Top lot della vendita è il Banchetto musicale di Pietro Paolini (lotto 174), monumentale olio su tela stimato € 100.000-150.000. Pubblicato nella Fototeca Zeri (scheda n. 55863) come attribuito all’artista, il dipinto rappresenta una significativa acquisizione per il catalogo del maestro lucchese. Formatosi a Roma presso Angelo Caroselli e profondamente influenzato dal naturalismo caravaggesco, Paolini sviluppò una pittura caratterizzata da una raffinata complessità narrativa e da un costante ricorso ad allusioni morali e simboliche. L’opera presenta una composizione straordinariamente elaborata, nella quale figure e dettagli iconografici conducono l’osservatore verso una riflessione sulla fragilità del potere e sulla caducità dell’esistenza umana. La tela costituisce inoltre il pendant del celebre Banchetto Musicale conservato presso la Fondazione Carilucca ed esposto nella mostra I Pittori della Luce: da Caravaggio a Paolini tenutasi a Lucca nel 2021-2022.
Tra i protagonisti della vendita figurano anche le suggestive Vedute di Istanbul di Carlo Bossoli (lotto 223), stimate € 60.000-70.000. Le opere testimoniano la straordinaria capacità del pittore ticinese di restituire il fascino esotico e la luminosità delle città del Mediterraneo orientale, attraverso una pittura accurata e al tempo stesso fortemente evocativa.
Segue la raffinata Veduta di Piazza del Popolo a Roma di Jacob van Lint (lotto 216), stimata € 45.000-50.000. Il dipinto rappresenta uno dei più celebri scorci della capitale pontificia, interpretato con la precisione topografica e il gusto scenografico che resero il vedutista fiammingo uno dei protagonisti assoluti del Grand Tour settecentesco.
Tra le opere più antiche del catalogo spicca la Madonna col Bambino di Jan Gossaert, detto il Mabuse (lotto 109), stimata € 35.000-45.000. L’opera testimonia l’eccellenza della pittura fiamminga del primo Cinquecento e l’eccezionale qualità tecnica che caratterizzò uno dei principali protagonisti del Rinascimento nordico.
Di grande interesse è inoltre il dipinto Rinaldo e Armida di Luca Giordano (lotto 154), stimato € 30.000-40.000. Tratto da uno degli episodi più celebri della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, il dipinto raffigura il momento di intenso abbandono sentimentale tra l’eroe crociato e la maga Armida. La composizione evidenzia la brillantezza cromatica, la rapidità esecutiva e la teatralità degli affetti che costituiscono alcune delle caratteristiche più riconoscibili della produzione del maestro napoletano.
Sempre nell’ambito della veduta veneziana, saranno proposte due opere di Francesco Tironi: la Veduta del Canal Grande a Venezia (lotto 210), stimata € 35.000-40.000, e la Veduta di Piazza San Marco a Venezia (lotto 209), stimata € 25.000-30.000. Entrambi i dipinti documentano la fortuna della veduta lagunare nel Settecento e la capacità dell’artista di coniugare precisione descrittiva e qualità atmosferica.
Tra i dipinti di soggetto biblico merita una particolare menzione il Lamento di Adamo ed Eva sul corpo di Abele di Bernardo Cavallino (lotto 160), stimato € 25.000-35.000. L’opera rappresenta un esempio significativo della sensibilità poetica e dell’intensità emotiva che caratterizzano il linguaggio del maestro napoletano.
Di notevole fascino è inoltre l’Allegoria della Fertilità attribuita a un artista toscano della fine del XVI secolo (lotto 130), una monumentale composizione manierista che colpisce per l’eleganza delle figure, la raffinatezza delle stoffe e la complessa costruzione simbolica. Conchiglie, tartarughe e chiocciole concorrono infatti a definire un articolato programma allegorico legato alla fertilità, alla continuità della vita e alla prosperità, probabilmente destinato a una committenza aristocratica particolarmente colta.
Completa la selezione una preziosa Madonna con Bambino, Sant’Anna e San Giovanni di Benvenuto Tisi detto il Garofalo (lotto 111), nella quale emergono con evidenza gli influssi di Giorgione e Dosso Dossi. La purezza delle forme, l’equilibrio compositivo e la brillantezza quasi smaltata della tavolozza testimoniano la piena maturità del maestro ferrarese e il suo ruolo centrale nella cultura figurativa del Rinascimento italiano.