DOPPIO RECORD MONDIALE NELL’ARTE MODERNA

MILANO: QUASI 4 MILIONI DI EURO DI VENDITE REALIZZATE NELLA PRIMA DELLE TRE SESSIONI DI ASTE IN PROGRAMMA A DICEMBRE

Nella sessione pomeridiana di ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA di martedì 4 dicembre Cambi Casa d’Aste ottiene un doppio record mondiale con l’Abito azzurro di Antonio Donghi, venduto a 212.500 euro, e Primavera di Cagnaccio di San Pietro, aggiudicato a 162.500 euro.
Il vivo interesse di pubblico occorso nei giorni precedenti e durante l’esposizione si è poi tradotto in risultati sorprendenti. Molto ammirato il ritratto di donna in abito azzurro del Donghi del 1933, enigmatico e misterioso, anche per quella mano guantata, quasi sproporzionata rispetto all’altra, nuda, morbidamente adagiata sul grembo della giovane signora.
L’opera di Cagnaccio invece attirava lo sguardo per queste due figure di donne, ambientate in un paesaggio quasi desertico, scarno, frutto di un ripensamento dell’artista che, dopo la sua adesione al realismo magico nel 1925, aveva modificato la precedente versione del 1923.
In una sala gremita di pubblico molti altri lotti sono stati venduti a cifre importanti e ampiamente oltre le stime. Boetti si conferma di ampio interesse: il grande arazzo del 1988 ha totalizzato 312.500 euro mentre il piccolo ricamo La forza del centro del 1990, che partiva da una stima di 25.000-35.000 euro, ha chiuso a 48.750 euro. Risultati di rilievo per un bronzo del 1998 di Igor Mitoraj raffigurante Coppia reale e per Piazza d’Italia, un olio su tela della fine degli anni ’50 di Giorgio De Chirico, entrambi venduti a 137.500 euro.
Benissimo il grande Santomaso stimato 90.000-120.000 e aggiudicato a 150.000 euro, così come è ottimo il risultato ottenuto dalla Crocifissione in ceramica colorata di Fontana degli anni ’50, partita da 40.000 euro e venduta a 93.750 euro. Molto apprezzate le opere di Giacomo Balla, come i fiori futuristi, tutti venduti oltre le stime massime, e il bel ritratto della signorina Burba che ha totalizzato 60.000 euro. Ottimi risultati anche per il gruppo di opere di Salvo, aggiudicate ben oltre le stime di partenza, e così pure gli Schifano di grande formato degli anni ’80, contesi oltre i 40.000 euro.

La vendita milanese di Arte Moderna e Contemporanea, divisa in due cataloghi di 360 lotti, ha totalizzato 2.800.000 euro con oltre il 100% di venduto per valore, a conferma un ritorno di interesse del collezionismo europeo per il ‘900 italiano, e pone la casa d'aste Cambi quale punto di riferimento per il figurativo italiano di qualità e per il "realismo magico" in particolare.

Il 4 dicembre la sede di via San Marco 22 ha ospitato anche l’asta curata da Marco Arosio e dedicata alle CERAMICHE DI ARTISTI ITALIANI DEL NOVECENTO, che presentava una raccolta molto particolare e curata, con pezzi rari e dal grande valore storico e artistico. I lotti più apprezzati sono stati due figure barocche della fine degli anni ’40 di Lucio Fontana: una scultura raffigurante personaggio in costume, in terracotta maiolicata policroma e parzialmente invetriata, che partiva da una stima di 15.000-20.000 euro e che è stata aggiudicata a 40.000 euro, e una scultura di forma romboidale raffigurante Madonna con Bambino, modellata in terracotta maiolicata lustrata, venduta a 32.500 euro.
Ottimo risultato anche per una grande coppa a fazzoletto in terracotta maiolicata policroma del 1968 di Fausto Melotti e per un eccezionale vaso in ceramica smaltata al sale antropomorfa con decoro policromo del 1950 di Guido Gambone, che hanno raggiunto entrambi la cifra di 14.000 euro.

Mercoledì 5 hanno avuto il loro esordio le aste di FOTOGRAFIA e I MAESTRI DEL FUMETTO E DELL’ILLUSTRAZIONE che hanno inaugurato i rispettivi dipartimenti con diverse aggiudicazioni interessanti.

Per quanto riguarda l’appuntamento dedicato alla fotografia, tra le aggiudicazioni più significative segnaliamo Hiding in Italy. Ponte dei Conzafelzi Venezia del 2010 di Liu Bolin, venduto a 11.000 euro, e Spherical Vortex II del 1999 di Attila Csorgo, al suo primo passaggio in asta, che è stato aggiudicato a 6.000 euro.

A chiudere questo appuntamento di aste milanesi gli OROLOGI DA POLSO E DA TASCA, che non hanno deluso le aspettative con oltre 630.000 euro di venduto, record di vendita per un’asta di orologi di Cambi, e con i Patek Philippe sugli scudi. I tre top lot sono infatti tre preziose referenze della importante Maison ginevrina: una Ref. 3970E realizzata nel 1990 circa, caratterizzata da cronografo con calendario perpetuo e fasi lunari, aggiudicata a 65.000 euro, una Ref. 130 in oro giallo 18K realizzata nel 1946, venduta a 41.600 euro, e una Ref 5110G “World Time”, orologio da polso automatico del 2002 che ha raggiunto la cifra di 25.000 euro.

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Le cifre indicate sono comprensive dei diritti d’asta