Il pomeriggio dell'11 dicembre, alle ore 16:30, sarà dedicato all’attesa asta “Old Masters”, appuntamento di punta per l’arte dei Maestri Antichi tra il XV e gli inizi del XIX secolo. Il catalogo racchiude dipinti, tavole e disegni di scuola italiana ed europea, attraversando il Rinascimento maturo, il Barocco e la grande stagione seicentesca. Tra le opere più significative emerge la straordinaria Susanna e i vecchioni di Mattia Preti (Lotto 256), proposta come una primizia giovanile del maestro e considerata dagli studiosi un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione del suo linguaggio caravaggesco e bolognese. L’intensità plastica, il chiaroscuro drammatico, la tensione emotiva che percorre la scena restituiscono pienamente la forza narrativa del Preti degli anni Quaranta.

Accanto a questo capolavoro si colloca il Battesimo di Clorinda di Andrea Vaccaro (Lotto 258), opera siglata e confermata dal Prof. Nicola Spinosa, rappresentativa della fase classicista dell’artista dopo il 1650, in dialogo con Cavallino e con la cultura napoletana dell’epoca. Di grande fascino anche la Musa Clio di Alessandro Tiarini (Lotto 248), esempio compiuto della sua pittura morbida e luminosa, sospesa tra classicismo bolognese ed eleganza narrativa. A questi si aggiunge il prezioso rame di Bernardo Strozzi con la Crocifissione (Lotto 271), noto come “Crocifissione Viezzoli”: un’opera rara per dimensioni e qualità, caratterizzata da una sorprendente resa del cielo e da una drammaticità temperata da fine dolcezza emotiva. Il percorso si arricchisce ulteriormente con il Perseo combatte contro Fineo e i suoi compagni di Luca Giordano (Lotto 257), riconducibile al periodo spagnolo del maestro, e con l’intenso Ecce Homo di Jusepe de Ribera (Lotto 246), riferibile agli anni 1630-1632, testimonianza della sua piena maturità espressiva e dell’evoluzione dal naturalismo al pittoricismo di ascendenza neoveneta.



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