturalis Historia, trad. di Lodovico Domenichi, Venezia, Gabriel Giolito de Ferrari, 1561, lib. VII, cap. II, p. 184.
Plinio, Naturalis Historia, trad. di Lodovico Domenichi, Venezia, Gabriel Giolito de Ferrari, 1561, lib. VII, cap. II, p. 184.
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