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01 Acquaforte
Procedimento calcografico in cui la matrice metallica è incisa indirettamente mediante l'azione di un acido sulle zone non protette da vernice. Si distingue dalla puntasecca e dal bulino, tecniche a incisione diretta. Nei cataloghi Cambi di libri antichi e stampe sono sempre indicati tecnica, stato della lastra e, quando nota, la tiratura.
Variante dell'acquaforte che consente campiture tonali e sfumature simili all'acquerello, ottenute granulando la lastra con polvere di resina prima della morsura. Frequentemente impiegata in combinazione con altre tecniche calcografiche; la sua identificazione è rilevante per la corretta catalogazione delle stampe.
Tecnica pittorica a pigmenti diluiti in acqua su carta, caratterizzata da trasparenza e luminosità. Si distingue dalla gouache, coprente, e dalla tempera, che impiega leganti diversi. La valutazione considera qualità del supporto cartaceo, freschezza dei pigmenti e stato di conservazione.
Tecnica decorativa di intarsio di fili d'oro o d'argento entro incisioni praticate su superficie metallica, tipica dell'oreficeria islamica, orientale e della produzione rinascimentale italiana. Da non confondere con il niello, in cui l'incisione è riempita con una lega nera opaca.