Valutazione Alberto Burri
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Biografia
Alberto Burri è stato uno dei più importanti artisti italiani del Novecento, nato a Città di Castello il 12 marzo 1915. Figlio di Pietro, commerciante di vini, e Carolina Torreggiani, insegnante elementare, Burri si laureò in medicina presso l'Università degli Studi di Perugia nel 1940. Durante la Seconda Guerra Mondiale, come ufficiale medico, fu fatto prigioniero dagli inglesi in Africa e internato in un campo di prigionia negli Stati Uniti, a Hereford, Texas. Fu proprio in questo periodo di prigionia che maturò la decisione di abbandonare la professione medica per dedicarsi all'arte, iniziando a dipingere in modo autodidatta.
Dopo la guerra, nel 1946, Burri si stabilì a Roma e iniziò a sviluppare una pittura astratta e materica, utilizzando materiali non convenzionali come catrame, ferro, legno, terra e colla. La sua arte anticipò movimenti come l'arte povera e il nuovo realismo, distinguendosi per l'uso innovativo della materia come elemento espressivo principale. Le sue opere sono considerate un esempio di arte informale, un movimento che rifiuta l'arte figurativa e astratta tradizionale a favore di una nuova comunicazione attraverso la materia.
Burri espose per la prima volta a Roma nel 1947 e 1948, ricevendo il sostegno di poeti come Libero De Libero e Leonardo Sinisgalli. Nel corso della sua carriera, la sua ricerca artistica si concentrò sempre più sull'uso di materiali extra-pittorici, come la pomice e il catrame, che divennero il segno distintivo del suo lavoro. Morì a Nizza il 13 febbraio 1995. La sua opera continua a essere apprezzata e studiata, con numerose vendite e valutazioni di rilievo presso case d'asta come Cambi.
Dopo la guerra, nel 1946, Burri si stabilì a Roma e iniziò a sviluppare una pittura astratta e materica, utilizzando materiali non convenzionali come catrame, ferro, legno, terra e colla. La sua arte anticipò movimenti come l'arte povera e il nuovo realismo, distinguendosi per l'uso innovativo della materia come elemento espressivo principale. Le sue opere sono considerate un esempio di arte informale, un movimento che rifiuta l'arte figurativa e astratta tradizionale a favore di una nuova comunicazione attraverso la materia.
Burri espose per la prima volta a Roma nel 1947 e 1948, ricevendo il sostegno di poeti come Libero De Libero e Leonardo Sinisgalli. Nel corso della sua carriera, la sua ricerca artistica si concentrò sempre più sull'uso di materiali extra-pittorici, come la pomice e il catrame, che divennero il segno distintivo del suo lavoro. Morì a Nizza il 13 febbraio 1995. La sua opera continua a essere apprezzata e studiata, con numerose vendite e valutazioni di rilievo presso case d'asta come Cambi.