Il 13 maggio verranno esitati più di 300 oggetti realizzati dagli autori e dalle vetrerie muranesi più importanti nel corso di tutto il Novecento. Con questa nuova vendita, la Casa d’Aste Cambi si conferma uno dei principali motori nel panorama delle aste dei vetri di Murano da collezione.
Tra i lotti più significativi si distingue il lotto 59, un raro vaso di grandi dimensioni della serie Turchese e Nero, disegnato da Tomaso Buzzi e prodotto da Venini nel 1932 in vetro opalino incamiciato turchese e con decoro di un cordone a torciglione. Questo vaso fa parte di una serie rarissima ora in mostra alle Stanze del Vetro presso la Fondazione Cini a Venezia nell’esposizione dedicata ai vetri delle Biennali tra il 1932 e il 1942 (stima: 20/25.000 €).
Dello stesso periodo segnaliamo anche il lotto 39, un pesce fantastico, e il lotto 38, un grande vaso a uovo, disegnati dallo scultore Napoleone Martinuzzi per Venini nel 1929 circa ed eseguiti in vetro pulegoso con dettagli in vetro blu, espressione della fantasia dell’autore (stime: 8/10.000 € e 1/1.200 €).
Sempre di Venini, ma su disegno di Fulvio Bianconi, si segnala il lotto 147, un rarissimo vaso del 1950 circa in forma di corpo di donna in vetro pesante modellato a caldo con superficie iridata (stima: 7/8.000 €).
Tra le proposte più rare troviamo, al lotto 7, L’Ermellino, scultura realizzata nel 1930 dalla vetreria SAIAR Ferro Toso & C. dall’artista poliedrico Guido Balsamo Stella, realizzata in vetro soffiato iridescente (stima: 5/6.000 €).
Dell’azienda di Murano dalla storia più antica, Barovier & Toso, è proposta una collezione di vasi tra i più belli prodotti negli anni ’50 e ’60, tra cui si segnalano due opere di Ercole Barovier: il lotto 198, un vaso a bottiglia della serie Saturneo con decoro di canne lattimo e murrine policrome (stima: 2.5/3.000 €) e il lotto 199, un raro vaso a bottiglia della serie Dorico con decoro di grandi murrine concentriche (stima: 2.5/3.000 €).
I vetri proposti sono più di trecento e molti anche con prezzi accattivanti, soprattutto della produzione degli ultimi vent’anni.