Tra i protagonisti dell’asta spiccano nomi che hanno fatto la storia del design italiano. Di Gio Ponti e Giulio Minoletti è il raro set di due poltrone disegnate per l’iconico treno ETR300 Settebello, perfetto connubio tra eleganza e innovazione tipico degli anni Cinquanta. Dello stesso decennio si distinguono anche la lampada a sospensione mod. 2075 di Max Ingrand per Fontana Arte, e le due lampade Dahlia mod. 1461, raffinati esempi di lavorazione del cristallo molato e colorato. Sempre nel solco del design italiano del dopoguerra, figurano la lampada da terra Siluro di Angelo Lelii per Arredoluce e la scenografica lampada a sospensione di Barovier & Toso, in vetro di Murano policromo, stimata tra 15.000 e 20.000 euro.
Il catalogo si apre con un’elegante testimonianza degli anni Trenta, il mobile contenitore di Vittorio Valabrega, esemplare di rara fattura che unisce legni tinti ed ebanizzati, dettagli in ottone e maniglie in cristallo. A completare il racconto delle origini del design moderno, la specchiera di Archimede Seguso del 1940 circa, con cornice in vetro sommerso e foglia d’oro, incarna la raffinatezza veneziana del periodo.
Ampio spazio è dedicato anche al design brasiliano, con opere firmate da Jorge Zalszupin e José Zanine Caldas, protagonisti di una stagione di straordinaria vitalità creativa. Tra i lotti più significativi si segnalano la panca-tavolo basso mod. Onda, il tavolo Atelier Moveis e le poltrone attribuite a Zalszupin, oltre a un gruppo di sedie di Caldas provenienti da una collezione privata di San Paolo.
Il catalogo prosegue con firme che hanno segnato il design del secondo Novecento: Afra e Tobia Scarpa con il celebre divano Soriana per Cassina, Gerd Lange con un divano modulare Herman Miller di grande versatilità compositiva, Piero Fornasetti con un pannello serigrafato dagli inconfondibili motivi grafici, ed Ettore Sottsass con due importanti creazioni — la lampada Firenze per Venini e la consolle Tartar per Memphis — esempi emblematici della sua inesauribile vena sperimentale.
Tra gli highlights non mancano le affascinanti opere di Gabriella Crespi, tra cui due versioni della lampada Fungo della serie Rising Sun e una consolle in ottone e acciaio, tutte accompagnate da certificato di autenticità e stimate tra 12.000 e 15.000 euro ciascuna. Completano il percorso le librerie Proposal mod. P700 di Vittorio Introini per Saporiti, testimonianza dell’architettura modulare tipica degli anni Sessanta, e una selezione di pezzi firmati Franco Albini e Franca Helg, Tommaso Barbi, Eileen Gray, Monica Taverniti e Roberto Giulio Rida, che chiudono il catalogo con una nota di eleganza e contemporaneità.