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Coppia di appliques da illuminazione a tre bracci in argento fuso, sbalzato e cesellato. Genova, terzo quarto del XVIII secolo. Bollo della Torretta con datario 1767
Descrizione
Coppia di appliques da illuminazione a tre bracci in argento fuso, sbalzato e cesellato. Genova, terzo quarto del XVIII [..]
Cm 33x39; gr. 3500.
Questa maestosa coppia di appliques da illuminazione è ad oggi probabilmente la più importante e preziosa testimonianza tra le rare argenterie da Palazzo documentate del XVIII secolo.
Come ben spiega Ambra Giacomini nel paragrafo dedicato a questi stumenti nel catalogo della mostra “Per allumare, argenti per la luce del settecento genovese” tenutasi nella Galleria Nazionale di palazzo Spinola dal dicembre 2007 al marzo 2008: “Con l’avanzare del settecento i bracci, modellati come elementi vegetali, assumono una disposizione sempre più asimmetrica e si arricchiscono di elementi decorativi anche di figura, che arrivano a comprendere il repertorio esotico delle singeries.”
I ricchi elementi naturalistici a carattere fogliaceo che si avvinghiano come ad un tralcio virtuosamente sagomato in curvature asimmetriche terminanti in bobeches composte da corolla di foglie corrispondono in modo eccezionale al gusto barocchetto genovese imperante nella metà del XVIII secolo. Questo raro e raffinato esempio di argenteria nata per illuminare sale e salotti nel rinnovato spirito delle dimore settecentesche ben testimonia la notiria ricchezza e lo sforzo degli apparati e degli arredi delle dimore genovesi del passato.
Questa maestosa coppia di appliques da illuminazione è ad oggi probabilmente la più importante e preziosa testimonianza tra le rare argenterie da Palazzo documentate del XVIII secolo.
Come ben spiega Ambra Giacomini nel paragrafo dedicato a questi stumenti nel catalogo della mostra “Per allumare, argenti per la luce del settecento genovese” tenutasi nella Galleria Nazionale di palazzo Spinola dal dicembre 2007 al marzo 2008: “Con l’avanzare del settecento i bracci, modellati come elementi vegetali, assumono una disposizione sempre più asimmetrica e si arricchiscono di elementi decorativi anche di figura, che arrivano a comprendere il repertorio esotico delle singeries.”
I ricchi elementi naturalistici a carattere fogliaceo che si avvinghiano come ad un tralcio virtuosamente sagomato in curvature asimmetriche terminanti in bobeches composte da corolla di foglie corrispondono in modo eccezionale al gusto barocchetto genovese imperante nella metà del XVIII secolo. Questo raro e raffinato esempio di argenteria nata per illuminare sale e salotti nel rinnovato spirito delle dimore settecentesche ben testimonia la notiria ricchezza e lo sforzo degli apparati e degli arredi delle dimore genovesi del passato.
Ulteriori informazioni
Opera pubblicata su: “Argenti genovesi”, G.Roccatagliata, Genova 2002, pag.112. Cfr.: - “L’argenteria genovese del settecento”, F.Broggero e F.Simonetti, Ed. Umberto Allemandi & C., Torino, 2007. - “Per allumare, argenti per la luce del settecento genovese”, catalogo mostra, S.Giorgio editrice, Genova, 2007
Asta Live 374
Argenti da Collezione
mar 13 Novembre 2018
Genova
TORNATA UNICA 13/11/2018 Ore 15:00