Uno dei nuclei più significativi dell’appuntamento è rappresentato dalla Collezione Podda, proveniente da una storica raccolta lombarda. Giuseppe Podda, collezionista appassionato e instancabile esploratore della storia dell’arte, ha costruito negli anni una collezione che spazia dal Medioevo al Rinascimento, ampliandosi successivamente a epoche più tarde. Le opere scelte per l'asta sono esemplari di straordinaria qualità: dipinti, sculture e oggetti preziosi che testimoniano il suo occhio attento e il profondo amore per la storia e la bellezza.

Tra i lotti di questa collezione spicca il Lotto 1, un importante bassorilievo medievale raffigurante episodi tratti dalle storie del patriarca biblico Giuseppe e dei Santi guerrieri. Attribuito alla scuola romanica dell’Italia meridionale, il rilievo, databile al XII-XIII secolo, è realizzato in marmo bianco. L’opera si distingue per la forza narrativa e l'intensità espressiva tipiche dell’arte romanica, testimoniando un raro esempio di scultura sacra di epoca medievale.

Tra gli altri lotti di maggiore rilievo spicca il Lotto 18, un rarissimo gruppo scultoreo in legno raffigurante l'Annunciazione, attribuito a Domenico di Niccolò, detto "dei cori". Opera senese della prima metà del XV secolo, il gruppo proviene da prestigiose collezioni storiche, tra cui quella dei fratelli Volterra di Firenze, ed è stato presentato alla Prima Mostra Nazionale Antiquaria di Palazzo Strozzi nel 1953. L'Annunciazione, per la sua eleganza e intensità espressiva, rappresenta una delle rare testimonianze della scultura gotica senese di transizione verso il Rinascimento.

Di straordinaria importanza è anche il Lotto 117, uno splendido cassettone di Giuseppe Maggiolini, databile al terzo quarto del XVIII secolo. Si tratta di un esemplare di rara bellezza e perizia tecnica, impreziosito da raffinati intarsi e applicazioni in bronzo dorato, coronato da un piano in marmo grigio maculato.

Tra i lotti che esprimono un'eccellenza particolare vi è anche il Lotto 32, un pregiato presepe trapanese del XVIII secolo già appartenuto alla Collezione Bulgari di Roma. Quest'opera, realizzata con materiali preziosi come corallo, argento e smalti colorati, rappresenta con scenografica teatralità il mistero della Natività.

La pittura antica è rappresentata da capolavori come l'Adorazione dei pastori (Lotto 40) di Valerio Castello, importante tela seicentesca che porta con sé uno studio critico a firma di Anna Orlando, e dal Ritratto di Pellegrino del Ferro (Lotto 44) eseguito da Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto, maestro del realismo lombardo del Settecento.

La sezione dedicata agli argenti antichi si distingue per pezzi di eccezionale rarità come il cestino rococò londinese del 1746 (Lotto 88), di Paul de Lamerie, maestro argentiere del XVIII secolo, e l'importante calice eucaristico romano (Lotto 85) opera di Luigi Valadier, massimo esponente dell’oreficeria italiana del Settecento.

Non mancano i capolavori della scultura rinascimentale, come l'ancona raffigurante la Madonna con Bambino, San Luigi e San Giorgio (Lotto 21) di Santi Buglioni, che testimonia la raffinata tradizione robbiana nella Firenze del XVI secolo.

Tra gli arredi spiccano l'imponente monetiere napoletano del XVII-XVIII secolo (Lotto 45) con decorazioni araldiche e sculture allegoriche in bronzo, e una coppia di comò Luigi XV (Lotto 66) con intarsi preziosi e raffinate applicazioni in bronzo dorato.

Segnaliamo inoltre il Lotto 106, un’importante pendola da camino in bronzo dorato finemente cesellato, di Louis Moinet (1768-1853) e Thomire et Cie, probabilmente Pierre-Philippe Thomire (1757-1843) proveniente da Parigi e datata prima metà XIX secolo. Con una cassa di forma architettonica decorata con motivi neoclassici e ricchi ornamenti, questo raffinato esemplare si inserisce pienamente nella tradizione orologiera francese della metà dell’Ottocento.

Il Lotto 111 propone una consolle romana Luigi XVI della fine del XVIII secolo, in legno dorato con piano in scagliola. Il raffinato ripiano, di gusto archeologico, riproduce motivi tratti dalla mitologia classica e antichi vasi etruschi, ispirandosi alle celebri incisioni della collezione di Sir William Hamilton. Un'opera che esprime l’eleganza del neoclassicismo romano attraverso una decorazione ricca di simbologie e riferimenti storici.



Migliori aggiudicazioni
Esperti dell'asta
Carlo Peruzzo

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Argenti da Collezione

Giovanni Raspini

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Pietro Zonza

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Gianni Minozzi

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Dipinti e Disegni Antichi
Martina Minetti

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Direttore

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Erica Di Caro

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DirettoreMatteo Cambi

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Claudia Miceli

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Andrea Conti Turletti Tola

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