Descrizione
Tavolo allungabile
cm chiuso 124x124x80; cm aperto 233x124x80
Struttura e piano in legno e legno dipinto all’anilina. Sostegni in legno intagliato.
Proveniente dagli arredi di Casa Cimino.
Prod. Italia, 1930 ca.
Proveniente dagli arredi di Casa Cimino.
Prod. Italia, 1930 ca.
Ulteriori informazioni
Gerardo Dottori progettò questi arredi all’inizio degli anni 30 su richiesta di Guido Cimino, uno dei suoi principali collezionisti ed avvocato appassionato d’arte che, sedotto dalla vitalità della moderna Arte Futurista, dal 1915 al 1960 fu metodico acquirente e committente dei suoi dipinti, come il Volo sull'oceano del 1929 aggiudicato da Cambi a Luglio 2025 per la cifra record di 250.100 € e proveniente dalla stessa proprietà. Il committente chiese a Dottori di trasferirne i colori e il dinamismo nel cuore della casa, lo spazio destinato a riunire ogni giorno attorno al tavolo da pranzo una famiglia numerosa composta da otto fratelli, una mamma e un papà, sempre disponibili ad aggiungere un coperto per l’ospite di turno. Per questo si rese necessario realizzare un arredo in grado di far mangiare comodamente sino a 12 persone per volta. Per l’esecuzione dei mobili, costruiti direttamente in casa sotto la direzione di Gerardo Dottori e del cugino ingegnere del committente, ci si rivolse ai migliori artigiani su piazza e nessun dettaglio fu lasciato al caso. I colori vennero stesi da provetti falegnami con uno speciale procedimento che lascia trasparire le venature del legno. Il disegno è futurista persino per le chiavi degli sportelli.
Trasmesso per via ereditaria all’interno della famiglia del committente, con esposizioni pubbliche come l’importante mostra sul Futurismo al Guggenheim di New York (Italian Futurism, 1909–1944: Reconstructing the Universe - New York del 2014), il prezioso arredo è giunto sino a noi miracolosamente intatto e completo di ogni suo elemento: buffet; contro buffet; tavolo quadrato allungabile con 12 sedie; due tavolini d’appoggio; due espositori a forma di scaletta; due applique; un lampadario centrale e due cabaret.
Trasmesso per via ereditaria all’interno della famiglia del committente, con esposizioni pubbliche come l’importante mostra sul Futurismo al Guggenheim di New York (Italian Futurism, 1909–1944: Reconstructing the Universe - New York del 2014), il prezioso arredo è giunto sino a noi miracolosamente intatto e completo di ogni suo elemento: buffet; contro buffet; tavolo quadrato allungabile con 12 sedie; due tavolini d’appoggio; due espositori a forma di scaletta; due applique; un lampadario centrale e due cabaret.
Bibliografia
(a cura di) Massimo Duranti, Gerardo Dottori Catalogo generale ragionato, Tomo primo, p. 326, 846, EFFE Editore, 2006.
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