Valutazione Giorgio Morandi
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Biografia
Giorgio Morandi, nato a Bologna il 20 luglio 1890 da Andrea Morandi e Maria Maccaferri, è stato uno dei più grandi pittori e incisori italiani del Novecento, celebre per le sue **nature morte** e paesaggi essenziali, definiti dalla poetica del 'morandismo'. Primo di cinque figli in una famiglia della piccola borghesia bolognese, manifestò precocemente la passione per il disegno, iscrivendosi nel 1907 all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove si diplomò nel 1913 dopo aver frequentato compagni come Osvaldo Licini, Severo Pozzati e Mario Bacchelli. La morte del padre nel 1909 lo rese capofamiglia, trasferendo la famiglia in via Fondazza 36, dove visse con la madre e le sorelle per gran parte della vita, dipingendo nella sua stanza e passando le estati a Grizzana, luogo di ispirazione per molti paesaggi.
Influenzato inizialmente da Cézanne, Picasso e artisti rinascimentali come Giotto e Piero della Francesca, Morandi esplorò fasi stilistiche diverse: dal flirt con il Futurismo nel 1914 e la Metafisica nel 1918 con De Chirico e Carrà, fino a una maturità caratterizzata da un linguaggio autonomo, intimo e metafisico. Dal 1930 al 1956 insegnò 'tecniche dell'incisione' all'Accademia di Bologna, ottenendo la cattedra 'per chiara fama' senza concorso, e partecipò a numerose Biennali di Venezia dal 1928, esponendo dipinti e acqueforti. Esposizioni significative includono la Quadriennale di Roma del 1935, il premio alla Mostra del Collezionista di Cortina nel 1941 e mostre personali fino al 1963 alla Galerie Krugier di Ginevra.
Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, sfollato a Grizzana dal 1943, realizzò intensi paesaggi che preludono alla sua produzione finale. Nel 1963 ricevette l'Archiginnasio d'oro dal Comune di Bologna. Morì il 18 giugno 1964 a Bologna, dopo aver firmato l'ultima tela in febbraio, lasciando un'eredità di oltre 1000 olii, 1300 acqueforti e opere che incarnano silenzio, solitudine e essenzialità, influenzando generazioni di artisti. Il Museo Morandi di Bologna preserva il suo studio, simbolo della sua vita solitaria e dedicata all'arte.
Influenzato inizialmente da Cézanne, Picasso e artisti rinascimentali come Giotto e Piero della Francesca, Morandi esplorò fasi stilistiche diverse: dal flirt con il Futurismo nel 1914 e la Metafisica nel 1918 con De Chirico e Carrà, fino a una maturità caratterizzata da un linguaggio autonomo, intimo e metafisico. Dal 1930 al 1956 insegnò 'tecniche dell'incisione' all'Accademia di Bologna, ottenendo la cattedra 'per chiara fama' senza concorso, e partecipò a numerose Biennali di Venezia dal 1928, esponendo dipinti e acqueforti. Esposizioni significative includono la Quadriennale di Roma del 1935, il premio alla Mostra del Collezionista di Cortina nel 1941 e mostre personali fino al 1963 alla Galerie Krugier di Ginevra.
Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, sfollato a Grizzana dal 1943, realizzò intensi paesaggi che preludono alla sua produzione finale. Nel 1963 ricevette l'Archiginnasio d'oro dal Comune di Bologna. Morì il 18 giugno 1964 a Bologna, dopo aver firmato l'ultima tela in febbraio, lasciando un'eredità di oltre 1000 olii, 1300 acqueforti e opere che incarnano silenzio, solitudine e essenzialità, influenzando generazioni di artisti. Il Museo Morandi di Bologna preserva il suo studio, simbolo della sua vita solitaria e dedicata all'arte.