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CAMOGLI, IL TEATRO. ANCORA MUSICA, DAL PROSSIMO 23 DICEMBRE

CAMOGLI, IL TEATRO. ANCORA MUSICA, DAL PROSSIMO 23 DICEMBRE - Ottobre 2016 - n. 11
Farida Simonetti
Direttore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Genova

Dopo quasi quaranta anni di chiusura e inattività, il prossimo 23 dicembre nell’ottocentesco Teatro Sociale di Camogli tornerà a suonare la musica. Sarà il maestro Fabio Luisi a dirigere il concerto inaugurale, al termine di un intervento di restauro avviato nel 2010 che ha pienamente recuperati – grazie al progetto dell’architetto Nicola Berlucchi di Brescia e alla realizzazione della ditta Sacaim di Venezia  entrambi con esperienze di interventi su teatri storici tra cui la Fenice di Venezia – l’aspetto storico e la struttura ora totalmente adeguata alle esigenze di sicurezza e accessibilità di un teatro moderno.

Come riconosciuto nel 1996 dal decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il Sociale di Camogli è una rilevante testimonianza del modello architettonico del teatro all’italiana affermatosi nell’Ottocento – platea a ferro di cavallo, dopo barcacce, quattro ordini di palchi e loggione – realizzato, come il poco antecedente Teatro Modena di Genova Sampierdarena, dall’architetto Salvatore Bruno.
Ne furono committenti sessanta famiglie della borghesia locale che direttamente o indirettamente avevano fatto fortuna sul mare nel momento in cui Camogli, non a caso detta “la città dei 1000 bianchi velieri”, era una della maggiori potenze armatoriali del tempo e possedeva un terzo dell’armamento nazionale...