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Avevamo scelto di tenere la pittura antica all’interno dei cataloghi generali di Antiquariato e Dipinti Antichi che negli anni hanno scandito le stagioni di vendita; a partire dal 2013 una selezione di dipinti andrà invece a costituire i due cataloghi, uno primaverile e autunnale, dedicati alla pittura antica con i quali vogliamo dare maggior attenzione e visibilità alle opere più importanti proposte in vendita. Sono state circa 140 le opere selezionate per il catalogo Old Masters dello scorso aprile, dal XV al XVIII secolo: da una collezione privata lombarda provenivano le opere più antiche presenti in asta, come la coppia di tavole con Presentazione di Gesù al Tempio e la Circoncisione di scuola piemontese del XV secolo o il Santo Brunone attribuito ad Ambrogio da Fossano detto il Bergognone (1453-1523), per finire con la grande tavola con Madonna con Bambino di Gaudenzio Ferrari (1470-1546). L’exploit è stata l’interessante tavola botticelliana raffigurante Madonna con Bambino che, in occasione della stesura del catalogo, è stato attribuita dalla dottoressa Anna Tambini a Luca di Fruosino, artista sul quale sta lavorando per realizzare un corpus; proposta a 25.000-30.000 euro ha poi raggiunto in sala la cifra di vendita di 310.000 euro.
Alla metà del XVI secolo risalgono invece la bella tela con Sacra Famiglia attribuita a Santi di Tito (1536-1603) dal Longhi nel 1961 e la Sacra Famiglia con San Giovannino attribuita a Michele Tosini di Ridolfo del Ghirlandaio (1503-1577).
Interessante anche la tela di Bernardo Lanino (1512-1583) raffigurante Madonna con Bambino e San Giovannino (venduta per 28.500 euro).
Il Seicento viene inaugurato da una bella Madonna con Bambino di Giovanni Battista Crespi detto il Cerano (1575-1633), replica autografa di quella dipinta per la pala d’altare della certosa di Pavia, per arrivare allo splendido San Pietro di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino (1591-1666).
Buono è stato il nucleo di pittura genovese: dalla serie di ritratti di Enrico Giovanni Vaymer (1665-1738) e Giovanni Bernardo Carbone (1616-1683) alla Natura morta con putti di Antonio Maria Vassallo (circa 1620-1664/1672) che, a fronte di una stima di 10.000-12.000 euro, ha poi realizzato oltre 38.000 euro, ma soprattutto a uno dei capolavori di Jan Roos (1591-1638): la grande tela raffigurante Orfeo incanta gli animali, venduta per 99.000 euro.
Di scuola veneta sono invece il tondo di Pietro Liberi (1614-1687) con Venere e Pace (venduto per 44.000 euro), Giove ed Europa attribuito a Sebastiano Ricci (1659-1734), oltre a un insieme di tre grandi tempere di un anonimo vedutista che hanno totalizzato 32.000 euro.
Di buona qualità esecutiva la Veduta costiera di Francesco Fidanza (1747-1819) , venduta per 23.500 euro; di grande impatto un’analoga scena di porto, opera del pittore francese Adrien Manglard (1695-1760).
Tra le opere straniere si segnalano una scena di mercato di Pieter Van Breadel (1629-1719) (venduta per 30.000 euro), una rara veduta costiera del fiammingo Jan van Goyen (1596-1760) e una splendida Natura morta con frutta attribuita a Abraham Mignon (1640-1679) (venduta per 28.500 euro).



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