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Servito da trentasei posate da dolce in argento vermeille. Roma terzo quarto del XVIII secolo, marchi del maestro argentiere Luigi Valadier (1760-1785) e del maestro argentiere Carlo Onorio Masi (1739-1782)

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Servito da trentasei posate da dolce in argento vermeille. Roma terzo quarto del XVIII secolo, marchi del maestro argentiere [..]

gr. 1100.
Composto da dodici forchette, dodici cucchiai e dodici coltelli, entro antica custodia rivestita in pelle con impressioni in oro (probabilmente non pertinente).
Interessante gruppo di posate, probabilmente parte di un servizio più ampio, suddiviso nel tempo, aderiscono ai modelli ricorrenti nell'argenteria da tavola romana prodotti a cavallo della metà del Settecento e recano su forchette, cucchiai e coltelli i marchi del maestro orafo, argentiere e fonditore Luigi Valadier, figlio di Andrea di cui proseguì l'opera nella prestigiosa bottega di via del Babuino a Roma, e che fu fornitore della Corte Papale e delle più importanti casate nobiliari italiane ed europee. Delle trentasei posate giunte fino a noi, custodite entro un cofanetto settecentesco probabilmente utilizzato al momento dello smembramento dal servito originario, alcune di queste forchette, cucchiai e coltelli recano il marchio del maestro argentiere Carlo Onofrio Masi, documentato nell'ottobre del 1726 come lavorante per quattro anni e mezzo presso la bottega di Andrea Valadier, padre di Luigi. È plausibile che a completamento del vasto apparato da tavola alcuni pezzi possano essere stati fatti realizzare in tempi relativamente vicini da un argentiere prossimo alla famiglia Valadier, che potesse garantire un'appropriata qualità esecutiva, come il maestro Carlo Onofrio Masi, che in quella bottega aveva operato.