L’asta dedicata ai grandi maestri dell’arte antica propone una selezione esclusiva di capolavori che riflettono il meglio della pittura europea tra Rinascimento e Barocco. Tra le opere in evidenza spicca La Virtù che fustiga il Vizio di Jacopo Robusti detto il Tintoretto, realizzata dall’artista con l’aiuto dei suoi collaboratori tra il 1580 e il 1588. Questa tela monumentale (193x233 cm), stimata tra € 40.000,00 e € 50.000,00, è un esempio straordinario dei teleri veneziani, grandi dipinti murali concepiti per prestigiose committenze pubbliche. L’opera, pubblicata da von der Bercker nel 1935 e ampiamente discussa nella critica d’arte, testimonia l’importanza della bottega di Tintoretto nella produzione di cicli decorativi di grande impatto visivo e simbolico.
Altro pezzo di pregio è il Ritratto di senatore veneziano di Gentile Bellini, uno dei maggiori ritrattisti del Quattrocento veneziano. Quest’opera su tavola (78x60 cm), stimata tra € 25.000,00 e € 30.000,00, offre un esempio di ritratto che unisce il rigore formale tipico della ritrattistica di Stato a una straordinaria capacità di resa fisionomica. Gentile, artista ufficiale della Repubblica di Venezia, fu noto anche per le sue opere destinate a committenze diplomatiche, come il celebre ritratto del sultano Maometto II.
Tra le altre opere figurano Apollo pastore di Anton Maria Vassallo, una composizione allegorica di grande eleganza (97x120 cm, stima: € 40.000,00 - € 60.000,00), e San Gerolamo e l’angelo del Giudizio di Giuseppe Vermiglio (132x97 cm, stima: € 25.000,00 - € 30.000,00). Chiude questa straordinaria selezione la Madonna con Bambino di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, raffinato olio su rame siglato dall’autore (29,5x24,5 cm, stima: € 20.000,00 - € 30.000,00).