Fine Art Selection

ven 15 Maggio 2026

FINE ART SELECTION

Cambi presenta a Milano la seconda edizione dell’asta dedicata all’Arte Antica

Mercoledì 20 maggio 2026, ore 15:30
Cambi Casa d’Aste
Via San Marco 22, Milano

Dopo il grande successo ottenuto dalla prima edizione milanese di Fine Art Selection, che lo scorso anno aveva segnato un importante debutto per il dipartimento di Arte Antica di Cambi nel capoluogo lombardo, torna il 20 maggio 2026 un nuovo appuntamento dedicato a una selezione di opere che attraversano secoli e stili differenti. La seconda edizione di Fine Art Selection conferma infatti il carattere distintivo del progetto: un catalogo costruito come un percorso attraverso il gusto europeo, organizzato cronologicamente per accompagnare il pubblico in un viaggio che dal Medioevo conduce fino all’Ottocento e al Neoclassicismo.

La varietà delle tipologie presenti costituisce uno degli aspetti più affascinanti dell’asta: manoscritti, sculture, dipinti, arredi, oggetti d’arte, vetri, orologi e suppellettili dialogano tra loro restituendo il senso di un’evoluzione stilistica continua, capace di raccontare il mutare delle forme decorative e del linguaggio artistico nel corso dei secoli.

Ad aprire il percorso sono importanti testimonianze dell’arte medievale e rinascimentale, tra cui il prezioso Libro d’Ore all’uso di Rouen del XV secolo (lotto 4), manoscritto miniato proveniente dalla Francia del Nord o dalle Fiandre, impreziosito da iniziali in oro, miniature e ricche decorazioni che testimoniano l’altissima qualità della produzione libraria tardo medievale.

Tra i nuclei più importanti dell’asta emerge la selezione di sculture e bronzi di età manierista e barocca. Di particolare rilievo è la grande coppia di putti in bronzo del XVII secolo (lotto 10), attribuita a un fonditore romano seguace di Gian Lorenzo Bernini, opere di forte impatto scenografico che riflettono pienamente la teatralità e la tensione dinamica della Roma barocca.

Tra le opere più straordinarie dell’intera vendita emerge il Busto di Costanza Piccolomini Bonarelli (lotto 11), scultura in marmo riferita all’ambito berniniano e probabilmente a Matteo Bonarelli. L’opera costituisce una delle espressioni più affascinanti e rare della cerchia diretta di Gian Lorenzo Bernini e rimanda immediatamente al celebre marmo di Costanza conservato al Museo del Bargello di Firenze e attualmente in mostra alle Gallerie Nazionali di Arte Antica a Palazzo Barberini, nell’esposizione “Bernini e i Barberini”.

La scultura racchiude tutta la modernità e la sensualità del linguaggio berniniano: il volto colto in un’espressione viva e naturale, la chioma leggermente scomposta, le labbra socchiuse e la resa morbida della veste restituiscono un’intensità psicologica straordinariamente moderna per il Seicento. Ancora più suggestiva è la vicenda storica che lega Costanza a Bernini, di cui fu musa e amante, rendendo il busto un’opera di eccezionale interesse artistico e una documentazione diretta di una delle storie più tormentate del Barocco romano.

Proseguendo nel percorso del catalogo, si segnalano le opere in pietre dure e semi-preziose del XVII e XVIII secolo. Tra queste, la coppia di piani in marmo della Galleria dei Lavori Granducale di Firenze (lotto 22). Inseriti su una coppia di consoles in mogano del XIX secolo, i due piani presentano un fondo su cui sono collocati dieci pannelli in marmo rosso profilato di marmo nero e bianco, che racchiudono formelle in commesso di pietre dure e tenere del XVII secolo, raffiguranti volatili, racemi fioriti e vasi con fiori. Di grande eleganza è anche il cofanetto ottagonale con placche in diaspro (lotto 24), opera di ebanisteria del XVIII secolo impreziosita da bronzi dorati.

Merita grande attenzione anche il raffinato gruppo di suppellettili veneziane laccate del XVIII secolo, che restituisce tutta la vivacità decorativa e il gusto ornamentale della tradizione lagunare (dal lotto 44 al lotto 61).

Tra gli oggetti più interessanti in catalogo si distingue un nucleo di arte russa che attraversa diverse tipologie e funzioni, dall’arte devozionale alle manifatture di lusso. Vi rientrano le icone settecentesche e ottocentesche in argento (lotti 96 e 98), espressioni della tradizione sacra ortodossa, accanto a oggetti d’uso come la scatola in oro proveniente da San Pietroburgo, databile alla fine del XIX secolo (lotto 104), e la coppa in oro realizzata nella stessa città e nello stesso periodo (lotto 105). Questi ultimi due manufatti esemplificano il gusto sontuoso e l’elevato livello delle arti applicate alla corte imperiale russa.

Il catalogo dedica inoltre ampio spazio alla pittura antica, con una selezione che attraversa differenti scuole europee. Tra le opere più significative figurano Achille strappato dalla reggia di Licomede (lotto 15), teatrale rappresentazione realizzata da Giovanni Paolo Panini e ispirata all’epica classica, e soprattutto il magnifico Ritratto di dama con fiori di Rosalba Carriera (lotto 34), pastello che restituisce tutta l’eleganza e la grazia della ritrattistica veneziana del Settecento. La morbidezza dell’incarnato, la luminosità dei tessuti e la sensibilità psicologica del volto confermano il ruolo centrale di Rosalba Carriera nella diffusione internazionale della tecnica del pastello presso le grandi corti europee. Il catalogo include anche alcune importanti opere su carta, come i quattro bei disegni con levrieri di Giandomenico Tiepolo (lotti 38-39) o La visione di San Girolamo realizzata da Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino probabilmente in relazione al dipinto di medesimo soggetto destinato alla Chiesa di San Girolamo a Rimini (lotto 9).

Di particolare interesse anche la sezione dedicata ai dipinti dell’Ottocento. All’interno di questa, spiccano le opere di Francesco Zerilli (dal lotto 81 al lotto 85), pittore tra i più rappresentativi del vedutismo siciliano della prima metà dell’Ottocento; oltre a notevoli opere di Federico Andreotti (lotto 124) e Eugenio Zampighi (lotto 125).

Con questa seconda edizione della vendita Fine Art Selection, Cambi Casa d’Aste consolida dunque il progetto milanese dedicato all’arte antica, proponendo un catalogo capace di coniugare rigore storico, qualità collezionistica e varietà tipologica.
 
L’esposizione dei lotti sarà aperta al pubblico presso la sede milanese di Cambi Casa d’Aste in via San Marco 22, da sabato 16 a lunedì 18 maggio, con orario continuato dalle ore 10 alle ore 19.

La partecipazione allasta sarà possibile attraverso diverse modalità, pensate per garantire la massima accessibilità a collezionisti e operatori. Gli interessati potranno prendere parte alla vendita in presenza, direttamente in sala, vivendo lesperienza tradizionale dellincanto. In alternativa, sarà possibile partecipare telefonicamente, richiedendo in anticipo di essere contattati per intervenire in tempo reale durante la battitura dei lotti di interesse.

Grande attenzione è riservata anche alla partecipazione digitale: lasta sarà infatti accessibile online tramite la piattaforma proprietaria MyCambi, oltre che attraverso le principali piattaforme partner, consentendo di seguire e rilanciare comodamente a distanza con la massima sicurezza e trasparenza.

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