La prima sessione dellasta, che copre i lotti 1-589, è dedicata alle monete antiche (riservate al mercato italiano) e medievali. Si apre con le monete greche (lotti 1-43), tra cui spicca il lotto 21, un bellissimo doppio decadramma o 100 litre di Siracusa databile circa al 405-400 a.C., esempio di grande qualità artistica. Seguono una vecchia raccolta di monete della Repubblica Romana (lotti 44-220) e monete della tarda Repubblica Romana e dellImpero (lotti 221-328), tra cui si segnala il lotto 221, un denario del Bellum Sociale coniato da C. Paapius intorno al 90 a.C. Proseguono le sezioni dedicate alle monete bizantine (lotti 329-343) e una bellissima selezione di monete in oro ostrogote (lotti 344-363), dove emerge il lotto 347, un semisse di Teodorico a nome di Anastasio I, coniato a Roma tra il 493 e il 518. Chiude questa sessione  la prima parte della Collezione Dott. Emilio Donizetti dedicata alle zecche italiane e a Casa Savoia (lotti 363-589).

La seconda sessione, dal lotto 590 al 1219, si distingue per lampiezza geografica e cronologica delle emissioni proposte. Di particolare rilievo è la raccolta di monete di Milano (lotti 590-811), tra cui spicca il lotto 695, un rarissimo ambrosino doro della Repubblica Ambrosiana (1447-1450), testimonianza di una fase cruciale della storia milanese della transizione dall'epoca viscontea a quella sforzesca. Seguono le monete di zecche italiane (lotti 812-859), con il lotto 813, un mezzo augustale di Federico II di Svevia coniato a Brindisi dopo il 1231, e le monete dello Stato Pontificio (lotti 860-897).

La sezione dedicata a Casa Savoia e alla Repubblica Italiana (lotti 898-941) introduce il percorso verso ambiti internazionali, tra cui la seconda parte della Collezione Donizetti incentrata su esemplari del Sacro Romano Impero e di Stati tedeschi (lotti 942-1030), dove si segnala il lotto 987, un imponente Breiter Doppeltaler di Leopoldo I coniato a Graz nel 1682. Di interesse sono anche le imitazioni orientali del ducato e dello zecchino veneziano (lotti 1031-1045), le monete dellOrdine degli Ospitalieri di Rodi e Malta (lotti 1046-1063), una vecchia raccolta di emissioni dellAmerica Latina (lotti 1064-1125) e di monete estere (lotti 1126-1219), tra cui spicca il lotto 1167, un doppio Mohur del 1835 di William IV per lIndia Britannica, coniato a Calcutta dalla Compagnia delle Indie Orientali.

La terza sessione dellasta, dal lotto 1220 al 1700, è interamente dedicata alle medaglie e rappresenta un capitolo importante per gli appassionati del settore. Si apre con le medaglie napoleoniche (lotti 1220-1233) e prosegue con le medaglie italiane (lotti 1234-1239), tra cui il lotto 1234, l'eccezionale dittico in argento e bronzo del 1701 di Filippo V di Spagna, commemorativo della pacificazione delle Due Sicilie. Seguono le medaglie di Casa Savoia e della Repubblica Italiana (lotti 1240-1270) e le medaglie estere (lotti 1271-1289), dove si distingue il lotto 1281, un'imponente medaglia russa del 1888, realizzata sotto Alessandro III e dedicata al miracoloso salvataggio della famiglia reale durante il deragliamento del treno a Bork. La vendita culmina con la terza parte della raccolta di notevole successo “Medals & Popes” (lotti 1290-1700), che include importanti testimonianze della storia pontificia, tra cui l’importante capitolo dedicato alle Sedi Vacanti dove spicca il lotto 1301, relativo alla rarissima emissione del 1730, per continuare con le emissioni papali nel quale si segnala il lotto 1682, una grande medaglia in argento di Leone XIII del 1891, celebrativa della nuova abside della Basilica Lateranense.



Lotti Principali
Esperti dell'asta
Paolo Giovanni Crippa

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Luca Alagna

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Carlo d´Ambrosio

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Alessandro Mappa

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