Aste Genovesi | Argenti, Porcellane e Maioliche da Collezione, Disegni [..]

Opere di grandi Maestri, argenti e porcellane
al Castello Mackenzie di Genova

La sede genovese di Cambi Casa d’Aste apre le sue porte a collezionisti e appassionati
con tre appuntamenti dedicati al meglio della produzione pittorica italiana e internazionale tra Quattrocento e Ottocento, straordinari esempi di manifattura dell’argento
e splendide porcellane di grandi maison europee
 
 
ASTE LIVE
martedì 11 giugno 2024
Argenti da Collezione | Antichiore 14:00
Argenti da Collezione | XX secolo – ore 16:00
 
mercoledì 12 giugno, ore 15.00
Maioliche e Porcellane da Collezione
 
giovedì 13 giugno
Disegni Antichi – ore 14:00
Old Masters – ore 16:00
 
venerdì 7 – lunedì 10 giugno
Esposizione dell’asta – dalle 10:00 alle 18:00
 
 
Cambi Casa d’Aste
Castello Mackenzie - Mura di San Bartolomeo 16, Genova

 
Tre giorni, cinque cataloghi e quasi 900 lotti: è questo il programma della settimana genovese di Cambi Casa d’Aste, che porta al Castello Mackenzie il meglio dei Grandi Maestri della pittura insieme a raffinati argenti e maioliche dal fascino senza tempo.

Si comincia martedì 11 giugno con il doppio catalogo dedicato agli argenti. Alle 14.00 andrà in asta Argenti da Collezione | Antichi, con oggetti e complementi d'arredo come l’eccezionale croce barocca da meditazione eseguita per il Cardinale Francesco Barberini (stima: €28.000 – €35.000), una coppia di rari vasi “a cratere”, omaggio alla classicità antica della raffinata produzione veneziana ad uso civile della prima metà del XVIII secolo (stima: €8.000 – €10.000), un’altra rara coppia di candelieri  “a panettone” con decoro barocco con il marchio della “Torretta” (Genova) datati 1.732 (stima: €4.000 – €5.000), e un’importante caffettiera, sempre marchiata “Torretta”, con beccuccio a testa di animale fantastico (stima: €8.000 – €10.000). Infine un curioso bulldog con marchi dell'atelier Karl Fabergè e del maestro argentiere Julius Alexandrovitch Rapport (1864 – 1916) (stima: €2.000 – €2.500).
Alle 16.00 è la volta dei manufatti del XX secolo, con il monumentale portavivande centrotavola raffigurante una lepre accucciata della maison Mario Buccellati (stima: €9.000 – €10.000) e il servizio da tè e caffè degli anni Trenta di Eros Genazzi, protagonista indiscusso del Novecento, che qui anticipa design e forme che diventeranno d’uso comune negli anni Cinquanta (stima: €6.500 – €7.500).
Tra le tante curiosità spicca la scatola portasigarette prodotta da Mario Buccellati per Gabriele d’Annunzio tra il 1920 e il 1930 con inciso il motto “ARDISCO NON ORDISCO” (stima: €5.000 – €6.000), all'interno della quale sono conservate ancora alcune sigarette Abdulla N.ro 11, le preferite del poeta, come testimoniato in un carteggio tra il Vate e Buccellati dell’11 dicembre 1926.

Mercoledì 12 giugno alle ore 15.00, torna l’appuntamento con le maioliche e le porcellane da collezione. Quest’anno saranno battuti alcuni lotti importati provenienti dalle botteghe di Castelli d’Abruzzo, tra cui una splendida coppa cinquecentesca attribuita a Orazio Pompei in stile compendiario (stima: €1.800 – €2.800) e un raffinatissimo piatto di epoca seicentesca raffigurante l’allegoria dell’autunno rappresentato come vendemmiatore, eseguito da Francesco Grue intorno al 1650-1660 (stima: €2.200 – €3.200).
Corpi di satiri e baccanti ricchi di dinamismo animano le scene delle due targhe decorate nella bottega Grue, forse dallo stesso Carlo Antonio, raffiguranti il corteo nuziale di Bacco e Arianna (stima: €20.000 – €25.000).
Ricordiamo anche un importante orologio da tavolo in porcellana della Real Fabbrica Ferdinandea di Napoli, forse l’oggetto più raro presentato in questa vendita (stima: €65.000 – €85.000), decorato da motivi fitoformi e trionfi d’armi che accompagnano due figure allegoriche del Tempo che svela la Verità.
Tra i molti raffinati esempi di maioliche seicentesche di ispirazione savonese, troviamo un catino baccellato con insolita figura di unicorno (stima: €1.300 – €1.800) e due grandi recipienti farmaceutici eseguiti in Piemonte da maestranze liguri in stile cosiddetto “calligrafico naturalistico” (stima: €2.000 – €3.400).
Tra i pezzi notevoli anche una monumentale scultura di Augusto III, eseguita nel XIX secolo in un unico pezzo di ben 78 cm, che offre una dimostrazione dell’abilità dei modellatori viennesi (stima: €5.000 – €15.000), e un’odalisca in porcellana ottocentesca di Kiev, tra gli ultimi lotti in catalogo (stima: €800 – €1.200), che riproduce un modello neoclassico in bronzo di Jean Jaques Pradier che il direttore della manifattura acquistò a Parigi.

Conclude la tre giorni l’appuntamento con gli Old Masters di giovedì 13 giugno alle ore 16.00: oltre 130 Maestri italiani e stranieri attivi tra Quattrocento e Settecento per un catalogo che affascinerà i collezionisti più esigenti come i semplici appassionati.
Frutto di un lungo lavoro di ricerca e selezione operato dal Dipartimento Dipinti e Disegni Antichi, diretto da Gianni Minozzi, l’asta coinvolge opere di grandi nomi del Trecento, Quattrocento, del Rinascimento e del Barocco, come pregevoli esempi di scuola regionale e pittura di genere con esempi che giungono alla fine del Settecento.
Top Lot assoluto in catalogo la tempera su tavola a fondo oro San Giovanni Evangelista di Spinello di Luca Spinelli, meglio noto come Spinello Aretino (1350 – 1410) (stima: €60.000 – €80.000). Figura chiave per la diffusione dello stile tardo gotico tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo in Toscana, l’opera risale al primo soggiorno fiorentino dell’artista, durante il quale realizzò anche gli affreschi con le storie della vita di San Benedetto (1388) nella sagrestia di San Miniato al Monte. Questa bellissima tavola, raffigurante il Santo in atteggiamento dolce e un po' malinconico, accostata alla scelta della raffinata scelta cromatica di rosa iridescenti e dei verdi per la sua veste, ben esemplifica la nuova eleganza abbracciata da Spinello alla fine del 1380.
Altra opera di grande pregio, la Madonna con Bambino e San Giovannino tra i santi Zaccaria e Caterina da Siena di Vincenzo Catena (1480 Venezia – 1531), cm 72x104 (stima: 20.000 - 30.000 euro), che riprende una composizione tipica della produzione di area veneta della seconda metà del secolo: una sacra conversazione all’aperto, in cui le figure della Madonna e dei Santi a mezzo busto, si stagliano contro un terso cielo azzurro. Questo prototipo di matrice belliniana viene ripreso e reinterpretato da Catena, che lo replica più volte, ponendo al centro della composizione la Vergine con il Bambino in dialogo silenzioso con San Giovannino, San Zaccaria e una santa, identificata come Caterina da Siena.
Tra i Top Lot ricordiamo anche Susanna e i Vecchioni dell’artista veneto Nicola Grassi (1682 – 1748) (stima: €40.000 – €50.000), la Cacciata dei mercanti dal Tempio di Luca Giordano (1634 – 1705) tra i principali esponenti della pittura napoletana del Seicento (stima: €40.000 – €60.000); Andromeda liberata da Perseo un olio su tela del genovese Gioacchino Assereto (1600 – 1649) (stima: €50.000 – €60.000), e  Paesaggio con armenti di Paulus Potter (1625 – 1654) (stima: €30.000 – €40.000).

Ma davvero molti sono i nomi di pittori, anche stranieri, presenti in asta, come i paesaggisti fiamminghi Paul Brill (1554 – 1626), Jan Frans van Bloemen detto L’Orizzonte (1662 – 1749), Pieter Mulier detto il Tempesta (1637 – 1701) o la pittrice svizzera Angelika Kauffmann (1741 – 1807), specializzata in ritratti e paesaggi storici di cui è in catalogo il dipinto Donna con corona di fiori e canarino.
Tra le presenze femminili ricordiamo anche quella della pittrice, ritrattista e miniaturista veneziana Rosalba Carriera (1673 – 1757) di cui è presente in asta un ritratto di Enrichetta d’Este, Orsola Maddalena Caccia (1596 – 1686), religiosa e artista, tra le poche donne artiste del Seicento italiano, con una Natura Morta e il Trionfo di Davide con la testa di Golia della veneziana Giulia Lama (1681 – 1747).
Nella stessa giornata dalle 14.00, andrà in asta anche il catalogo di Disegni Antichi: 132 lotti con nomi del calibro di Francesco Salviati, Guercino, Domenico Beccafumi, Federico Zuccari, Canaletto e Guardi.
Tra tutti citiamo l’acquerello su pergamene Vanitas con libri di Jean François de La Motte (stima: €8.000 – €12.000), che nei suoi trompe-l’œil descrive con precisione materie e oggetti come carte, fogli, lettere, biglietti, libri, disegni quadri ed incisioni. Molto spesso nei suoi dipinti de La Motte evoca gli scaffali della bottega di un pittore con tutti i suoi strumenti, spesso le sue opere sono ricche di rimandi da una tela all’altra, caratteristica del genere come le citazioni e i rimandi ad altri pittori.
Segnaliamo infine anche una rara carta da tarocchi di Bonifacio Bembo, raffigurante La Giustizia (stima: €10.000 – €15.000), realizzata con su pergamena a tempera e oro lavorato a punzone (stima: €10.000 – €15.000).

Tutte le informazioni sono consultabili sul sito www.cambiaste.com, dove si possono seguire le aste in diretta streaming e si può partecipare attivamente acquistando in tempo reale come se si fosse in sala.


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