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Rara tazza da puerpera con sottopiatto
Venezia, Manifattura Cozzi, verso la fine del XVIII secolo
Description
Rara tazza da puerpera con sottopiatto Venezia, Manifattura Cozzi, verso la fine del XVIII secolo
Porcellana policroma e dorata. Marca: ancora in rosso Alezza tazza cm 12,5; diametro piatto cm 21. Conservazione: buona; importanti usure alla policromia del piatto; insignificanti usure all’oro; piccole mancanze ai petali della presa; un paio di insignificanti piccole felature di cottura
Tazza da puerpera con manici a volute rocailles e presa del coperchio modellata a grande bocciolo di rosa fogliato. La decorazione policroma vede sulla tazza e sul coperchio una riserva con lo stemma partito in palo Teggia Droghi e Rangoni che si ripete nel cavetto del piatto. Nella riserva contrapposta il monogramma con le lettere "GTR" incrociate formate da ghirlande di fiorellini. Il resto della superficie è modellata a vimini intrecciato
Il monogramma "GTR" ci rivela che la zuppierina apparteneva a Giulia Teggia Rangoni che andò sposa nel 1786 a Giuseppe Teggia Droghi. Siccome sappiamo che la tazza da puerpera era il dono che il marito faceva alla moglie per la nascita del primo figlio, la nostra porcellana è quindi da datare dopo il 1786
Nel 1785 Giuseppe Teggia Droghi e il fratello Cristoforo furono ascritti dal duca Ercole III d’Este alla nobiltà e patriziato di Modena. La discendenza di Giuseppe probabilmente si estinse e la tazza da puerpera passò ai discendenti di Cristoforo dove è rimasta sino ad oggi
La nostra porcellana è pubblicata da F.Stazzi, Le porcellane veneziane di Geminiano e Vincenzo Cozzi, s.d., p. 202, tav. III. Lo Stazzi a p. 34, cita l’ordinazione di grande prestigio passata al Cozzi dal Doge di Venezia Alvise IV Mocenigo nell’estate 1765 quale regalo di Venezia a Maria Luisa Infante di Spagna, prossima sposa di Leopoldo I di Lorena. Lamentando la perdita di tale servizio, aggiunge: "Si può avere tuttavia un’idea di come il motivo araldico doveva essere trattato osservando la superba terrina di una raccolta privata milanese che pubblichiamo a tavola III", ossia proprio la nostra tazza da puerpera
Tazza da puerpera con manici a volute rocailles e presa del coperchio modellata a grande bocciolo di rosa fogliato. La decorazione policroma vede sulla tazza e sul coperchio una riserva con lo stemma partito in palo Teggia Droghi e Rangoni che si ripete nel cavetto del piatto. Nella riserva contrapposta il monogramma con le lettere "GTR" incrociate formate da ghirlande di fiorellini. Il resto della superficie è modellata a vimini intrecciato
Il monogramma "GTR" ci rivela che la zuppierina apparteneva a Giulia Teggia Rangoni che andò sposa nel 1786 a Giuseppe Teggia Droghi. Siccome sappiamo che la tazza da puerpera era il dono che il marito faceva alla moglie per la nascita del primo figlio, la nostra porcellana è quindi da datare dopo il 1786
Nel 1785 Giuseppe Teggia Droghi e il fratello Cristoforo furono ascritti dal duca Ercole III d’Este alla nobiltà e patriziato di Modena. La discendenza di Giuseppe probabilmente si estinse e la tazza da puerpera passò ai discendenti di Cristoforo dove è rimasta sino ad oggi
La nostra porcellana è pubblicata da F.Stazzi, Le porcellane veneziane di Geminiano e Vincenzo Cozzi, s.d., p. 202, tav. III. Lo Stazzi a p. 34, cita l’ordinazione di grande prestigio passata al Cozzi dal Doge di Venezia Alvise IV Mocenigo nell’estate 1765 quale regalo di Venezia a Maria Luisa Infante di Spagna, prossima sposa di Leopoldo I di Lorena. Lamentando la perdita di tale servizio, aggiunge: "Si può avere tuttavia un’idea di come il motivo araldico doveva essere trattato osservando la superba terrina di una raccolta privata milanese che pubblichiamo a tavola III", ossia proprio la nostra tazza da puerpera
Live auction 852
Majolica and Porcelains
wed 28 June 2023
Genoa
SINGLE SESSION 28/06/2023 Hours 10:00