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Febbraio 2015 - n. 08

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Il 2014 si è concluso confermando per Cambi il ruolo da protagonista nel panorama nazionale delle vendite all’asta. Oltre alla consolidata leadership per quanto riguarda l’arte orientale, ottimi risultati sono stati infatti registrati per il design, i gioielli, l’arte contemporanea e i dipinti antichi.
Le aste si svolgono ormai sempre più in alternanza tra le due sedi di Genova e Milano, dove sono stati spostati alcuni dipartimenti chiave, mentre la sede di Londra, oltre a ospitare le previews delle aste più importanti e mostre di arte antica e contemporanea, è sempre più elemento fondamentale di unione con il mercato internazionale.
L’autunno è stato per noi periodo di grandi festeggiamenti: a Genova abbiamo inaugurato e reso visibili al pubblico, dopo un importante restauro, le grotte artificiali che si sviluppano a partire dal chiostro di fronte a castello Mackenzie, mentre nello sgargiante salone napoleonico di Palazzo Serbelloni abbiamo aperto le aste milanesi di fine stagione. Due eventi di grande richiamo, che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone.
La nuova stagione verrà inaugurata, come di consueto, con l’asta di Antiquariato e Dipinti Antichi, che si svolgerà a marzo a Genova assieme a quella di Manoscritti e Libri Antichi e Rari, comprendente anche una grande raccolta di libri d’arte. Dopo pochi giorni avremo a Milano l’interessantissima vendita di Arti Decorative del XX secolo, con un catalogo interamente dedicato alle opere di Emile Gallé e ai vetri francesi del primo Novecento. Sempre nella sede milanese seguiranno, ad aprile, le aste Fine Jewels and Silvers e Arte Moderna e Contemporanea, mentre a maggio sarà la volta della pittura antica e Fine Art Selection, oltre alla Fine Chinese Works of Art che, per la prima volta, verrà esposta e battuta a Milano. Chiuderà la stagione l’asta di Design, come sempre nel mese di giugno.
Questo numero della rivista ospita un importante saggio di Carlo Raffo sulla produzione di maiolica dei Della Robbia, che parte dalla scoperta a Genova di un’opera inedita, mentre Franca Carboni ci accompagna alla scoperta di una gemma nascosta nel centro storico genovese, ricco di tesori come questa cappella settecentesca oggi riportata al suo antico splendore. Oltre ai dettagliati rendiconti delle aste del secondo semestre 2014, i riflettori sono puntati sulla bella collezione di vetri Gallé, protagonisti della prossima asta e dell’approfondimento di Thea Casarino. Gianni Rossi ci presenta gli autori dei manoscritti che saranno esitati a marzo: Giacomo Filippo Maraldi, astronomo del XVIII secolo e nipote di Giovanni Domenico Cassini, già celebre accademico del Re Sole, e Cesare Francesco Cassini, cartografo. Guido Briganti ci illustra invece tre opere inedite di Pier Leone Ghezzi, in catalogo nell’asta di pittura a Palazzo Serbelloni.
Tra gli eventi organizzati nelle nostre sedi, a fine febbraio si terrà a Milano una conferenza sui gioielli, tenuta dalla dottoressa Navone, riproposta a inizio marzo a Roma e anticipata da Titti Curzio nel suo articolo.
Gianluca del Monaco scrive di una forma d’arte che ancora non ha trovato la risonanza che forse meriterebbe, quella delle miniature su pergamena che nel Medioevo e nel Rinascimento adornavano i volumi, rendendoli autentici raccoglitori di opere d’arte. Infine, in questo numero trova spazio un approfondimento, a firma di Antonella Rathshüler, sulla manifattura genovese di mobilio di Henry Thomas Peters, conosciuta a livello internazionale.
Per concludere, tra le attenzioni della Casa d’Aste c’è anche quella di proporci e di proporre le opere presenti nelle nostre aste attraverso i canali tecnologicamente più avanzati; è per questo che stiamo rinnovando graficamente il nostro sito web – www.cambiaste.com – che, insieme alla CambiApp per iPad e iPhone, rende le nostre vendite raggiungibili da tutti alla portata di un click.
Le grotte del Castello Mackenzie
Matteo Fochessati Tra le molteplici articolazioni architettoniche e artistiche del Castello Mackenzie – opera prima e capolavoro eclettico del fiorentino Gino Coppedè – spicca, per il suo sorprendente sviluppo scenografico, il romantico paesaggio delle grotte artificiali, che affacciano su un cortile ...
Come in una grande conchiglia verde-oro
Franca Carboni Chi ama collezionare cose antiche dice che non sei tu a cercarle, ma sono loro che ti trovano. A me è successo così.  L’incontro con un amico mediatore di immobili è stata l’occasione; la notizia che stava trattando la vendita di una cappella settecentesca mi ha spinto ...
Gioielli!
Titti Curzio L’essere umano si è sempre adornato, ornato: i primi monili risalgono addirittura al pre-paleolitico e si tratta di sassi, ossa, denti, lische di pesce o conchiglie. È dunque evidente il desiderio di distinguersi gli uni dagli altri, mettendo in bella mostra forza fisica e talento, nella ...
Arte Robbiana: il rilievo di San Pantaleo
Carlo Raffo Il patrimonio d’arte della chiesa genovese annovera un oggetto di grande pregio, degno del ruolo di committente svolto nella società dall’istituzione ecclesiastica. Si tratta del rilievo che rappresenta san Pantaleo martire, opera di Luca e Andrea della Robbia eseguita in maiolica, databile ...
Cassini & Maraldi
DUE FAMIGLIE E DUE MANOSCRITTI TRA ASTRONOMIA E CARTOGRAFIA NELLA FRANCIA DELL’ANCIEN RÉGIME L’inverno del 1708 fu tra i più freddi di quegli anni. L’anno successivo geleranno il porto di Genova e la laguna di Venezia.Ci troviamo a Parigi, in una stanza attigua al più antico osservatorio ...