Il presente glossario ha finalità esclusivamente informative e divulgative: intende offrire a collezionisti, acquirenti e operatori del settore una guida alla terminologia del mercato dell'arte e delle aste, senza alcun valore contrattuale.
Le informazioni relative a commissioni, diritti d'asta, termini di pagamento, servizi e procedure riflettono le politiche di Cambi Casa d'Aste alla data di redazione e possono essere soggette ad aggiornamenti o modifiche nel tempo, così come le normative di riferimento in materia di esportazione, fiscalità e diritto di seguito. In caso di difformità tra quanto qui riportato e i documenti ufficiali, prevalgono in ogni caso le Condizioni di Vendita pubblicate su www.cambiaste.com e i cataloghi delle singole aste, cui si rinvia per il testo integrale e vigente.

Per chiarimenti su termini, procedure o lotti specifici è sempre possibile contattare i dipartimenti della Casa d'Aste.

A

01 Acquaforte
Procedimento calcografico in cui la matrice metallica è incisa indirettamente mediante l'azione di un acido sulle zone non protette da vernice. Si distingue dalla puntasecca e dal bulino, tecniche a incisione diretta. Nei cataloghi Cambi di libri antichi e stampe sono sempre indicati tecnica, stato della lastra e, quando nota, la tiratura.
Variante dell'acquaforte che consente campiture tonali e sfumature simili all'acquerello, ottenute granulando la lastra con polvere di resina prima della morsura. Frequentemente impiegata in combinazione con altre tecniche calcografiche; la sua identificazione è rilevante per la corretta catalogazione delle stampe.
Tecnica pittorica a pigmenti diluiti in acqua su carta, caratterizzata da trasparenza e luminosità. Si distingue dalla gouache, coprente, e dalla tempera, che impiega leganti diversi. La valutazione considera qualità del supporto cartaceo, freschezza dei pigmenti e stato di conservazione.
Tecnica decorativa di intarsio di fili d'oro o d'argento entro incisioni praticate su superficie metallica, tipica dell'oreficeria islamica, orientale e della produzione rinascimentale italiana. Da non confondere con il niello, in cui l'incisione è riempita con una lega nera opaca.
Persona fisica o giuridica che, avendo presentato l'offerta più alta, si aggiudica il lotto. Con il colpo di martello l'aggiudicatario assume l'obbligo di corrispondere a Cambi il prezzo di aggiudicazione e i diritti d'asta, completando il pagamento entro il termine previsto dalle Condizioni di Vendita prima del ritiro del lotto.
Atto con cui il banditore assegna il lotto al miglior offerente, sancito dal colpo di martello. Nelle aste Cambi il colpo di martello determina la conclusione del contratto di compravendita tra venditore e acquirente, poiché Cambi agisce quale mandataria del venditore; dal momento dell'aggiudicazione il rischio sul bene si trasferisce all'acquirente.
Scultura in cui le figure emergono dal fondo per oltre la metà del loro volume, distinta dal bassorilievo (aggetto inferiore) e dal tuttotondo (figura completamente staccata dal fondo). Termine ricorrente nella catalogazione di sculture, argenti e avori.
Anno di vendemmia o di produzione indicato in etichetta di un vino o distillato. Nelle aste di vini da collezione è, insieme a produttore, denominazione e stato di conservazione della bottiglia, il primo criterio di classificazione e stima.
Apparecchio di illuminazione a parete, generalmente a uno o più bracci, in bronzo dorato, ottone o argento. Nel lessico dell'arredo antico indica anche gli elementi decorativi in bronzo applicati a mobili e boiseries; la qualità della fusione e della doratura incide sulla valutazione.
Istituzione dedicata alla documentazione e allo studio dell'opera di un artista, con funzioni di autenticazione e compilazione del catalogo ragionato. Per i lotti di preseti nei cataloghi delle aste di arte moderna e contemporanea, Cambi indica in scheda l'eventuale registrazione dell'opera presso l'archivio di riferimento, elemento spesso determinante per la commerciabilità.
Manufatto interamente realizzato in lega d'argento a titolo legale (in Italia comunemente 800‰ o 925‰), attestato dai punzoni.
Da distinguere nettamente dagli oggetti placcati o argentati per galvanoplastica, il cui valore è sensibilmente inferiore; la lettura dei punzoni è prassi di catalogazione nel dipartimento Argenti.
Placcatura settecentesca ottenuta per fusione di una lamina d'argento su anima di rame mediante calore e pressione. Distinta dall'argentatura galvanica, successiva, e dall'argento massiccio punzonato; l'indicazione "Sheffield" nei cataloghi identifica la tecnica, non genericamente l'argento inglese.
Formato di vendita esclusivamente online in cui i lotti restano aperti alle offerte per un periodo predefinito, senza banditore in sala. Cambi la propone attraverso il servizio Cambi Time, riservato in genere a lotti di fascia più accessibile; termini e condizioni specifiche integrano le Condizioni di Vendita generali.

Maggiori informazioni sulla modalità dell'asta a tempo di Cambi Casa d'Aste potete trovarli visitando l'apposita pagina QUI
Vendita condotta in sala dal banditore, con rilanci in tempo reale tra offerenti presenti, al telefono, con offerte scritte e collegati alla piattaforma Cambi Live. Per accedere alla piattaforma Cambi Live è necessaria la registrazione al sito, mentre per inviare offerte in asta live è necessario avere un utente abilitato dalla casa d'aste previa verifica di un documeento di identità in corso di validità. 

Le aste live si svolgono nelle sedi di Genova (Castello Mackenzie) e Milano (Via San Marco).
Autorizzazione rilasciata dagli Uffici Esportazione del Ministero della Cultura, necessaria per l'uscita definitiva dal territorio italiano di beni culturali; per gli oggetti con oltre settant'anni di datazione l'esportazione è sempre subordinata a tale licenza.
Verificare le restrizioni e ottenere i titoli richiesti è onere esclusivo dell'acquirente.
Formula catalografica che indica un'opera probabilmente eseguita dall'artista nominato, sulla base di elementi stilistici e comparativi, senza piena unanimità critica. Grado attributivo inferiore alla piena autografia ("opera di") e superiore a "bottega di" o "cerchia di".
Giudizio critico sul rapporto tra un'opera e un autore, una bottega o un ambito culturale, fondato su analisi stilistiche, tecniche, documentarie e scientifiche. Nei cataloghi Cambi, l'attribuzione di un'opera è espressa con formule convenzionali a certezza decrescente: opera di, attribuito a, bottega di, cerchia di, scuola di, seguace di, maniera di, da/copia da.
L'attribuzione non è un dato immutabile ed è suscettibile di revisione.
Dichiarazione di genuinità di un'opera rilasciata da esperto riconosciuto, archivio o fondazione. Per le opere dei secoli XX e XXI la vendita in Cambi avviene sulla base delle certificazioni espressamente citate in catalogo: certificati o pareri presentati dopo la vendita non costituiscono motivo di contestazione.
Materiale organico ricavato da zanne di elefante e altri mammiferi, impiegato in sculture, placchette, netsuke e oggetti d'arte. La sua commercializzazione è soggetta a stringenti normative internazionali (CITES) e nazionali: Cambi tratta esclusivamente esemplari antichi conformi alla normativa vigente, con documentazione ove richiesta.

B

01 Banditore
Professionista che conduce la seduta d'asta: il banditore gestisce i rilanci, può formulare offerte nell'interesse del venditore fino al raggiungimento della riserva, dirime le contestazioni e proclama le aggiudicazioni. Il banditore, inoltre, ha facoltà di abbinare o separare lotti e di variare l'ordine di vendita ed è una figura distinta dall'esperto di dipartimento, cui compete la funzione scientifica.
Scultura in cui le figure emergono dal fondo per meno della metà del loro volume. Ricorrente nella medaglistica, nella scultura devozionale e nella decorazione di mobili e argenti; l'aggetto è criterio descrittivo standard nella catalogazione.
Porcellana cotta senza copertura di smalto, dall'aspetto opaco simile al marmo, impiegata soprattutto per figure e gruppi plastici dal Settecento (Sèvres, manifatture tedesche e italiane). Da non confondere con la terracotta, che utilizza argille comuni e temperature di cottura inferiori.
Porcellana bianca a smalto avorio o lattiginoso prodotta a Dehua (Fujian) dal periodo Ming, celebre per figure di Guanyin e soggetti buddhisti. La qualità della pasta, la traslucenza e il periodo di produzione della ceramica Blanc de Chine sono criteri primari di valutazione nel dipartimento di Arte Orientale.
Formula attributiva che indica un'opera eseguita all'interno della bottega dell'artista nominato, sotto la sua supervisione e con possibile intervento parziale del maestro.
La dicitura "bottega di" è il grado intermedio di attribuzione tra "attribuito a" e "cerchia di".
Tecnica di intarsio di tartaruga, ottone e stagno resa celebre da André-Charles Boulle, ebanista di Luigi XIV; si distinguono première partie (fondo in tartaruga) e contre-partie (fondo in ottone).
La tecnica della boulle è ampiamente ripresa nel XIX secolo: la distinzione tra esemplari d'epoca e revival ottocenteschi è essenziale per la stima.
Taglio di diamante a 57/58 faccette ottimizzato per la rifrazione della luce, codificato all'inizio del Novecento. Nei cataloghi Cambi di gioielli il taglio è sempre specificato nella scheda tecnica; l'uso generico di "brillante" per qualsiasi pietra lucente è improprio.
Bronzo rifinito con doratura, storicamente a mercurio (doratura a fuoco), tipico della bronzistica francese e italiana del XVIII–XIX secolo per pendole, appliques e guarniture. Il bronzo dorato si distingue dalla doratura galvanica ottocentesca e novecentesca per profondità e qualità della patina aurea.
Tecnica calcografica a incisione diretta, in cui il solco è tracciato sulla lastra con uno strumento d'acciaio a sezione romboidale. Il bullino produce segni netti e controllati, distinti da quelli morbidi della puntasecca; è la tecnica delle grandi stampe di traduzione dal XV al XVIII secolo.
Termine internazionale per il lotto invenduto, ossia non aggiudicato per mancato raggiungimento del prezzo di riserva. Il lotto può essere riproposto in aste successive, previa eventuale revisione della stima concordata con il mandante.

C

01 Cammeo
Intaglio in rilievo su pietra dura stratificata (agata, sardonica, corniola) o su conchiglia, sfruttando la diversa colorazione degli strati. Da distinguere il cameo dall'intaglio a incavo (glittica in negativo); epoca, materiale e qualità dell'esecuzione determinano la stima nei dipartimenti che tratta le aste di gioielli e quello che tratta gli oggetti d'arte.
Genere pittorico dei secoli XVII–XVIII che combina liberamente architetture reali e immaginarie, spesso con rovine classiche. Il capriccio nella pittura si distingue dalla veduta, di intento documentario e topograficamente riconoscibile; la distinzione è rilevante nella catalogazione dei dipinti antichi.
Unità di misura con duplice significato: per l'oro indica la purezza della lega in ventiquattresimi (18 ct = 750‰); per le gemme è unità di peso (1 ct = 0,2 g). Nelle schede tecniche dei gioielli presenti nei cataloghi delle aste di Cambi Casa d'Aste entrambi i valori sono indicati quando verificabili, evitando ogni ambiguità.
Elemento ornamentale a nastro o riquadro dai bordi arrotolati, destinato a contenere iscrizioni, stemmi o motivi figurati. Ricorre nella decorazione di mobili, argenti, maioliche e nelle stampe antiche come cornice di titoli e dediche.
Mobile contenitore del Rinascimento italiano destinato ai corredi nuziali, decorato con intagli, dorature a pastiglia o pannelli dipinti. Il cassone è un pezzo emblematico dell'arredo del XV–XVI secolo, da non confondere con casse e forzieri di uso comune, di valore inferiore.
Pubblicazione, cartacea e digitale, che descrive i lotti di una vendita con numero, descrizione, stima e condizioni. Le descrizioni nei cataloghi Cambi riflettono l'opinione degli esperti alla data della vendita; eventuali avvisi in sala e in piattaforma integrano o rettificano il catalogo.
Repertorio scientifico completo dell'opera di un artista, curato da studiosi, fondazioni o archivi. L'inclusione di un'opera nel catalogo ragionato costituisce riferimento attributivo primario per l'arte moderna e contemporanea ed è sempre citata nella scheda di catalogo quando esistente.
Famiglia di ceramiche a smalto verde-grigio o verde-azzurro a base di ossido di ferro, tipiche della produzione cinese (Longquan, Yaozhou) e coreana. Colore, traslucenza dello smalto e periodo sono criteri primari di attribuzione nel dipartimento di Arte Orientale; abbondano imitazioni tarde e occidentali.
Formula attributiva che indica un artista vicino al maestro nominato, attivo nel suo ambiente e direttamente influenzato dal suo linguaggio, senza che l'opera sia riferibile alla bottega. "Cerchia di" rapresenta un grado più prossimo di "scuola di" e "seguace di".
Documento con cui un esperto, un archivio o gli eredi dell'artista attestano la paternità di un'opera. La validità di un certificato di autenticità dipende dall'autorevolezza del firmatario; per Cambi fanno fede esclusivamente i certificati e le expertise citati in catalogo alla data della vendita.
Analisi rilasciata da laboratorio indipendente (es. GIA, SSEF, Gübelin, IGI) che documenta natura, peso, colore, purezza ed eventuali trattamenti di una gemma. Nei lotti di gioielli di maggiore importanza Cambi indica in scheda i certificati disponibili; per pietre di pregio l'origine geografica può incidere fortemente sulla stima.
Tecnica di rifinitura dei metalli condotta sulla faccia anteriore con punzoni e martelletti, che definisce i dettagli del decoro senza asportare materiale. Complementare allo sbalzo, eseguito dal retro; la qualità della cesellatura è criterio di valutazione degli argenti antichi.
Gusto decorativo europeo dei secoli XVII–XVIII ispirato a un Oriente immaginario, applicato a mobili laccati, porcellane, argenti e tessuti. Da non confondere i pezzi contraddistinti dallo stile o gusto chinoiserie con le opere autenticamente cinesi o giapponesi: la distinzione tra produzione orientale e interpretazione europea è fondamentale in catalogazione.
Tecnica di smaltatura in cui gli smalti sono contenuti entro celle formate da sottili lamine metalliche (cloisons) saldate al supporto. Tipica delle produzioni cinesi e giapponesi trattate nel dipartimento di Arte Orientale, i pezzi cloissonné si distinguono da quelli champlevé, in cui lo smalto riempie cavità scavate nel metallo.
Intarsio di pietre dure (lapislazzuli, diaspri, agate) accostate a formare figure su piani di marmo o ardesia, sviluppato a Firenze dal XVI secolo. Distinto dalla tarsia lignea e dal mosaico; piani di tavolo e placchette in commesso ricorrono nelle aste di arredi e oggetti d'arte.
Corrispettivo dovuto dal mandante a Cambi sul prezzo di aggiudicazione, stabilito nel mandato di vendita: in via ordinaria il 15% (con un minimo di € 30) oltre all'1% quale rimborso assicurativo. È distinta dai diritti d'asta a carico dell'acquirente; la liquidazione al venditore avviene di norma dopo trenta giorni lavorativi dall'asta.
Il condition report è un documento che ha come obbiettivo descrivere lo stato di conservazione di un lotto redatto dagli esperti del dipartimento, che documenta restauri, mancanze, difetti e interventi. Può essere richiesto prima dell'asta; il condition report non sostituisce l'esame diretto del bene durante l'esposizione, che le Condizioni di Vendita Cambi raccomandano espressamente ai potenziali acquirenti.
Strumento in acciaio inciso impiegato per imprimere i tipi su monete e medaglie. L'analisi del conio e delle sue varianti è criterio fondamentale di classificazione e rarità nelle aste numismatiche Cambi; la freschezza di conio concorre alla definizione dello stato di conservazione.
Competenza critica nell'attribuzione fondata sull'analisi stilistica e comparativa diretta delle opere, distinta dall'approccio puramente documentario o scientifico. Il connoisseurship integra il lavoro degli esperti di dipartimento nella catalogazione di dipinti, sculture e arti decorative.
Reticolo di sottili crettature della superficie pittorica o dello smalto ceramico, prodotto dall'invecchiamento dei materiali. Se coerente con epoca e tecnica è indizio di autenticità; craquelure artificiali sono tipiche delle contraffazioni. Nei condition report è descritta quando rilevante.
Designazione enologica che identifica un vigneto o una tenuta di qualità classificata, con gerarchie codificate (premier cru, grand cru). Nelle aste Cambi di vini pregiati è criterio primario di classificazione insieme ad annata, produttore, formato e livello della bottiglia.

D

01 Da / Copia da
Formula attributiva che indica una copia dichiarata di un'opera nota, eseguita da altro artista, generalmente in epoca posteriore. Non implica autografia né intervento della bottega originale; segnala derivazione consapevole e non fraudolenta.
Collocazione cronologica di un'opera, espressa con certezza documentaria ("firmato e datato"), su base stilistica ("circa 1780") o mediante analisi scientifiche (dendrocronologia, termoluminescenza, C14).
Il grado di precisione della datazione incide sul linguaggio catalografico e sulla stima.
Oggetti prodotti in serie controllata o su commessa da progettisti identificati, in cui forma e funzione discendono da un progetto documentato. Nel dipartimento che tratta le aste di design di Cambi la valutazione considera autore, produttore, datazione dell'esemplare (prima edizione o riedizione), materiali e bibliografia di riferimento.
Corrispettivo dovuto a Cambi dall'aggiudicatario in aggiunta al prezzo di aggiudicazione, comprensivo di IVA ove prevista. Le aliquote in vigore sono calcolate a scaglioni sul prezzo di martello: 30% fino a € 2.000, 25% sulla parte eccedente fino a € 200.000, 20% oltre; per le aste numismatiche si applicano aliquote dedicate indicate nelle relative condizioni. Da non confondere con la commissione a carico del venditore.
Facoltà dello Stato, ai sensi del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004), di acquistare al prezzo di aggiudicazione i beni dichiarati di interesse culturale entro i termini di legge. In caso di esercizio della prelazione l'aggiudicatario non può pretendere alcunché da Cambi o dal venditore, salvo la restituzione di quanto versato secondo le condizioni.
Compenso dovuto per legge agli autori di opere d'arte, o ai loro eredi fino a settant'anni dalla morte, sulle rivendite effettuate tramite professionisti del mercato. Il diritto di seguito è calcolato a scaglioni sul prezzo di vendita e versato alla SIAE; Cambi Casa d'Aste lo applica nei casi e nei termini previsti dalla normativa italiana.
Applicazione di un sottile strato d'oro su legno, gesso, bronzo o argento. Si distinguono la doratura a foglia (a guazzo o a missione), la doratura a fuoco o a mercurio, anteriore al XIX secolo, e quella galvanica moderna. Tecnica e integrità della doratura originale sono elementi di valutazione per cornici, mobili, bronzi e argenti.

E

01 Ebanisteria
Arte del mobile impiallacciato e intarsiato, distinta dalla falegnameria del massello; il termine deriva dall'ebano, impiegato dal XVII secolo. Categoria di riferimento per il mobile di lusso europeo trattato nelle aste di arredi e antiquariato.
Insieme delle copie stampate da una medesima composizione tipografica. Si distinguono prima edizione, edizione originale, ristampe e contraffazioni; la collazione dell'esemplare (fascicoli, frontespizio, tavole) è indispensabile per la corretta classificazione nelle aste di libri antichi.
Produzione volutamente circoscritta a un numero predeterminato di esemplari, numerati e spesso firmati. Nei multipli, nel design e nei distillati da collezione la numerazione dichiarata è verificata in fase di catalogazione ed è elemento costitutivo del valore.
Singola moneta o medaglia considerata nella sua individualità fisica, distinta dal tipo numismatico. Centratura, lucentezza, integrità dei rilievi e patina dell'esemplare determinano la stima, indipendentemente dalla rarità teorica del tipo.
Uscita di un bene dal territorio italiano, regolata dal Codice dei Beni Culturali e dalla normativa doganale. Per gli oggetti con oltre settant'anni è sempre necessaria la licenza di libera circolazione; la verifica delle restrizioni e l'ottenimento dei titoli sono a esclusivo carico dell'acquirente, senza responsabilità della Casa d'Aste Cambi.
Anche: Viewing
Periodo, precedente l'asta, in cui i lotti sono esposti al pubblico nelle sedi Cambi di Genova e Milano. È il momento deputato all'esame diretto dello stato di conservazione dei beni in asta: le Condizioni di Vendita invitano espressamente i potenziali acquirenti a esaminare i beni prima della gara.
Parere tecnico-scientifico di uno studioso di riconosciuta autorità su autenticità, attribuzione e caratteristiche di un'opera. Quando citata in catalogo costituisce parte integrante della descrizione del lotto; è distinta dalla perizia di stima, che esprime un valore economico.

F

01 Faïence
Ceramica a pasta porosa rivestita di smalto stannifero, termine riferito per convenzione alle produzioni nord-europee (Delft, Nevers, Rouen); per le produzioni italiane si utilizza maiolica. La distinzione per manifattura, area e periodo è alla base della catalogazione delle ceramiche.
Classificazione delle porcellane cinesi (in italiano "Famiglia Gialla") di epoca Kangxi, variante della famille verte in cui il decoro policromo si staglia su fondo giallo steso a smalto.
Il giallo, colore imperiale, ne fece una produzione di particolare prestigio; la famiglia gialla è la più rara delle famiglie di porcellana cinese e conta numerose imitazioni ottocentesche, la cui distinzione dagli esemplari Kangxi è determinante per la stima.
Classificazione delle porcellane cinesi (in italiano "Famiglia Nera") di epoca Kangxi, derivata dalla famille verte, con decoro policromo su fondo nero reso profondo da una velatura di smalto verde traslucido.
Le porcellane cinesi della famiglia nera sono molto ricercata dal collezionismo occidentale tra Otto e Novecento, ragione per cui abbondano rifacimenti e ridecorazioni tarde: l'autenticità del fondo nero è punto critico della catalogazione.
Classificazione delle porcellane cinesi a smalti policromi (in italiano "Famiglia Rosa") introdotta dal periodo Yongzheng (1723–1735) e dominante sotto Qianlong.
La palette delle porcellane appartenenti alla famiglia rosa è caratterizzata dal rosa opaco derivato dal colloide d'oro e da smalti resi coprenti dall'arsenico, che consentono passaggi sfumati e delicati; per questa morbidezza cromatica è detta anche "smalti tenui". Riferimento standard nella catalogazione dell'Arte Orientale, con implicazioni dirette su datazione e stima.
Classificazione delle porcellane cinesi a smalti policromi (in italiano "Famiglia Verde") tipica del periodo Kangxi (1662–1722).
La palette si fonda su una gamma di verdi traslucidi in più tonalità, accostati a rosso ferro, giallo, blu sopra coperta e bruno-nero, stesi su coperta trasparente. La famiglia verde precede la familia rosa, dalla quale si distingue per la brillantezza vetrosa degli smalti.

Nella catalogazione delle porcellane cinesi, la corretta identificazione della famiglia è criterio primario di datazione nelle aste di Arte Orientale.
In oreficeria, tecnica di saldatura di sottili fili d'oro o d'argento intrecciati a formare motivi traforati. In bibliofilia e per le stampe indica la marca trasparente nella carta (watermark), utile alla datazione del foglio. Il contesto del lotto chiarisce l'accezione pertinente.
Massimo grado della scala italiana di conservazione delle monete: esemplare mai circolato, privo di qualsiasi usura, con lustro di conio integro e rilievi perfetti.
La scala italiana di conservazione delle monete è così articolata:

  • Splendido SPL: tracce minime di circolazione, lustro ampiamente conservato
  • Bellissimo BB: usura leggera ma uniforme sui rilievi, leggende integre
  • Molto Bello MB: usura evidente con dettagli parzialmente consumati
  • Bello B: usura forte, tipi ancora identificabili
  • Mediocre M: pezzo molto consumato o danneggiato

Sono d'uso i gradi intermedi con il prefisso "q" (quasi, es. qFDC, qSPL) e le indicazioni composte (es. SPL/FDC per esemplari tra i due gradi o con dritto e rovescio disuguali).
La scala corrisponde approssimativamente agli standard internazionali (FDC ≈ Mint State/Fleur de Coin, SPL ≈ Extremely Fine, BB ≈ Very Fine); le certificazioni di grading di società terze (es. PCGS, NGC), su scala numerica Sheldon, sono indicate in scheda quando presenti.
Sottoscrizione autografa dell'artista sull'opera, elemento primario ma non esclusivo di autenticazione. Nella catalogazione dei beni nelle aste di Cambi, posizione e forma della firma sono sempre descritte ("firmato in basso a destra", "firmato al retro").
Una firma dubbia o apocrifa è segnalata con formule specifiche.
Compresenza di firma autografa e data sull'opera, caso attributivo di massima solidità documentaria. La formula standard ne indica la posizione; la data consente l'inserimento puntuale dell'opera nel percorso dell'autore.
Puntinatura bruno-rossastra della carta causata da ossidazione e microrganismi, frequente su stampe, disegni e libri antichi.
Il foxing è un difetto conservativo da segnalare nel condition report, poiché la sua entità ed eventuale riducibilità in restauro incidono sulla stima.
Tecnica di fusione del bronzo in cui il modello in cera, rivestito di refrattario, viene fuso e sostituito dal metallo. Ogni getto comporta la distruzione del modello; l'identificazione della tecnica, distinta dalla fusione a sabbia, è rilevante per datazione e autenticità delle sculture in bronzo.

G

01 Giada
Termine gemmologico che designa due minerali distinti: giadeite (la più pregiata, prevalentemente birmana) e nefrite. Materiale di altissimo valore simbolico nella cultura cinese; nelle aste di Arte Orientale Cambi la qualità della pietra, la lavorazione e il periodo determinano stime anche molto elevate, come dimostrano i record del dipartimento.
Tecnica pittorica ad acqua con pigmenti resi coprenti da leganti e cariche (biacca, caolino). Distinta dall'acquerello, trasparente, e dalla tempera; frequente in bozzetti, vedute e miniature trattati nelle aste di dipinti e opere su carta.
Il grading è la classificazione standardizzata dello stato di conservazione, propria della numismatica e, con criteri specifici, di orologi, distillati e collezionismo cartaceo.
Per le monete coesistono la scala descrittiva italiana (da FDC a Mediocre) e la scala numerica internazionale Sheldon (da 1 a 70, con MS60–MS70 per gli esemplari mai circolati): le certificazioni di società indipendenti (es. PCGS, NGC) sigillano l'esemplare in una capsula rigida ("slab") riportando il grado numerico assegnato, garantendo uniformità di giudizio e tutela dell'integrità.

Un esemplare certificato non è per ciò solo più raro o autentico di uno non certificato, ma il grading terzo riduce il margine di soggettività ed è riportato in scheda quando presente.
Decorazione a incisione meccanica di motivi geometrici regolari su metallo, spesso coperta da smalto traslucido, tipica di orologeria e oggetti di vertu tra XVIII e XX secolo, categoria di beni inclusi nelle aste di argenti da collezione. La qualità del guillochage è criterio di valutazione per orologi, tabacchiere e argenti.

H

01 Hallmark
Sistema di punzonatura di garanzia dei metalli preziosi in uso nel Regno Unito, comprendente marchio dell'ufficio di saggio, lettera-data, titolo e marchio dell'argentiere. Strumento primario di datazione e localizzazione degli argenti inglesi nelle aste Cambi.
Prezzo al quale il banditore aggiudica il lotto, corrispondente all'ultima offerta accettata. Il hammer price non coincide con il totale dovuto dall'acquirente, che comprende anche i diritti d'asta ed eventuali oneri; nei risultati pubblicati dalla Casa d'Aste Cambi la modalità di indicazione è specificata di volta in volta.
Asta dedicata all'intero contenuto di una dimora o di una collezione, condotta in sede o direttamente nella proprietà. Formato che caratterizza la storia di Cambi sin dalle origini: le house sales di ville e palazzi storici sono tra gli appuntamenti distintivi della casa d'aste.

I

01 Impiallacciatura
Rivestimento di superfici lignee con sottili fogli di legno pregiato su supporto di legno comune, tecnica fondante dell'ebanisteria dal XVII secolo. Da distinguere dalla tarsia e dall'intarsio, che compongono motivi decorativi con essenze diverse.
Termine generale per le tecniche di stampa da matrice incisa: acquaforte, bulino, puntasecca, acquatinta, maniera nera. Nei cataloghi Cambi di stampe la tecnica è sempre specificata, unitamente a stato, eventuale tiratura e caratteristiche del foglio.
Libro stampato a caratteri mobili entro il 31 dicembre 1500, agli albori della tipografia.
L'incunabolo ha massima rilevanza bibliofila; la catalogazione richiede collazione completa, riscontro con i repertori (ISTC, IGI) e verifica dell'integrità di fascicoli e tavole.
Decorazione ottenuta inserendo su un supporto materiali diversi — legni, avorio, madreperla, metalli, pietre dure — a formare motivi geometrici o figurati. Tecnica trasversale a mobili, oggetti d'arte e armi antiche; qualità del disegno e stato delle superfici incidono sulla stima.
Lotto non aggiudicato per mancato raggiungimento del prezzo di riserva o per assenza di offerte (buy-in). Un lotto invenduto può essere riproposto in vendite successive previa revisione delle condizioni con il mandante; l'esito è comunicato al venditore nei termini contrattuali.

K

01 Kilim
Tessuto d'arredo e da pavimento realizzato a telaio senza annodatura, tipico di Anatolia, Persia, Caucaso e Asia centrale. I kilim sono distinti dai tappeti annodati per tecnica e reversibilità; nelle aste di tappeti antichi organizzate da Cambi Casa d'Aste, i kilim antichi di qualità documentata costituiscono un settore specifico di collezionismo.
Porcellana cinese d'esportazione del tardo periodo Ming, a decoro blu e bianco con riserve radiali, largamente diffusa in Europa attraverso i traffici olandesi. La sua identificazione, distinta dalle produzioni di epoca transizionale e Qing, è rilevante per datazione e stima.

L

01 Lacca
Rivestimento a strati successivi di resina dell'albero della lacca, proprio dell'Asia orientale (tecniche maki-e, coromandel, lacca intagliata). Le lacche europee a vernice (vernis Martin e simili) sono imitazioni con materiali diversi: la distinzione è essenziale nella catalogazione di mobili e oggetti d'arte orientale.
Tecnica di stampa planografica fondata sulla repulsione tra acqua e sostanze grasse, inventata a fine Settecento. Nelle aste di stampe e multipli, la litografia richiede indicazione di tiratura, firma e numerazione; da distinguere dalle riproduzioni fotomeccaniche prive di valore di originale.
Altezza del vino nella bottiglia rispetto al tappo, indicatore primario dello stato di conservazione nei vini da collezione: un livello basso segnala evaporazione, possibile ossidazione o difetti del tappo. Per le bottiglie bordolesi (a spalla marcata) la scala discendente è: nel collo (into neck), base collo (base neck), spalla alta (top/high shoulder), mezza spalla (mid shoulder), spalla bassa (low shoulder) — livelli sotto la mezza spalla sono considerati a rischio per vini di meno di trent'anni.
Per le borgognotte, prive di spalla o con spalle morbide, il livello si esprime in centimetri di distanza dal tappo. Nei cataloghi delle aste di vini organizzate da Cambi, il livello è sistematicamente descritto insieme a stato di etichetta, capsula, eventuale cassa originale e provenienza.
Unità di vendita identificata da numero progressivo in catalogo, composta da uno o più oggetti venduti congiuntamente. Il banditore ha facoltà di abbinare o separare i lotti e di variarne l'ordine di vendita, come previsto dalle Condizioni di Vendita Cambi.
Decorazione ceramica a riflessi metallici iridescenti ottenuta con pigmenti a base di rame o argento cotti in riduzione, di origine islamica e ripresa nella maiolica italiana (Deruta, Gubbio). Da distinguere dalle dorature a terzo fuoco su porcellana.

M

01 Maiolica
Ceramica italiana a pasta porosa rivestita di smalto stannifero e dipinta in policromia; i centri rinascimentali di riferimento sono Faenza, Deruta, Urbino, Castelli, Montelupo e Savona per l'area ligure. Settore storico di Cambi Casa d'Aste quello delle aste di ceramiche e maioliche, con catalogazione per manifattura, periodo e iconografia.
Contratto con cui il proprietario incarica Cambi, quale mandataria, di vendere i beni in asta; riporta descrizioni, riserve, commissioni ed eventuali spese. La vendita si considera conclusa direttamente tra venditore e acquirente, con Cambi che agisce in nome proprio e per conto del mandante.
Formula attributiva che indica un'opera eseguita nello stile dell'artista nominato ma in epoca posteriore, anche di molto. È il grado attributivo più distante dall'autografia, oltre "seguace di" e "scuola di".
Luogo o istituzione di produzione di oggetti d'arte applicata: porcellane, maioliche, argenti, arazzi, mobili. L'identificazione della manifattura (Meissen, Sèvres, Ginori, Capodimonte) attraverso marchi verificati è criterio essenziale di attribuzione e stima.
Strumento con cui il banditore sancisce l'aggiudicazione. Nelle vendite della Casa d'Aste Cambi il colpo di martello determina la conclusione del contratto di compravendita tra venditore e acquirente e il trasferimento all'aggiudicatario del rischio sul bene.
Manufatto metallico commemorativo, coniato o fuso, privo di corso legale. Nelle aste numismatiche Cambi, la medaglia è classificata per autore, materiale, tecnica, periodo e rarità, con criteri distinti da quelli delle monete.
Pittura di piccolo formato su pergamena, avorio, carta o rame, di estrema finezza esecutiva; nei codici indica la decorazione manoscritta. I ritratti in miniatura dei secoli XVIII–XIX costituiscono una categoria collezionistica specifica nelle aste di antiquariato.
Opera recante le sole iniziali dell'autore. Nella catalogazione è distinto da "firmato" e indica un livello di identificazione che può richiedere ulteriore supporto documentario o comparativo.
Meccanismo interno dell'orologio che genera e regola l'indicazione del tempo.

Le tipologie di movimento principali sono:
  • meccanico a carica manuale (molla caricata tramite corona)
  • automatico (carica tramite rotore azionato dal movimento del polso) 
  • al quarzo (regolazione elettronica)

Il valore cresce con le complicazioni — cronografo, calendario semplice o perpetuo, fasi lunari, ripetizione, tourbillon — e con la qualità del calibro: un movimento di manifattura ("in-house") è generalmente più quotato di un ébauche acquistato da terzi. Nelle schede del dipartimento Orologi di Cambi sono indicati calibro, numeri di cassa e movimento quando rilevabili; la firma sul movimento può differire da quella sul quadrante e la loro coerenza è oggetto di verifica.
Opera prodotta in serie limitata e numerata da matrice o modello dell'artista, sotto il suo controllo o quello degli aventi diritto. La numerazione (es. 3/50), la firma e l'eventuale timbro dell'editore sono elementi costitutivi di autenticità e valore nelle aste dedicate ai multipli d'autore.

N

01 Netsuke
Piccolo intaglio giapponese in legno, avorio o altri materiali, in origine fermaglio per contenitori appesi alla cintura del kimono. Oggetto di collezionismo specialistico nelle aste di Arte Orientale; si classifica per materiale, scuola, periodo e soggetto, nel rispetto della normativa sui materiali protetti.
Tecnica decorativa che riempie incisioni su argento od oro con una lega nera a base di zolfo. Distinta dall'agemina (intarsio di fili metallici) e dallo smalto; tipica dell'oreficeria antica, russa e italiana, ricorre negli argenti e negli oggetti di vertu.
Indicazione, in forma di frazione, della posizione dell'esemplare rispetto alla tiratura complessiva di un multiplo o di una stampa (es. 15/100). Si distinguono esemplari numerati, prove d'artista (P.A./E.A.) e prove di stampa; la verifica della numerazione è parte della catalogazione Cambi.

O

01 Offerta scritta (absentee bid)
Offerta massima depositata prima dell'asta mediante l'apposito modulo scritto da chi non può partecipare in sala o online.
Il banditore rilancia per conto dell'offerente fino all'importo indicato, aggiudicando al prezzo più basso possibile rispetto alle offerte concorrenti; in caso di offerte scritte identiche prevale la prima pervenuta.
Partecipazione all'asta tramite collegamento telefonico con un incaricato Cambi, che trasmette in tempo reale i rilanci del cliente. Va prenotata prima dell'asta; la casa d'aste non risponde per l'eventuale mancata effettuazione del collegamento.
Partecipazione in diretta alle aste live tramite la piattaforma Cambi Live, in condizioni di parità con la sala; in caso di offerte simultanee di pari importo prevale quella in sala. L'offerta trasmessa è definitiva e vincolante; termini e condizioni specifici integrano le Condizioni di Vendita generali.
Scultura ornamentale giapponese da esposizione, in avorio, legno o bronzo, diffusa soprattutto in epoca Meiji per il mercato occidentale. Okimono soi distingue dal netsuke per funzione e dimensioni; qualità dell'intaglio, firma e stato di conservazione determinano la stima.
Orologio portatile sviluppatosi dal XVI secolo. La catalogazione considera cassa e suo titolo, tipo di carica, complicazioni (ripetizione, cronografo, calendario), firma di quadrante e movimento; la corrispondenza tra le firme richiede sempre verifica.
Sigla internazionale che indica la cassa di legno originale del produttore nei lotti di vini pregiati. La presenza della cassa originale, integra e coerente con il contenuto, è elemento di garanzia della provenienza e accresce il valore del lotto.

P

01 Paletta
Tessera numerata consegnata all'offerente al momento della registrazione, con cui manifesta i rilanci in sala. Il numero di paletta identifica univocamente l'offerente ai fini dell'aggiudicazione e della fatturazione.
Strato superficiale formatosi nel tempo su bronzi, argenti, mobili e dipinti per ossidazione o trattamenti storici. Una patina autentica e omogenea è testimonianza di età e integrità; puliture aggressive o patine artificiali riducono il valore e sono segnalate nel condition report.
Incassatura di piccole pietre, generalmente diamanti, disposte a copertura continua della superficie metallica. Frequente nella gioielleria Art Déco e contemporanea; regolarità dell'incassatura e qualità delle pietre incidono sulla stima.
Orologio da tavolo o da camino a pendolo, sviluppato dal XVII secolo; le casse francesi in bronzo dorato dei periodi Luigi XV e Luigi XVI sono tra le più ricercate. Da distinguere dal cartel, destinato alla parete.
Porcellana a base di caolino e feldspato cotta ad alta temperatura, bianca e traslucida, propria della tradizione cinese e, in Europa, di Meissen e delle manifatture che ne derivarono. Distinta dalla porcellana tenera per composizione e comportamento alla frattura.
Porcellana europea priva o povera di caolino, cotta a temperature inferiori, tipica delle manifatture francesi e inglesi del Settecento (Sèvres, Chantilly, Chelsea) e di Capodimonte. La distinzione dalla porcellana dura è fondamentale per attribuzione e stima.
Vendita riservata condotta da Cambi fuori dal contesto dell'asta pubblica, tra venditore e acquirente individuati dalla casa d'aste. Impiegata per opere di particolare rilievo o quando siano richieste discrezione e tempistiche diverse dal calendario delle aste.
Storia documentata dei passaggi di proprietà di un'opera.
Una provenienza illustre o documentata (collezioni storiche, house sales, pubblicazioni) costituisce garanzia aggiuntiva e può incrementare sensibilmente il valore; è riportata in scheda quando nota e verificata.
Esemplare di stampa o multiplo riservato all'artista, fuori dalla tiratura numerata ordinaria, contrassegnato P.A. o E.A. Le prove d'artista sono in numero limitato rispetto alla tiratura; la loro corretta identificazione è parte della catalogazione.
Marchio impresso sui metalli preziosi a garanzia del titolo e dell'origine. Nel sistema italiano vigente convivono il marchio di identificazione dell'artefice (numero, sigla della provincia e stella entro losanga) e l'indicazione del titolo in millesimi; gli argenti italiani anteriori al 1968 recano punzoni diversi (fascio e titolo tra il 1935 e il 1945, poi stella e numero identificativo), utili alla datazione.
Sugli argenti antichi si leggono i bolli delle città e dei saggiatori (es. la "torretta" genovese, rilevante per l'argenteria ligure trattata da Cambi), oltre al marchio dell'argentiere. La lettura incrociata dei punzoni è lo strumento primario di datazione, localizzazione e attribuzione degli argenti; punzoni abrasi, trasferiti o apocrifi sono segnalati in catalogazione.

Q

01 Quadrante
Elemento dell'orologio che reca le indicazioni orarie, in smalto, metallo o altri materiali. Originalità e stato del quadrante incidono in modo determinante sulla stima; la firma sul quadrante non sempre corrisponde al costruttore del movimento e richiede verifica separata.

R

01 Regime del margine
Regime IVA speciale per beni usati, oggetti d'arte, d'antiquariato e da collezione, in cui l'imposta è assolta sul margine e non sull'intero prezzo. Applicato da Cambi secondo la normativa vigente; le informazioni fiscali di dettaglio sono riportate nelle Condizioni di Vendita.
Ripetizione autorizzata di un'opera eseguita dall'artista o sotto il suo controllo, con eventuali varianti.
Nella scultura in bronzo le repliche dallo stesso modello sono prassi storica; la distinzione tra fusione originale, replica autorizzata e fusione postuma è determinante per la stima.
Insieme degli interventi conservativi e di reintegrazione eseguiti su un'opera. Interventi noti sono segnalati nel condition report; restauri estesi, non reversibili o mal eseguiti incidono negativamente sul valore. L'esame in esposizione consente all'acquirente le verifiche dirette.
Incremento dell'offerta rispetto all'ultima accettata dal banditore, secondo scatti progressivi indicativamente proporzionali al livello di prezzo raggiunto. Il banditore ha facoltà di modulare gli incrementi nel corso della gara.
Prezzo minimo confidenziale concordato tra Cambi e il mandante, al di sotto del quale il lotto non può essere venduto; può essere inferiore, pari o superiore alla stima ed è protetta dal banditore mediante appositi rilanci. Se non raggiunta, il lotto risulta invenduto.
Lotto rimosso dalla vendita prima o durante l'asta, per volontà del venditore, per questioni emerse in catalogazione o per assenza di offerte, secondo la facoltà riservata al banditore. Da distinguere dall'invenduto, presentato in gara ma non aggiudicato.

S

01 Sbalzo
Lavorazione dei metalli in cui il decoro in rilievo è ottenuto battendo la lastra dal retro. Complementare al cesello, che rifinisce il decoro sul fronte; tecnica ricorrente nell'argenteria sacra e profana trattata nelle aste di argenti da collezione della Casa d'Aste Cambi.
Formula attributiva che riferisce un'opera alla tradizione stilistica di un'area geografica o di un maestro, senza identificazione dell'autore né legame diretto documentato. Grado più ampio rispetto a "bottega di" e "cerchia di".
Formula attributiva che indica un artista che riprende il linguaggio del maestro nominato, generalmente in epoca successiva e senza rapporto diretto.
La formula "seguace di" dev'essere distinto da "cerchia di", che invece presuppone vicinanza diretta al maestro.
Modalità di vendita in cui il lotto è privo di prezzo minimo e viene aggiudicato al miglior offerente qualunque sia il prezzo raggiunto. Quando adottata, la condizione è espressamente indicata in catalogo.
Tecnica di stampa attraverso telaio a maglie, largamente impiegata nell'arte del secondo Novecento e nella Pop Art. Nei multipli, la serigrafia richiede indicazione di tiratura, firma e numerazione; da distinguere dalle riproduzioni fotomeccaniche non autorizzate.
Vetro colorato fuso su metallo, ceramica o vetro.
Le principali tecniche — champlevé, cloisonné, smalto dipinto, plique-à-jour, guilloché — sono sempre specificate in catalogo, trattandosi di elementi qualificanti per oggetti d'arte, orologi e gioielli.
Ciascuna fase di lavorazione della matrice incisa, che produce varianti riconoscibili dell'immagine. Gli stati precoci sono generalmente i più rari e ricercati; il numero di stato è verificato sui repertori di riferimento nelle aste di stampe.
Condizione fisica complessiva del lotto, descritta dagli esperti Cambi e approfondibile tramite condition report e visione diretta in esposizione. Il condition report può essere richiesto gratuitamente prima dell'asta direttamente dalla scheda del lotto sul sito cambiaste.com, tramite l'apposito pulsante di richiesta, oppure contattando il dipartimento di riferimento.

Dopo l'aggiudicazione, i vizi relativi allo stato di conservazione non costituiscono motivo di contestazione, come previsto dalle Condizioni di Vendita: per questo l'esame preventivo del bene è sempre raccomandato.
Intervallo di valore (minimo–massimo) attribuito dagli esperti Cambi a ciascun lotto e pubblicato in catalogo, basato su analisi di mercato e risultati comparabili. Non costituisce garanzia di prezzo: l'aggiudicazione può avvenire sopra o sotto stima. È distinta dalla riserva, che resta confidenziale.
Mobile contenitore a sportelli e cassetti multipli, spesso su piede, tipico dei secoli XVI–XVII, decorato con tarsie, placche in avorio o pietre dure. Tipologia di rilievo nelle aste di antiquariato e arredi.

T

01 Taglio (gemmologia)
Forma e qualità della sfaccettatura di una gemma, determinante per la resa della luce; i tagli più diffusi sono brillante rotondo, smeraldo, ovale, marquise, pera, cuscino, princess e baguette, oltre ai tagli antichi (old mine, old European) che datano la lavorazione.

Per i diamanti il taglio è uno dei quattro parametri delle 4C:
  • Cut (taglio, valutato per proporzioni e simmetria)
  • Color (colore, in scala da D a Z)
  • Clarity (purezza, da IF a I3 secondo le inclusioni)
  • Carat (peso in carati, 1 ct = 0,2 g).
I quattro parametri, riportati nei certificati gemmologici citati in scheda, concorrono congiuntamente alla stima; a parità di peso, taglio e purezza superiori possono più che raddoppiare il valore.
Manufatto tessile realizzato annodando a mano il vello su un'orditura. Densità di annodatura, materiali, disegno, area di produzione (Persia, Anatolia, Caucaso, Turkestan, Cina) ed epoca sono i criteri di classificazione nelle aste di tappeti Cambi; distinto dal kilim, tessuto senza nodi.
Intarsio ligneo composto da essenze di colori e venature diverse a formare motivi geometrici o figurati, tipico del Rinascimento italiano.
Distinta dall'impiallacciatura, semplice rivestimento, e dal commesso in pietre dure.
Tecnica pittorica a pigmenti legati con sostanze naturali (uovo, colle, gomme), propria della pittura medievale e rinascimentale su tavola. La catalogazione dei fondi oro e delle tavole antiche considera supporto, preparazione e integrità della superficie pittorica.
Numero complessivo di esemplari stampati o fusi di un'opera in serie, indicato in forma di frazione (es. 15/100: quindicesimo esemplare di cento). Oltre alla tiratura ordinaria numerata in cifre arabe esistono esemplari fuori commercio con sigle codificate: P.A. o E.A. (prova/épreuve d'artiste, riservata all'artista), H.C. (hors commerce), P.d.S. (prova di stampa), talvolta tirature in numeri romani.

Nella scultura in bronzo la prassi corrente limita l'edizione a otto esemplari più quattro prove d'artista. Tirature basse, firmate e documentate accrescono il valore; la verifica di numerazione e sigle è parte della catalogazione nelle aste di stampe e multipli.
Quantità di metallo fino contenuta nella lega, espressa in millesimi o, per l'oro, anche in carati.

Titoli standard per l'oro:
  • 750‰ (18 ct, lo standard della gioielleria italiana)
  • 585‰ (14 ct)
  • 375‰ (9 ct)

Titoli standrad per l'argento:
  • 925‰ (sterling) 
  • 800‰ (titolo tradizionale italiano)

Titoli per il platino:
  • 950‰

Il titolo è certificato dai punzoni di legge ed è parametro essenziale per descrizione e stima di argenti e gioielli, incidendo direttamente sul valore intrinseco del manufatto.
Nelle schede dei lotti nelle aste Cambi Casa d'Aste il titolo è indicato quando verificabile.
Il lotto di maggior valore o rilevanza di un'asta, spesso protagonista della comunicazione e della copertina del catalogo. La selezione del top lot in un'asta riflette stima, rarità e importanza storico-artistica nel contesto della vendita stessa.
Complicazione orologiaia che monta lo scappamento in una gabbia rotante per compensare gli effetti della gravità. La sua presenza, unitamente alla manifattura e alla rarità del pezzo, colloca l'orologio nelle fasce più alte di valutazione.
Opera composta da tre pannelli, con elemento centrale maggiore e ante laterali, formato tipico dell'arte sacra medievale e rinascimentale. La completezza degli elementi originali è determinante per la valutazione nelle aste di dipinti antichi.

U

01 Ukiyo-e
Stampa xilografica policroma giapponese dei secoli XVII–XIX raffigurante il "mondo fluttuante": paesaggi, attori, cortigiane.
Nelle aste di Arte Orientale la distinzione tra impressioni d'epoca e ristampe tarde, lo stato dei colori e la rarità del soggetto guidano la stima.

V

01 Valutazione
Stima del valore di mercato di un bene ai fini della vendita, della copertura assicurativa o di pratiche successorie.

Cambi Casa d'Aste offre un servizio di valutazione gratuito e senza impegno, affidato agli specialisti dei propri dipartimenti. La prima stima viene effettuata sulla base delle immagini e delle informazioni fornite dal proprietario. La valutazione definitiva richiede invece l'esame diretto dell'opera o dell'oggetto, passaggio indispensabile per una corretta attribuzione del valore e preliminare all'eventuale conferimento del mandato di vendita.

È possibile richiedere una valutazione in diversi modi:
  • compilando il modulo di valutazione presente sul sito, inserendo immagini e tutte le informazioni utili all'identificazione e alla stima del bene;
  • inviando un'e-mail al dipartimento competente, in base alla tipologia del bene da valutare;
  • contattando telefonicamente la Casa d'Aste per ricevere informazioni sul servizio di valutazione e sulle relative tempistiche.
Su appuntamento è inoltre possibile richiedere una valutazione a domicilio.
Differenza minore di conio, legenda o simbolo di zecca che distingue esemplari dello stesso tipo. Classificata secondo i repertori specialistici, incide su rarità e stima nelle aste numismatiche.
Dipinto o stampa che raffigura un luogo reale con intento documentario e topograficamente riconoscibile, genere affermatosi nel Settecento. Da distinguere dal capriccio, composizione di fantasia.
Argento dorato, ottenuto storicamente con doratura a fuoco e in seguito galvanica. Da non confondere con l'oro massiccio: il supporto resta argento punzonato, e la corretta indicazione è parte della descrizione degli argenti e degli oggetti di vertu.
Vetro artistico prodotto a Murano con tecniche distintive (filigrana, murrine, sommerso, avventurina).

Nelle aste di Design e arti decorative del Novecento l'attribuzione a fornace e designer (Venini, Barovier, Seguso, Scarpa, Martinuzzi) è il primo criterio di valutazione, supportata da firme, etichette e bibliografia.
Termine con accezioni diverse per settore: nell'orologeria indica esemplari d'epoca fuori produzione; nei vini l'annata dichiarata; nei distillati imbottigliamenti storici o millesimati.

Il contesto del dipartimento ne definisce l'uso corretto, evitando l'impiego generico come sinonimo di "vecchio".

W

01 White glove sale
Asta conclusa con l'aggiudicazione del 100% dei lotti, senza invenduti. Risultato di eccellenza che attesta la piena rispondenza tra selezione, stime e domanda del mercato.

X

01 Xilografia
Tecnica di stampa in rilievo da matrice lignea, la più antica tra le tecniche di stampa, impiegata dai libri illustrati del XV secolo alle stampe giapponesi e alle avanguardie del Novecento. Nei cataloghi la xilografia è distinta dalle tecniche calcografiche e planografiche.

Z

01 Zecca
Officina, storicamente statale o signorile, deputata alla coniazione delle monete. L'identificazione della zecca, attraverso simboli e legende, è criterio primario di classificazione nelle aste numismatiche Cambi, unitamente ad autorità emittente, nominale e periodo.